Trattamento delle patologia epidermiche con AC e non solo.

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Messaggio Da Ospite il Dom 21 Giu 2009 - 19:41

Da tempo volevo pubblicare qui e nel mio sito le procedure per l'utilizzo dell'Argento Colloidale sulla pelle, ma il tempo è tiranno come sempre, ma ora non posso più rimandare.
L'AC è un antimicrobico potentissimo, perchè agisce contro tutti i tipo di microbi patogeni, non è mai tossico, non ha controindicazioni, non sviluppa antibiotico resistenza. E' quindi un prodotto perfetto per tutti i problemi di pelle causati da microbi.
Ciò nonostante non basta che un prodotto sia fantastico, è opportuno anche che il tipo di trattamento sia il più adatto per quella situazione, ossia: organo colpito, se locale o diffuso, la posizione, gravità della lesione, il tipo di danno sulla pelle: sfogo, tumefazione, abrasione, lacerazione, taglio più o meno profondo, ustione più o meno grave.

E non basta ripeto che il prodotto sia fantastico, perchè cmq bisogna tener conto dei suoi limiti d'impiego nelle varie situazioni.

I limiti d'impiego dell'AC consistono principalmente nel doverlo manenere nella sua unica forma ideale, ossia liquido. Infatti se lasciato in piccola quantità esposto all'aria si secca in brevissimo tempo e non esiste più la forma colloidale, ossia la carica elettrica negatica che è la caratteristica che inibisce gli enzimi deputati alla respirazione posti sul rivestimento di tutte le forme microbiche e li porta in breve tempo alla morte o quantomeno alla incapacità di replicarsi.

Altro grave limite cosiste nel fatto che la luce forte o/e prolungata ne disattiva la carica elettrica. E' risaputo che l'AC è fotosensibile, (infatti le pellicole fotografice venivano un tempo rivestite di argento colloidale, e la luce determinala la sua sensibilizzazione.

Il gelo anch'esso determina la perdita della polarizzazione elettrica, intendendo per gelo la riduzione in ghiaccio o quasi. Il freddo inteso come 8°C non crea problemi di sorta, per cui metterlo in frigorifero in basso non lo danneggia, ma nemmeno serve, basta la temperatura ambiente in casa, almeno qui in zona temperata,in una capanna ai tropici non ho ancora provato. Caldo eccessivo, sino a 35 ° non lo danneggia,in casa normalmente anche d'estate non si va oltre.

E qui viene il bello, ossia come fare per evitare che l'AC impiegato sulla pelle non venga danneggiato e perda le sue caratteristiche quando impiegato sulla pelle:

Deve per forza essere associato ad un altro materiale che non lo faccia seccare nemmeno dopo ore di applicazione, mantenendolo in ambiente sempre umido. Anche se contrariamente a quanto ho sempre detto ossia che l'AC si mantiene perfetto e stabile a lungo periodo solo se non mescolato a qualunque altra cosa, è pur sempre vero che la reazione con altri materiali non avviene all'istante, l'effetto medicamentoso avviene cmq prima dal deterioramento dell'AC, per cui il compromesso è vincente.

L'associazione più adatta è un Gel, perchè mantiene l'umidità indispensabile ed offre anche un minimo di consistenza per essere e rimanere applicato in uno stato sufficiente di alcuni mm. Quanti? pochi se lo sfogo è limitato, cioè se la quantità di tossine, sostanze necrotizzate e materiali che isolano il prodotto dal tessuto sul quale deve agire, sebo, pus ecc.
Maggiore, anche 10 mm in presenza di taglio e abrasione profonda, grandi quantità di sostanza necrotizzata come pus e crosta.

Questo è stato capito da qualche anno dalle aziende produttrici di prodotti per la medicazione sia per uso personale che ospedaliera, e da qui un fiorire di cerotti e bendaggi al gel, con ampi miglioramenti dei risultati in campo topico.

Naturalmente i prodotti sono piuttosto cari rispetto a quelli secchi coi i quali non mantenendo l'ambiente umido si formano le croste che impediscono la circolazione del sangue, lo smaltimento di pus e sostanze necrotizzate, e quel che è peggio il rifacimento del tessuto e della microcircolazione. La medicazione in campo umido serve proprio a questo.
Dicevo che in campo medico come in tanti altri campi il tutto deve avere ampi margini di guadagno e per realizare questo il metodo preferito sembra essere sempre lo stesso: il contenimento dei costi! ovvero anche il gel deve costare poco, per non dire quasi niente. Invece il fattore determinante il buon esito del trattamento è il cofattore gel, olte l'AC che deve essere della migliore qualità, cioè il mio.

Quale sarebbe il gel migliore? non esiste gel migliore che il gel dell'Aloe Vera, non quello liquido da bere naturalmente bensì quello in parte disidratato e messo in tubetto. Naturalmente anche di questi prodotti l'industria offre una vasta offerta, e da quando è stata imposta nel mercato italiano da una grande multinazionale americana di cui taccio il nome in pubblico per non fare pubblicità gratuita. Una volta aperto il mercato si sono improvvisati produttori locali con articoli raramente passabili, la maggior parte pessimi, ma cmq sempre meglio dei gel chimici.

Ora perchè proprio il gel Aloe? perchè è di per se un prodotto della natura meraviglioso, ancora poco conosciuto in tutte le sue straordinarie proprietà, già di per sè ancor prima che sperimentassi l'AC io e tanti altri lo usavamo per questi scopi con risultati molto apprezzabili, ma da quando ho incominciato ad impiegare l'AC mi è subito sembrato ovvio che la simbiosi dei due prodotti avrebbe migliorato enormenente i risultati e diminuito enormemente i tempi. L'intuizione non poteva che essere sufragata da risultati all'altezza delle mie aspettative ed anche oltre.

In pratica come operare? è molto semplice.
_ Spremere l'Aloe Vera Gel in tubetto in un piccolo contenitore, un tazzina da caffè va benissimo,
_ quanto basta per coprire un po' di più della parte da trattare,
_ con uno spessore di alcuni millimetri adeguato al tipo di lesione, come indicato sopra,
_ aggiungete AC in percentuale tale da consentire al gel di mantenere un minimo di consistenza, adeguato alla zona da trattare,
_ ossia se posata su una parte piatta in orizzontale potete renderla anche un po' meno compatta, indicativamente posso dire un 10%, ma se a causa della zona anatomica la parte è arrotondata e peggio non orizzontale, ad es. un ginocchio o una spalla, è evidente che il gel deve essere più compatto per mantenere lo spessore adeguato al caso specifico.
Poi per mantenere il gel circoscritto alla zona operativa e perchè rimanga umido per diverse ore bisogna coprirlo con un fil plastico sottile. Se si tratta di un arto potrebbe andar bene anche la comune pellicola da cucina, poi fermare sopra e sotto con carta gommata o cerotto. Se la parte piana bisognerà tagliarne un pezzetto, posarlo sulla parte e fermare i lembi con carta gommata tipo da imbianchino, per comodità quella molto larga, tipo 5 cm. é una operazione non molto comoda che obbliga ad essere fatta a 4 mani, altrimenti risulta essere piuttosto complicata, ed il risultato non è dei migliori perchè la miscela non è ben contenuta in un ambito ben circoscritto.

_ per comodità potete servirvi di una piccola paletta

_ Diversamente l'industria ha ultimamente presentato dei bendaggi a film trasparente, con i bordi autoadesivi, basta togliere la cartina ed applicare sulla pelle, sono piuttosto costosi, ma molto comodi, possono essere utilizzati facilmente e rapidamente con 2 sole mani. Il film trasparente consente di osservare i risultati nel tempo , premendoci sopra con le mani per spostare il gel poi premendo in modo da ripristinare uno spessore uniforme.

_ Per consentire il ricambio del gel direttamente a contatto della cute è sufficiente ogni tanto premere sulla pellicola in modo da rimescolare il gel, cosi facendo verrà anche rimosso il materiale necrotico ed il pus dal contatto con la pelle e ricambiato con altro più pulito.

_ Il Gel dell'Aloe ha inoltre la straordinaria proprietà di assorbire il materiale necrotico ed il pus, come ad esempio si può ottenere con l'argilla, ma in modo molto più efficace, inoltre rende la cute molto più permeabile, per cui l'AC essendo formato da particelle molto piccole è di per se molto penetrante, sia nei tessuti che direttamente nelle cellule.
Infatti il Gel dell'Aloe viene ultimamente molto impiegato nella cosmetica per facilitare l'assorbimento di altre sostanze farmacologiche.

_ Naturalmente la parte deve essere coperta dalla luce forte visto che il trattamento dovrebbe durare parecchie ore.

_ Sarete stupiti dai risultati ottenuti, sia per l'effetto, sia per la rapidità.

_ Un altro straordinario effetto dell'AC non consiste unicamente in quello antimicrobico, oramai abbastanza conosciuto, ma anche di un'altro conosciuto a pochissimi e pubblicato recentemente dalla prestigiosa rivista NEXUS ( per la quale raccomando a tutti di abbonarsi perchè ci sono cose poco sconosciute ed anche molto 'scomode' che potete trovare solo ed unicamente su questa rivista. Forse non dovrei fare pubblicità gratutita, ma se la merita troppo per dovergliela negare).
L'articolo, molto dettagliato descrive le ultime frontiere della ricerca, purtroppo rimaste nel limbo dei laboratori, e mai troverete pubblicate nelle più rinomate riviste accreditata di medicina accademica, ne accennate su qualche organo ufficiale tipo la cosidetta Organizzazione Mondiale della Sanita', non sto a polemizzare il perchè.
Questa straordinaria proprietà è la capacità di stimolare l'organismo ad autoprodurre le cellule staminali. Si propio quelle cose che la ricerca farmaceutica rincorre da moltissimi anni con la speranza di ottenere un prodotto da vendere a carissimo prezzo e ottenere altissimi profitti. Mai si sognerebbero di informare la gente che un economicissimo prodotto come l'AC può stimolare l'organiso a produrre gratuitamente ed in quantità giusta per lo scopo solo dove serve per il tempo necessario e senza possibili effetti collaterali.

Infatti Le ricerche hanno rilevato che l'organismo normalmente produce le cellule staminali autonamamente per autoriparare i tessuti danneggiati, e solo dove serve, ma.....può farlo solo se l'organismo non è in carenza di Argento. Considerando che dato il normale tipo di vita e di alimentazione il nostro organismo è sempre in carenza di Argento ecco che normalmente le nostre capacità di autoproduzione di Cellule Staminali sono veramente minime o addirittura assenti. Ragion per cui ecco che l'assunzione di AC ed il trattamento locale di AC offre dei risultati diversamente impossibili.

Mi auguro che l'intervento sia utile a molti e quanti ne dovessero avere bisogno lo mettano in pratica e ne divulgano i risultati.

Ora in poi farò regolarmente altri interventi molto interessanti, per cui passate di qua spesso.

Ciao a tutti, silver

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Messaggio Da Bilou il Mer 29 Lug 2009 - 16:52

anch'io curo i miei gatti con ACI per raffreddori, congiuntiviti, e leucemia felina... I risultati sono tangibili e non uso più farmaci !
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