Domande Varie per Andrea

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da XENA il Ven 27 Giu 2008 - 12:54

Ricky ha scritto:
Scusa Ricky ma chi ha parlato di Zirtec? Non mi semba che io parli di farmaci o similari. Ho sempre parlato di micronutrienti, che sono un'altra cosa. Non sarò certamente io a farvi cambiare idea; lungi da me nel farlo.
Rimango della mia idea e cioè che è meglio assumere anche x tutta la vita micronutrienti biodisponibili che esplicano una azione di scavenger piuttosto che dosi massiccie di ac.l-ascorbico.
Ciao


No certo Andrea, non hai mai parlato di Zirtec, io mi ricollegavo al tuo discorso per capire e per il bene di mia moglie , perchè stò riflettendo su questa cosa , che non aveva mai sentito .

Di Zirtec ho parlato io, ma solo per presentarti il caso e per chiederti secondo te cosa è meglio , come dopo a ripreso meglio di me Simonetta (xena) .

Mi spiego meglio:

se dosi elevate di C portano ad inspessamento delle arterie , per mia moglie che ne sta assumendo 25 grammi da un'anno cosa è meglio fare .... lasciar stare e riprendere l'antistaminico Zirtec ??? che a quanto pare è l'alternativa unica .

Mi interessa il tuo parere come mi piacerebbe avere anche il parere del Dr. Mauro...se pe rcaso legge

Ciao


quoto Ricky nelle intenzioni della domanda
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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da ANTONIO55 il Ven 27 Giu 2008 - 14:06

x Andrea,
il riferimento sulle conclusioni dell'inattendibilità riguardava le ricerche effettuate per verificare l'ispessimento delle carotidi a causa dell'assunzione di dosi massicce di Vit. C.
In entrambi gli articoli postati c'è scritto chiaramente questo fatto.
Tutto qui.
D'altra parte nell'articolo si cita anche il Dr. Robert Cathcart che ha curato 25.000 pazienti con enormi dosi di Vitamina C, senza avere mai accertato una malattia cardiovascolare.
Sempre nello stesso articolo viene citato un recente studio sulla riduzione aterosclerotica da parte di individui che assumono Vit. C
Quindi come possiamo giudicare se ci sono studi che certificano risultati nell'uno e nell'altro verso?

Se dalle analisi del sangue con l'assunzione di Vitamina C (a parte il discorso sui trigliceridi che va approfondito) i valori sono tutti nella norma (omocisteina compresa) e non si segnalano ossalati o fosfati nelle urine o altre patologie riferibili a megadosi di C e nel contempo si sono ottenuti dei benefici piccoli o grandi che siano, è piuttosto difficile convincere le persone del contrario.
Ognuno si assume l'onere se vuole di provare di persona.
Buona giornata.
Antonio

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da ANTONIO55 il Ven 27 Giu 2008 - 14:17

Sarebbe interessante accertare con ricerche serie se l'ispessimento che viene citato in alcuni articoli non sia invece un effetto dovuto al ricambio di collagene stimolato dall'assunzione di Vitamina C, visto che normalmente le arterie vengono ricoperte da colesterolo che l'organismo utilizza come possibilità di riparazione a causa del logoramento delle arterie stesse.
E se sia meglio l'aterosclerosi dovuta al restringimento delle arterie proprio a causa del colesterolo o una maggiore resistenza (e forse ispessimento, ma non indurimento) dovuta al ricambio del tessuto connettivo ad opera del collagene?
E' uno spunto di riflessione.
Antonio

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da LUNA il Ven 27 Giu 2008 - 14:36

sembrerebbe addirittura che con 5oo mg al dì per un anno ,la vitamina C potrebbe creare problemi di ispessimento delle carotidi.
Io non ci capisco più nulla perchè pare anche che questa sperimentazione venga anche clamorosamente smentita....
Insomma ci lasciano sempre nel incertezza e alla fine dobbiamo decidere noi!!!! testa al muro

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da XENA il Ven 27 Giu 2008 - 16:24

<BLOCKQUOTE>Questa è un'altra campana leggiamo e valutiamo....


La Vitamina C ha sempre fatto bene, e continua a farlo



Forse avete sentito il "fatto" sulla vitamina C, riportato dai quotidiani con grande risalto nel mese di marzo 2000: la vitamina sarebbe causa di rischio cardiovascolare. La Leva di Archimede riuscita ad ottenere un commento dall'autorevole "Linus Pauling Institute" e dalla Vitamin C Foundation, che abbiamo sintetizzati qui di seguito.

Secondo una ricerca del Prof. James Dwyer della scuola di medicina dell'Universitˆ californiana, San Diego, integratori di Vitamina C provocherebbero un'ispessimento delle arterie, che indicherebbe presenza di aterosclerosi (un progressivo "riempimento" delle arterie che impedisce la circolazione) e di conseguenti problemi cardiaci.

Secondo alcuni bisognerebbe smettere di usarla questa vitamina, come qualche quotidiano in stile allarmistico ha pure suggerito. Solo che, alla luce del sole, la notizia si rivela nientemeno che falsa. Lo stesso Dwyer aveva infatti dubitato del risultato, ed aveva messo in guardia che si trattava di una ricerca assolutamente preliminare che avrebbe necessitato di altri studi pi approfonditi prima di dichiarare che la vitamina C fosse dannosa.
]Infatti il mistero si risolve cos“: E' stato s“ accertato un ispessimento delle arterie, ma prendendo fischi per fiaschi, gli scienziati hanno sbagliato nell'interpretazione, e si sono rivolti alla stampa senza assicurarsi della correttezza delle loro affermazioni.
E' risaputo tra gli esperti di vitaminologia che questa vitamina, se presa in dosi superiori al fabbisogno fisiologico, agisce sul meccanismo della produzione del collagene. Le arterie sono fatte anche di collagene, cio di tessuto connettivo, allora del tutto normale che la vitamina C causi un'ispessimento delle arterie. Per˜ questo un effetto positivo, anzichŽ dannoso! Nelle persone anziane e nei fumatori si osserva spesso un indebolirsi dei vasi sanguigni, un assottigliamento delle arterie. Se la vitamina C viene integrata in dosi consistenti, questa debolezza viene meno, cio la vitamina C rafforza i vasi sanguigni ed cos“ che lo studio americano ha potuto osservare un loro ispessimento ad opera della produzione collagenica stimolata dalla vitamina C.
Questo viene confermato anche dall'osservazione del fatto che tra le persone che integrano la Vitamina C non c' alcun aumento di malattie cardiovascolari. Al contrario, numerosi studi nel corso degli ultimi dieci anni hanno confermato l'utilitˆ di una integrazione di vitamina C. Uno studio epidemiologico del 1992 ha dimostrato addirittura una riduzione del rischio cardiaco del 45% negli uomini e del 25% nelle donne. Il Dr. Robert Cathcart, uno dei massimi esperti del trattamento con un'integrazione vitaminica, dice che per trent'anni ha osservato nella sua attivitˆ di medico pi di 25.000 persone che hanno integrato la loro alimentazione con vitamina C, oltre ad altri nutrienti, e che nessuna di queste persone ha mai sviluppato problemi cardiaci.
In conclusione, il Linus Pauling Institute consiglia alle persone che consumano integratori di vitamina C di continuare a farlo. Non c' affatto nessuna prova scientifica che la vitamina C sia causa di malattie cardiovascolari, anzi le evidenze scientifiche indicano il contrario: una chiara riduzione dei rishio.
.

fonte :la leva</BLOCKQUOTE>
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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da XENA il Ven 27 Giu 2008 - 16:37

QUI DI TUTTO E DI PIU'
ho voluto postare quest'articolo non perchè io sono contro gli integratori tutt'altro,ne faccio uso quotidiano e di tutte le specie ,
RITENGO GIUSTO ANCHE ASCOLTARE LE ALTRE CAMPANE E CAPIRE PERCHè SUONANO COSì ;SECONDO ME solo così si formano giudizi corretti :essere liberali significa anche questo.
spero di essere capita e non FRAINTESA Wink

non sono talebana questo è certo Very Happy






Integratori alimentari,
rischioso l’uso “fai da te”


di Cinzia Testa

Sembra una di quelle inchieste di attualità che talvolta trasmettono in televisione. Allo stesso modo, tutto inizia con tre fatti che apparentemente hanno poco a che fare tra di loro. Li accomuna però un denominatore: gli integratori alimentari. Il primo fatto è una meta-analisi, cioè una verifica effettuata da un gruppo danese su 68 studi già pubblicati, che avevano come oggetto le vitamine A, C, E, il betacarotene e il selenio, un sale minerale. I risultati, apparsi sulle pagine della rivista internazionale JAMA, sono stati ripresi da molti giornali anche italiani. I ricercatori hanno evidenziato effetti negativi sulla salute delle vitamine A, E e betacarotene. Che peraltro, sono tra quelle più comunemente usate.

Il secondo evento è l’arrivo a breve del Regolamento Europeo sui Claims, cioè sulle scritte che si possono apporre sulle confezioni per esaltare le proprietà del prodotto. Saranno permesse solo informazioni autorizzate dall’EFSA, European food safety authority, un Ente europeo che ha il ruolo di garante scientifico per quanto riguarda la sicurezza e l’efficacia degli integratori alimentari. È un passo avanti, perché il consumatore avrà indubbiamente maggiori garanzie su ciò che acquista. Il terzo punto importante è un’indagine condotta dall’AIIPA, Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari.

Negli ultimi tre anni, ben nove milioni di italiani tra i 25 e i 64 anni hanno utilizzato integratori. E oltre 4,5 milioni prevedono di usarli nel prossimo triennio con una crescita del mercato tra il 35 e il 50 per cento. Da una parte, dunque, emerge un crescente uso degli integratori alimentari che hanno sempre di più una “veste” regolamentata. Ma dall’altra, c’è una meta-analisi che arriva come un fulmine a ciel sereno e insinua grandi dubbi sulla validità di alcune di queste sostanze. Anche perché, e qui c’è il colpo di scena, i ricercatori danesi hanno evidenziato che tra chi ha preso le vitamine A, E e il betacarotene si sarebbe verificato un aumento del 5 per cento della mortalità, in particolare per cancro gastrointestinale. Nessun rischio invece per quanto riguarda la vitamina C e il selenio. Ma questo non significa stare tranquilli: gli esperti dicono che saranno necessarie ulteriori verifiche.

«È uno studio controverso che non aiuta a fare luce sulla reale utilità degli integratori e, in particolare, su quelli a base di vitamine» interviene il professor Francesco Visioli, titolare della cattedra di fisiopatologia presso l’Università di Parigi “Pierre et Marie Curie”. «Innanzitutto – prosegue Visioli - la letteratura scientifica comprende 815 studi che hanno come oggetto queste sostanze e non si capisce in base a quale criterio ne siano stati presi in considerazione solo 68. Inoltre, la durata media degli studi estrapolati dalla meta-analisi danese è di 2,7 anni, un periodo troppo breve per dimostrare o escludere gli effetti di qualsiasi composto di questa natura. Oltre al fatto che è un assurdo pensare che gli integratori di vitamine uccidano in meno di tre anni».

Ma le critiche allo studio danese non sono finite qui. Non c’è stata, ad esempio, uniformità nella scelta degli studi. Per intenderci, solo alcuni riguardavano fasce di popolazione sana. Nella maggior parte dei casi si trattava di pazienti con malattie, oppure volontari con la salute “in bilico” per la presenza di fattori di rischio. Insomma, come a dire, risultati quasi scontati, visto che nessuno ha mai voluto investire gli integratori di un ruolo che non hanno. Quello di farmaci.

«Non hanno proprietà terapeutiche», spiega il professor Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’Istituto Mario Negri di Milano e dell’Università degli Studi di Milano. «In certi casi – prosegue La Vecchia - possono migliorare il benessere, a patto di adottare un corretto stile di vita. Ovvero, un’alimentazione equilibrata povera di grassi e ricca di frutta e verdura fresche, un’attività fisica regolare, niente fumo e poco alcol. Altrimenti, restano solo gli effetti negativi dello stile di vita scorretto e non ci voleva lo studio danese a dimostrarlo». Il professore La Vecchia cita ad esempio una ricerca di qualche anno fa condotta sui fumatori che per un periodo di tempo hanno assunto un integratore a base di betacarotene. I risultati? Le sostanze contenute in questa vitamina antiossidante non sono state in grado di diminuire il rischio di tumore del polmone, la conseguenza più devastante del fumo. Diciamo quindi che lo studio danese, con tutti i suoi difetti, ha avuto il pregio di fare appuntare l’attenzione sugli integratori alimentari. Sono poche infatti le sostanze su cui si sa molto.

«Ci sono conferme scientifiche sul ruolo degli acidi grassi Omega 3 che sono in grado di ridurre del 40 per cento la probabilità di un secondo infarto in chi ne ha già avuto uno, altrettanto vale per l’acido folico che se assunto dalla futura mamma, permette di abbattere fino al 50 per cento il rischio che il piccolo possa nascere con una particolare malformazione chiamata spina bifida. Tutto ciò, comunque, senza perdere di vista il concetto di uno stile di vita sano», sottolinea il professore La Vecchia. Sono molte invece le sostanze sulle quali, come si è detto, si sa ancora poco. Ed è proprio su quelle più sconosciute che si concentrano le attività dei ricercatori. «Abbiamo visto che sia l’estratto di carciofo, sia l’acido lipoico, una vitamina liposolubile che si trova in abbondanza in patate, broccoli e spinaci, carni rosse, fegato e cuore, sono in grado di ripristinare, almeno parzialmente, la corretta elasticità delle arterie degli anziani», aggiunge il professor Visioli. Altri studi riguardano i carotenoidi e, in particolare, il licopene, una sostanza di cui sono ricchi i pomodori, che protegge il DNA dagli insulti della vita quotidiana ed ha effetti antinfiammatori a livello delle arterie, e i polifenoli del cacao che danno il loro contributo nel migliorare la circolazione del sangue e la pressione arteriosa e nell’inibire la formazione di piastrine coinvolte nella formazione di trombi.

E la tanto amata vitamina C? Qui il dibattito è sempre aperto: si intrecciano studi per capire se le mega-dosi sono utili, oppure se è sufficiente quella che assumiamo attraverso gli alimenti. Si stanno anche intraprendendo nuove strade. «Attualmente, stiamo studiando la vitamina C all’interno di un progetto guidato dall’Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta di Milano e finanziato da Telethon, per il trattamento di una malattia neurodegenerativa chiamata Charcot-Marie-Tooth», puntualizza il professor Visioli. I tempi però sono lunghi. «Avremo – dice Visioli - i primi risultati tra tre anni circa. Per quanto riguarda invece l’uso comune, al momento non ci sono novità sostanziali e chi desidera in certi periodi dell’anno utilizzare questa sostanza sotto forma di integratore, può farlo in assoluta sicurezza. Certamente senza abusarne e a patto che il medico sia d’accordo».

Da evitare, infatti, in assoluto il fai-da-te. Questo vale per tutti gli integratori e in particolare per quelli a base di una singola sostanza. Perché quando si sta bene è difficile che il proprio organismo sia carente di un singolo minerale o vitamina. Assumere così un prodotto “di testa propria” aumenta il rischio di incorrere in effetti tossici. Non drammatici come quelli prospettati dallo studio danese, ma sicuramente poco gradevoli. Un esempio? Il betacarotene che probabilmente avrà un’impennata nelle vendite proprio in questo periodo. Sono in molti ad assumerlo per accelerare la produzione di melanina e quindi abbronzarsi di più. Senza sapere però che può causare un’antiestetica colorazione della pelle giallo-arancione. Una protesta più che chiara dell’organismo: quando è troppo, è veramente troppo…
XENA

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da ANTONIO55 il Ven 27 Giu 2008 - 20:55

Vedo che il mio spunto di riflessione sulle ragioni dell'ispessimento delle arterie provocato dalla Vitamina C (effetto collagene) non era poi così peregrino.
Se ci fossero stati veramente problemi cardiovascolari nel corso di più di 50 anni, credete non lo avrebbero scoperto.?
In più aggiungiamo anche che con il nostro stile di vita e soprattutto la nostra errata alimentazione probabilmente stiamo cambiando il meccanismo alchemico del nostro organismo che reagisce con delle modalità non sempre indagabili nel breve tempo.
Pensate all'aumento smisurato delle allergie a causa dell'inquinamento atmosferico.
In ogni caso continuiamo a indagare per quanto ci è possibile.
Buon fine settimana a tutti.
Antonio

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da lalba il Dom 29 Giu 2008 - 15:06

andreasetzu ha scritto:
lalba ha scritto:interessante Andrea... ma come conoscere i giusti quantitativi?


Buongiorno; non è facile stabilire i giusti quantitativi. Dall'alimentazione (se è corretta) prendiamo il giusto equilibrio; se si parla di sale da cucina (il classico NaCl) è meglio non abusare.
Queste sono solo mie teorie che non vogliono assolutamente far cambiare idea a chi usa BDS o altri prodotti. Si parla di equilibrio della pompa Na/K e da qui i miei concetti.
Buona giornata


...vai tranquillo...non temere di poter far cambiare idea, l'importante è capire...e capire bene...ad. es. in base alla tua conoscenza prendere vit.c, con aggiunta di bicarbonato (la punta di un cucchiaino) solo x togliere il senso di acidità, usare il classico NaCl, le eventuali molecole di Na che si trovano nella frutta e verdura o alimenti vari (a ns. insaputa) vedi prodotti industriali, potrebbero facilmente far perdere il giusto equilibrio della pompa Na/K, (orientativamente parlando)?
grazie

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da andreasetzu il Lun 30 Giu 2008 - 19:22

Ciao; non ti preoccupare non succede nulla alla pompa Na/K; il BDS non mi trova d'accordo su altri usi.
Andrea Setzu
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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da lalba il Lun 30 Giu 2008 - 21:30

ok ...grazie Andrea... pollice alto

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da LUNA il Lun 30 Giu 2008 - 21:39

A proposto di C,stasera,la farmacista,mi ha detto che stanno sperimentando grossi dosaggi di vitamina C,per la malaria,pare con risultati....
Insomma sta C va bene per tutto!!!!! Very Happy

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Re: Domande Varie per Andrea

Messaggio Da XENA il Mar 2 Set 2008 - 9:41

ciao Andrea Very Happy

cosa ci puoi dire sulla carnitina come antidolorifico,su quali malanni oltre le neuropatie ha effetto antinfiammatorio?

grazie e ben tornato Wink
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