Gustavo ROL

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Messaggio Da MAURO LORE il Dom 24 Ago 2008 - 20:59

... Gustavo ROL...

... suggerisco di Vedervi questo INTERESSANTE documentario in 7 parti.... su YouTube / Google-Video... Wink ...:


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... e continuare...fino alla 7a e ultima parte... Laughing Wink
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Messaggio Da MAURO LORE il Dom 24 Ago 2008 - 21:12

... anche ... :

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...Part 1 & Part 2 ... Very Happy Wink
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Messaggio Da MAURO LORE il Lun 25 Ago 2008 - 15:46

... avrei piacere che ...

... chi si vede i documentari su ROL....

... lasciasse qualche commento / spunto di scambio di opinioni... Wink
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Messaggio Da mara il Lun 25 Ago 2008 - 15:49

Per ora ne ho visti 6 di quei filmati.......
Io ci credo!Anzi,voglio crederci!

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Messaggio Da Ospite il Lun 25 Ago 2008 - 16:01

Mauro , io ho trovato qualcosa su Emule stamattina dopo aver letto il tuo post e sto scaricando .... molto lentamente per la verità ma qualcosa vien giù ... è un file Avi , spero tanto sia in Italiano per poterlo mettere su un DVD e vederlo una di queste sere in televisione , in tranquillità.

Per adesso grazie della segnalazione . Le tue , non cadono mai nel vuoto !

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Messaggio Da Ospite il Lun 25 Ago 2008 - 16:27

Ho appena scaricato - nel frattempo - da Emule un libro di circa 80 pagine su Rol ... non ho ancora capito se è la Biografia .... Chi lo vuole me lo chieda che gli risparmio la fatica (ma no tanti eh ... Wink ) .... Pubblico qui di seguito le prime battute :
Gustavo Adolfo Rol

<< Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. È in grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un desco >>. Così il giornalista e scrittore Enzo Biagi nel suo libro E tu lo sai? descrive la straordinaria figura di Gustavo Rol.
Chi era veramente? Lo hanno definito sensitivo, medium, mago, spiritista, indovino e molto altro ancora. Egli però rifiutava di essere incluso in una qualsiasi di queste categorie. Così rispondeva al giornalista Renzo Allegri, autore della prima monografia su di lui, all'epoca di un inchiesta sul paranormale (1977) svolta per il settimanale Gente:
<< Ma è sicuro che io sia importante per la sua inchiesta? Io sono una persona qualsiasi. Non ho niente a che vedere con i medium, i guaritori, gli spiritisti che lei intervista. Quello è un mondo lontano dalla mia mentalità. I miei modesti esperimenti fanno parte della scienza. Sono cose che in un futuro tutti gli uomini potranno realizzare >>.
In una lettera inviata al quotidiano La Stampa di Torino e pubblicata il 3 settembre 1978, Rol scrive:
<< Ho sempre protestato di non essere un sensitivo, un veggente, medium, taumaturgo o altro del genere. È tutto un mondo, quello della Parapsicologia, al quale non appartengo anche se vi ho incontrato persone veramente degne ed animate da intenzioni nobilissime. Troppo si scrive su di me e molti che l'hanno fatto possono dire che mi sono lamentato che si pubblichi una vasta gamma di fenomeni e mai ciò che esprimo nel tentativo di dare una spiegazione a queste cose indagando su come e perché si producono certi meravigliosi eventi >>.
Così risponde Rol al giornalista Remo Lugli:
<< Non credo di essere un medium nel senso letterale della parola e neppure un sensitivo. Forse posseggo doti di una intuizione profonda ed istintiva, e di questo mi sono accorto fin da quando ero ragazzo >>.
Dino Buzzati, noto giornalista e scrittore italiano del '900, ha conosciuto bene Rol, e nel suo libro I misteri d'Italia (1978) racconta diversi episodi e aneddoti. Dice Rol:
<< Non sono un mago. Non credo nella magia... Tutto quello che io sono e faccio viene di là [e indicava il cielo], noi tutti siamo una parte di Dio... E a chi mi domanda perché faccio certi esperimenti, rispondo: li faccio proprio a confermare la presenza di Dio... >>.
Così Buzzati descrive Rol:
<< Colpisce in Rol, che a sessantadue anni ne dimostra almeno dieci di meno, una vitalità straordinaria, e gioiosa. Insisto sulla serenità e l'allegrezza che ne emanano. Qualcosa di benefico si irraggia sugli altri. È questa la caratteristica immancabile, almeno secondo la mia esperienza dei rari uomini arrivati, col superamento di se stessi, a un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà. In quanto alla faccia, descriverla è difficile. Qualcuno l'ha definita da 'bon vivant'. Non è vero. Potrebbe essere quella di un guru indiano. Ma potrebbe anche appartenere a un chirurgo, a un vescovo, a un tenero bambino. Ci si aspetta una maschera impressionante e magnetica. Niente di questo. Ciò che sta dietro a quella fronte, almeno a prima vista, non traspare >>.

© Franco Rol

Anche il dott. Massimo Inardi, studioso di parapsicologia, sul quotidiano di Bologna Il Resto del Carlino del 10 giugno 1975, dà una interessante descrizione:
<< Stando vicino a Rol... si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un essere che di umano ha solo l'aspetto fisico e il comportamento, nonché il cuore: tutto il resto pare andare al di là di ogni concezione terrena delle possibilità umane >>.
Federico Fellini, noto regista italiano vincitore di cinque premi oscar (autore de La Dolce Vita) è stato un grande amico di Rol. Nel suo libro Fare un film, (1983), ne dà questo ritratto:
<< Ciò che fa Rol è talmente meraviglioso che diventa normale; insomma, c'è un limite allo stupore. Infatti le cose che fa, lui le chiama 'giochi', nel momento in cui le vedi per tua fortuna non ti stupiscono, nel ricordo assumono una dimensione sconvolgente. Com'è Rol? A chi assomiglia? Che aspetto ha? È un po' arduo descriverlo. Ho visto un signore dai modi cortesi, l'eleganza sobria, potrebbe essere un preside di ginnasio di provincia, di quelli che qualche volta sanno anche scherzare con gli allievi e fingono piacevolmente ad interessarsi ad argomenti quasi frivoli. Ha un comportamento garbato, impostato a una civile contenutezza contraddetta talvolta da allegrezze più abbandonate, e allora parla con una forte venatura dialettale che esagera volutamente, come Macario, e racconta volentieri barzellette. Credo che la ragione di questo comportamento (...) sia nella sua costante e previdente preoccupazione di sdrammatizzare le attese, i timori, lo sgomento che si può provare davanti ai suoi traumatizzanti prodigi di mago. Ma, nonostante tutta questa atmosfera di familiarità, di scherzo tra amici, nonostante questo suo sminuire, ignorare, buttarla in ridere per far dimenticare e dimenticare lui per primo tutto ciò che sta accadendo, i suoi occhi, gli occhi di Rol non si possono guardare a lungo. Son occhi fermi e luminosi, gli occhi di una creatura che viene da un altro pianeta, gli occhi di un personaggio di un bel film di fantascienza. Quando si fanno 'giochi' come i suoi, la tentazione dell'orgoglio, di una certa misteriosa onnipotenza, deve essere fortissima. Eppure Rol sa respingerla, si ridimensiona quotidianamente in una misura umana accettabile. Forse perché ha fede e crede in Dio. I suoi tentativi spesso disperati di stabilire un rapporto individuale con le forze terribili che lo abitano, di cercare di definire una qualche costruzione concettuale, ideologica, religiosa, che gli consenta di addomesticare in un parziale, tollerabile armistizio la tempestosa notte magnetica che lo invade scontornando e cancellando le delimitazioni della sua personalità, hanno qualcosa di patetico ed eroico >>.
Gustavo Adolfo Rol è considerato il più grande "sensitivo" del XX secolo. Il termine però, come abbiamo visto, non è sufficiente a darne una definizione. E questo perchè nell'epoca attuale, perlomeno in occidente, manca completamente la figura del Maestro Spirituale, così come non è dato trovare, anche laddove Maestri Spirituali ve ne siano, qualcuno che tra essi abbia conseguito lo stato di Illuminazione o Risveglio. Gustavo Rol faceva parte di questa categoria di Uomini, estremamente rara a trovarsi in tutte le epoche e oggi certamente estinta. Forse Rol è stato uno degli ultimi "esemplari" che abbia messo piede sul pianeta terra...
Nel corso della sua lunga vita, durata 91 anni (1903-1994), è venuto in contatto con grandi personaggi della storia del Novecento: Einstein, Fermi, Fellini, De Gaulle, D'Annunzio, Mussolini, Reagan, Pio XII, Cocteau, Dalì, Agnelli, Einaudi, Kennedy e tanti altri. Il suo ruolo è stato quello di mostrare l'esistenza di "possibilità" (come lui chiamava questi "poteri" - che di fatto corrispondono alle siddhi della Tradizione indù- ) che possono essere conseguite da ogni essere umano e di confermare la presenza di Dio fuori e dentro l'uomo. Oltre ad una vasta antologia di prodigi spontanei, ha codificato una originale serie di esperimenti che si situano nel confine metafisico dove convergono scienza e religione. Ha fatto spesso uso di carte da gioco, il che ha fatto insinuare ad alcuni che facesse della prestidigitazione. Tuttavia queste carte, che nella maggior parte dei casi non erano da lui nemmeno toccate, costituivano solo il primo e più semplice gradino cui accedevano i neofiti durante le "serate" di esperimenti, oppure erano un mezzo divertente e dinamico per scaldare l'ambiente. Ciò non significa che ciascuno dei "semplici" esperimenti non fosse di per sè sconvolgente.
In generale, le possibilità di Rol spaziavano dalla lettura di libri chiusi a viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro) sperimentati da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia , cioé poteva spostare a distanza oggetti di qualsiasi genere ( telecinesi ), o materializzarli e smaterializzarli ( apporti / asporti ), sapeva prevedere gli eventi futuri ( chiaroveggenza ), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di guarire persone ammalate anche molto distanti (tra i sistemi usati anche quello della pranoterapia) o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento ( bilocazione ). poteva attraversare superfici solide (ad es. pareti) o far attraversare superfici solide a qualsiasi oggetto, così come poteva estendere o ridurre il corpo fisico a piacimento. Durante i suoi esperimenti potevano verificarsi epifanie di spiriti, che contribuivano alla dinamica degli esperimenti. Questi spiriti non erano però quelli dei defunti, anzi Rol sosteneva fermamente che i defunti non fossero tra noi. Ciò che gli uomini chiamano spiriti, non sono altro che i residui psichici lasciati dai defunti al momento della morte. Infatti, così come viene lasciato un residuo organico alla morte del corpo, viene anche lasciato un residuo psichico. Questo residuo è stato chiamato da Rol "spirito intelligente", ed ogni Tradizione Metafisica sa di cosa si tratta. Per Rol ogni cosa ha uno spirito, però quello dell'uomo è uno spirito intelligente, per le superiori possibilità che la sua natura gli ha conferito. Il rapporto tra Rol e gli spiriti non aveva nulla a che vedere con questioni medianiche, si trattava invece di qualcosa non molto diverso da alcune pratiche egizie e sumero-babilonesi...
Infine, Rol produceva altri due tipi di fenomeni particolari, e cioé la proiezione a distanza di figure o scritte (soprattutto a grafite) su ogni genere di superficie e la pittura di quadri che si dipingevano da soli, ovvero i pennelli si muovevano da soli, librandosi nell'aria, dipingendo in modo rapidissimo con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso (Ravier, Picasso, Goya, etc.).
Dunque, chi era Rol? Era un Maestro Spirituale il cui risveglio della Luce interiore gli ha permesso di espandere le normali possibilità umane. Che ruolo ha avuto? Quello di confermare la presenza di Dio in un'epoca di grande materialismo e quello di incoraggiare ogni uomo ad intraprendere il suo stesso cammino al fine di dimostrare che il divino non è irraggiungibile e non è lontano dall'uomo, ma è alla sua portata quando egli desideri cercarlo. Ha inoltre indicato nella Scienza (la Scienza Sacra, quella dell'Armonia, sintesi di tutte le scienze) la Via da seguire:
<< È così che ho sperato che fosse proprio la Scienza ad aiutarmi a riconoscere e codificare queste mie sensazioni che sono certo ogni uomo possiede, e sarà la Scienza stessa a rivelare queste facoltà e promuoverle in tutti gli uomini... >>.




BIOGRAFIA


Gustavo Adolfo Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903, giorno della Consolata. La famiglia è agiata, il padre, Vittorio, è un noto avvocato che nel 1909 sarà nominato, per quasi un ventennio, direttore della sede di Torino della Banca Commerciale Italiana. La madre, Martha Peruglia, è figlia dell'avv. Antonio presidente del tribunale di Saluzzo. Gustavo ha due fratellini, Carlo, nato nel 1897, e Giustina, nata nel 1900. Una terza sorellina, Maria, arriverà nel 1914.
.
Gustavo all'età di cinque anni, con la madre. Dietro la madre ci sono i fratelli: Giustina, 8 anni, e Carlo, 11 anni.

Si racconta che Gustavo non abbia parlato fino all'età di due anni, fino a quando non lo trovarono aggrappato al caminetto della casa di campagna, dove, di fronte ad un'immagine raffigurante Napoleone a Sant'Elena, piangeva e gridava: "Poleone, Poleone"
E infatti la figura di Napoleone gli sarà strettamente legata per tutta la vita, diventando un collezionista di rilievo internazionale di cimeli napoleonici, un esperto delle campagne, delle battaglie e delle imprese napoleoniche.
Già in terza elementare sapeva tutto sull'Imperatore, mentre al liceo sapeva descrivere con minuzia di particolari lo svolgimento delle battaglie, dando l'impressione di avervi assistito personalmente. Qualcuno si è spinto addirittura a ipotizzare che potesse essere la reincarnazione dell'Imperatore francese, ma Rol ha smentito categoricamente questa interpretazione in più occasioni, chiarendo di avere grande ammirazione e stima, oltre che profonda conoscenza storica del personaggio. Fatti singolari in relazione all'Imperatore sono numerosi.



Per esempio negli anni trenta, a Parigi, stava passeggiando in una strada quando, spinto istintivamente ad entrare in una casa, chiese al portinaio di condurlo nelle cantine, che avevano il pavimento di terra battuta, e lì, fattosi consegnare una pala da quel tizio che lo guardava in modo interrogativo, dissotterrò uno splendido busto di marmo di Napoleone (qui sopra raffigurato).
Nella Palazzina di caccia di Stupinigi, una pregiata residenza dei Savoia appena fuori Torino, è conservato un prezioso dono di Rol, la carrozza con la quale Napoleone da Parigi si recò a Milano per essere incoronato re d'Italia. Rol l'aveva acquistata a Marengo, dove l'Imperatore l'aveva lasciata perché si era rotta ed aveva fretta di ritornare in Francia.

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Messaggio Da MAURO LORE il Lun 25 Ago 2008 - 22:39

Ricky ha scritto:<< È così che ho sperato che fosse proprio la Scienza ad aiutarmi a riconoscere e codificare queste mie sensazioni che sono certo ogni uomo possiede, e sarà la Scienza stessa a rivelare queste facoltà e promuoverle in tutti gli uomini... >>.

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... la "Scienza".... quella "d'avanguardia"... la "NUOVA SCIENZA"... ...NON... quella che INSEGNANO alle UNIVERSITA'...

... lo stà facendo...

... e BEN presto... "il Velo".... VERRA' SOLLEVATO...

... NONOSTANTE... i "...portatori e guardiani delle tenebre..."

... il Ri-torno del "CRISTO"... "sta già accadendo"...

... c'è chi se ne è già accorto... e chi ancora no...
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... una discesa degli "Angeli"... sulla Terra... potrebbe aiutare... i "ritardatari"... Laughing Wink

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... in questa SEZIONE ci sono già alcuni "Topics"... sulle ultime scoperte della "NUOVA SCIENZA"... Wink
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Messaggio Da VITA il Lun 25 Ago 2008 - 23:27

piange con fazzolett piange con fazzolett

io con i problemi dei byte mi perdo tutto..............
non posso scaricare niente........ Gustavo ROL 2014
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Messaggio Da MAURO LORE il Mar 26 Ago 2008 - 0:01

VITA ha scritto:piange con fazzolett piange con fazzolett

io con i problemi dei byte mi perdo tutto..............
non posso scaricare niente........ Gustavo ROL 2014

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... col cell. di Claudio.... andateveli a vedere su Google Video (Link su 1° e 2° post)... Wink

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... intantoposto questo : (scaricato da emule) :

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COSA SI CELAVA DIETRO LA SUA PERSONALITA'
GUSTAVO ROL: MISTIFICATORE O VEGGENTE?
UN DIBATTITO ANCORA APERTO.

Personalità affascinante, discreta, frequentata da artisti intellettuali e politici di altissimo livello (da Mussolini a Biagi, da Fellini a Cocteau, da Buzzati ad Agnelli, da Kennedy a Reagan, da Fermi a D'Annunzio), Gustavo Rol rappresenta uno dei più inesplicabili misteri del nostro tempo. Fu un aristocratico appartato e schivo: fin qui, nulla di anomalo. L'anomalo è che Gustavo Rol materializzava oggetti dal nulla, stampava per via telepatica capolavori di maestri della pittura su tele vergini, leggeva in libri sigillati che non aveva mai aperto, prevedeva eventi. Si è sempre tenuto lontano dai riflettori, meritandosi la fama di "sensitivo buono", non mancando comunque di sollevare l'iracondia di scettici pseudoilluministi alla Piero Angela (che si rese responsabile di una trasmissione davvero di cattivo gusto a proposito del "mistero Rol"). Cento anni fa nasceva Gustavo Rol: colui che sarebbe stato concordemente riconosciuto come massimo sensitivo del Novecento. Clarence, che aveva già celebrato questo personaggio affascinante e straordinario, gli dedica quasi un portale.

DA KENNEDY A FELLINI: ROL IL GRANDE

"Quell'uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei": Charles De Gaulle uscì dall'incontro con Gustavo Rol pallido e spaventato, perché il sensitivo gli aveva rivelato l'irrivelabile. "Esperimenti": così Gustavo Rol classificava le pratiche con cui riusciva inesplicabilmente a ottenere risultati che, normalmente, si definirebbero paranormali. Enzo Biagi assistette, sconvolto, ad alcuni esperimenti di Rol. Ne scrisse nel 1978: "Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. È in grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un desco". Gli esperimenti di Rol, sottoposti a continue verifiche che non sono riuscite a spiegarne scientificamente gli strabilianti esiti, sono interpretabili secondo diverse categorie della fenomenologia paranormale. Le sue "possibilità" (come lui chiamava questi "poteri") spaziavano dalla lettura dei libri chiusi ai viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro, queste ultime generalmente confermate dagli avvenimenti con precisione quasi scientifica) sperimentati anche da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia , spostando a distanza oggetti di qualsiasi genere (psicocinesi), o materializzarli e smaterializzarli (apporti), effettuava scrittura automatica (dove la sua mano veniva guidata da uno "spirito intelligente" di una persona scomparsa o ancora in vita), sapeva prevedere gli eventi futuri (chiaroveggenza), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di far guarire persone ammalate anche a centinaia di chilometri di distanza o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento (bilocazione). Infine, produceva due tipi di fenomeni originali: la proiezione di figure a grafite su oggetti più o meno distanti, come fogli di carta, carte da poker, pareti, tovaglioli, quadri, e la pittura al buio, dove nella semioscurità del suo studio o a casa di amici i pennelli si muovevano da soli, dipingendo in modo rapidissimo con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso (Ravier, Picasso, Goya). Numerosissime le sedute di controprova scientifica durante gli esperimenti di Rol. Nessuno tra i ricercatori impegnati nei controlli ha asserito che Rol praticasse truffe o trucchi di qualunque specie. Più numerose ancora, le testimonianze degli strabilianti risultati ottenuti da questo "sensitivo" che ha sempre sdegnato una simile definizione, allontanando da sé ogni sospetto che volesse addentrarsi in quei deteriori fenomeni di proselitismo new age. E infatti Rol rimase sconosciuto al grande pubblico. Tuttavia il sensitivo torinese, nel lungo corso della sua vita, ha visto chiunque abbia esercitato il potere nel Novecento.
Capi di Stato lo mandavano a chiamare e lui, all'improvviso terrorizzandoli, gli spifferava segreti di Stato di cui non si sapeva come potesse essere a conoscenza.
Mussolini, D'Annunzio, Einstein, Kennedy, De Gaulle e Reagan ne rimasero sconvolti.
Ecco cosa hanno detto di Gustavo Rol alcuni grandi che lo hanno incontrato.

JEAN COCTEAU: "L'incredibile Rol (...) sarà credibile solamente dopodomani".
CESARE ROMITI: "Rol sfugge alla nostra possibilità di comprensione. E' un mistero".
FEDERICO FELLINI: "E' l'uomo più sconcertante che io abbia conosciuto. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene".
DINO SEGRE (PITIGRILLI): "Gustavo Adolfo Rol (...) cammina come un illuminato sulla geografia dell'inconoscibile".
ENZO BIAGI: "Gustavo Adolfo Rol è un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare".
DINO BUZZATI: "Uno dei rari uomini arrivati, col superamento di se stessi, a un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà".
ALBERTO BEVILACQUA: "Una personalità fra le più sorprendenti del secolo".

GUSTAVO CHI?
Stiamo parlando del più straordinario tra i sensitivi del nostro tempo, ma molti ancora non lo conoscono, anche perché Gustavo Rol fece di tutto per evitare la pubblica attenzione. Nonostante questa innata discrezione, Rol fu soggetto ad attacchi di detrattori. Chi fu davvero questo elegante
flaneur dell'occulto? Una biografia che racconta i suoi misteri: a partire da una crisi che gli fece intravvedere una realtà che a tutti noi sfugge...

DUE "ESPERIMENTI" DI ROL
Scrive sul
Corriere della Sera Vittorio Messori: "Nel salotto «napoleonico», Rol intratteneva i suoi ospiti con lo scintillio di una conversazione elegante e poliglotta. A ora ormai tarda, spesso (ma non sempre) invitava a passare in un'altra sala, attigua, e ad accomodarsi attorno a un lungo tavolo. Cominciavano, allora, quelli che chiamava «esperimenti». Cominciava, cioè, tutto ciò su cui ancora ci si divide e ci si dividerà sempre: carte da gioco sembravano animarsi in trasformazioni impressionanti, scritte pertinenti apparivano su fogli di carta ben ripiegati e chiusi nelle giacche; quadri di grandi autori si materializzavano su tele bianche; oggetti storici riemergevano dal passato; libri sigillati venivano letti; cose lanciate contro il muro si depositavano sul pavimento della stanza accanto…".
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Messaggio Da MAURO LORE il Mar 26 Ago 2008 - 0:09

.... sostituisco il doppione che avevo postato (lo aveva GIA' postato Riky).... questo parla di P.Angela...

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UN TIPICO COMPORTAMENTO DA SCETTICO AD OLTRANZA: NEGARE L'EVIDENZA!
Ciao Claudio,

recentemente ho letto il libro di Elio Blancato "Curare con le mani e con il cuore" e il pensiero è volato alla PDA. Il libro riporta i fatti salienti dell'esperienza di Giuseppe Trappo, pranoterapeuta e persona profondamente buona che, in un periodo della sua vita, ha collaborato con Gustavo Rol per alleviare le sofferenze ai malati in un ospedale di Torino.
Elio Blancato aveva conosciuto anche Gustavo Rol e aveva avuto modo di cogliere una testimonianza sugli eventi intercorsi con Piero Angela.
Pensando di farti cosa gradita ti mando il capitolo relativo.
Un'abbraccio. Claudia (venerdì 13/10/06 16.57)
***************************
L’ultima volta che vidi Gustavo Rol fu in un assolato pomeriggio di fine settembre 1994, in una camera mortuaria dell’ospedale "Molinette" di Torino, in via Santena, a due passi dal Po. L’avevo sentito per telefono diverse volte, l’ultima delle quali a giugno, prima che lasciasse la città per un periodo di convalescenza al mare. Eravamo rimasti d’accordo che ci saremmo risentiti a metà settembre, dopo il suo rientro in città. Non lo sentii più. Ora lo vedevo lì, composto nel feretro, elegantissimo nella sua giacca di cammello, con il rosario stretto tra le dita, il volto sereno, quasi sorridente. I suoi magnetici occhi azzurri erano chiusi per sempre. Chi lo incontrava non poteva non notarli: squarciavano l’animo mettendo a nudo la parte più nascosta dell’essere, quella che si ha paura di mostrare. Quando ti guardava era come se ti stesse leggendo dentro e tu capivi che lo stava facendo davvero. Se n’era andato a novantuno anni con un unico grande rammarico: non essere riuscito a farsi capire dalla scienza. Negli ultimi mesi avevamo parlato a lungo: era stanco, debilitato ma sempre molto lucido e pugnace. Mi aveva raccontato dell’inaspettato e durissimo attacco sferratogli anni prima da Piero Angela e delle successive polemiche alimentate da articoli e lettere pubblicati su "La Stampa" di Torino. Era amareggiato perché non riusciva a capacitarsi dell’acredine che il giornalista televisivo nutriva verso di lui e dell’accanimento con cui cercava di distruggere la sua immagine, deformando verità e fatti.
"E dire – mi confessò – che fu proprio Angela a cercarmi attraverso comuni amici, chiedendomi di incontrarlo. In verità, io non incontro volentieri i giornalisti, ma con lui feci un’eccezione e sbagliai. Lo incontrai due volte in presenza di amici (ndr. buoni testimoni di quanto accadde), e feci alcuni dei miei soliti esperimenti che parve apprezzare. Mi era sembrato una persona seria, a modo e persino intelligente, poi i fatti mi fecero ricredere. Può immaginare il mio stupore quando, qualche tempo dopo, mi trovai citato in un libro che aveva nel frattempo scritto per dissacrare la parapsicologia e che la praticava. Ero indignato! Riferendo degli incontri avuti con me, Angela ironizzava ferocemente sugli esperimenti che avevo fatto e che lui definiva giochetti ingenui e ridicoli che qualsiasi prestigiatore da quattro soldi era in grado di fare. Anche le prove di lettura di un libro chiuso e di materializzazione di un dipinto erano presentati come trucchi da baraccone, sui quali era opportuno stendere un cortese velo di silenzio. Ora, lei capisce che questo non è un comportamento corretto. Se aveva qualcosa da dirmi, o se pensava che i miei esperimenti fossero trucchi, avrebbe dovuto dirmelo lì, sul momento, affinché io potessi replicare e dimostrargli che non era così, e non invece plaudire come hanno fatto tutti, per poi ribaltare verità e fatti. Chi si atteggia, come fa lui, a uomo di studio deve essere onesto, leale e soprattutto obiettivo perché altrimenti tutto ciò che fa o che dice non è "scienza", ma soltanto "manipolazione".
In seguito, per giustificare in qualche modo il suo proditorio attacco, sentenziò che avrei dovuto farmi controllare da lui o da qualche suo tirapiedi, in grado di appurare la genuinità dei miei esperimenti. Ora, con quale animo avrei potuto sottopormi ai controlli di chi aveva già dichiarato al mondo intero che ero un impostore? Quali risultati avrei ottenuto? Avrebbe ritrattato le sue affermazioni? Certamente no. Ma, le dico di più: com’era possibile che scienziati di fama mondiale (ndr.Einstein, Fermi…), medici (Gavosto, Dogliotti, Mensi…), letterati (Buzzati, Pitigrilli, Bevilacqua, Temolo…), artisti (Fellini, Gassman, Zeffirelli…), giornalisti (Casalegno, Lugli, Allegri…), capi di Stato e di governo (De Grulle, Kennedy, Saragat, Fanfani…) industriali (Valletta, Agnelli, De Benedetti…) religiosi, filosofi e militari, più uno stuolo di altre persone di ogni cultura, ceto e paese che hanno assistito in più di mezzo secolo ai miei esperimenti, com’era possibile che tutti fossero stati ingannati da me? Eh sì, per Angela invece era proprio così, perché diceva che erano tutti incompetenti in trucchi, mentre lui, bravo e perspicace, aveva subito capito tutto e non si era fatto imbrogliare.
Che aggiungere! Una personcina proprio a modo, obiettiva e per nulla presuntuosa. E io avrei dovuto confrontarmi con uno così? Uno studioso, un vero uomo di scienza, quando non è in grado di dare una spiegazione razionale a certi fenomeni, riconosce in tutta onestà i suoi limiti e non si ostina a negarne l’evidenza, ribaltando verità e fatti.


Meglio, dunque, rimanere ignorato da una scienza che si comporta così e che, non essendo in grado di comprendermi, mi oltraggia facendomi sfidare da un prestidigitatore (il mago Silvan) piuttosto che venir meno a quei principi cui mi sono sempre ispirato e che sono il fondamento stesso della mia vita.


Caro Blancato, ormai non posso più fare nulla per far capire a questa "scienza scettica" che oltre alla materia esiste anche lo "spirito", e che è proprio questo spirito – che è in tutti noi e che io intuisco appena appena – a farmi fare, a suo comando, tutte quelle cose che sbalordiscono e che invece qualcuno ha reputato trucchetti ridicoli.
Io avevo dischiuso una porta alla scienza e Piero Angela l’ha chiusa.
La sua arrogante piccineria non bloccherà il cammino dell’umanità verso lo spirito, ma certamente lo ritarderà di diversi anni.
(Cosa Voluta?? Laughing Wink ...)

Aveva una porta aperta e l’ha chiusa a se stesso e al mondo intero.
Ed è proprio questa la colpa che non gli perdonerò mai.
Io andrò via da qui prima di lui e da lassù lo aspetterò col dito puntato per ricordargli il danno che ha causato con la sua vanitosa e cieca presunzione.
Un giorno non lontano saremo tutti chiamati a rispondere delle nostre azioni e lui dovrà rendere conto, tra le altre cose, anche di questo".

Mi sono più volte chiesto perché mai Rol mi avesse raccontato questa sua dolorosa esperienza.
Aveva moltissimi e potenti amici, mentre io ero una conoscenza ininfluente dell’ultima ora. Che cosa pensare? Il suo era stato soltanto uno sfogo o che altro?
Forse sapeva già che, a differenza di tante altre persone cui aveva aperto il suo cuore, io ne avrei fatto tesoro e ne avrei parlato per difendere la sua onestà e la sua memoria.
Ho vissuto empaticamente con lui l’amarezza di quei giorni e, vedendo il tormento che provava, ho contratto in cuor mio un debito morale che ora, a undici anni di distanza dalla sua scomparsa, sto finalmente iniziando a onorare.


----------------------

... meditate... meditate... Laughing Wink


Ultima modifica di MAURO LORE il Mar 26 Ago 2008 - 0:40, modificato 2 volte
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Messaggio Da Ospite il Mar 26 Ago 2008 - 0:17

AHAHAHAH

Si ... è proprio lo stesso Very Happy ..... sei una sagoma Mauro Wink

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Messaggio Da VITA il Mar 26 Ago 2008 - 1:10

[quote="MAURO LORE"]
VITA ha scritto:piange con fazzolett piange con fazzolett

io con i problemi dei byte mi perdo tutto..............
non posso scaricare niente........ Gustavo ROL 2014

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... col cell. di Claudio.... andateveli a vedere su Google Video (Link su 1° e 2° post)... Wink

------------------------------------------------------

ci ho provato Mauro, adesso che era passata la mezzanotte e riavevo tutti i byte ma in un minuto sono volati 8 byte.............non posso.............

cmq leggerò quello che piano piano riuscite a postare.........
grazie.......
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Messaggio Da silver surfer il Mar 26 Ago 2008 - 1:50

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Messaggio Da XENA il Mar 26 Ago 2008 - 8:35

ammazz..quanto postate :benissimo pollice alto

a ottobre mi metterò in pari ,spero Very Happy

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Messaggio Da MAURO LORE il Mar 26 Ago 2008 - 17:16

silver surfer ha scritto:[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

--------------------

... BELLA "dissertazione"...

--------------------

... del mio... aggiungo... :

... "... quando pensi che... in questa VITA... NON hai più NIENTE da IMPARARE... SEI GIA' MORTO... e solo questione di "tempo"... Wink

--------------------

... NON è UNA MINACCIA... è un "AIUTO"... Laughing Wink
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Messaggio Da minerva il Mar 26 Ago 2008 - 17:20

Ok Mauro! Mi iscrivo subito all'università!
Un abbraccio grande.
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