il cibo dell'uomo: dott.Berrino

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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 11:26



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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 12:11

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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 12:32


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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 12:39

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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 12:48







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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 13:35


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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 13:37


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Messaggio Da Dezeb il Dom 6 Dic 2009 - 13:38

Dr. Franco Berrino, brava persona.
Ho registrata quella puntata di Report nel pc, dice le cose in maniera precisa ed efficace,
anche, soprattutto, visto che fecero un giro tra i prodotti venduti di un supermercato di catena diffusa.
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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 13:44

Nei video spiega in maniera semplice e molto esauriente i cibi ...
direi un documento molto interessante poiche raccomanda un 'alimentazione specifica adducendo ,spiegazioni convalidate .

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Messaggio Da Dezeb il Dom 6 Dic 2009 - 14:24

non basta che siano convalidate quanto dice sull'alimentazione, infatti devono essere condivise.
Per esempio nei reparti oncologici quanto sull'alimentazione come consigliato dal Dott. (non Dr.) Berrino, applicano?
Forse in qualche istituto famoso lo applicano, ma nel reparto oncologico dell'ospedale che ho visto nella mia città, danno i soliti pranzi, quasi come tutti gli altri malati,
c'è attenzione per cottura, olio, quantità o poche altre cose, non so quante, ho visto poche volte...
ma vedere di somministrare per esempio, curcuma, zenzero o altri alimenti influenti in maniera antitumorale,
è visto come una cosa accessoria, magari sopportata, se non osteggiata, ma certo non messa nei protocolli...
o per esempio gli integratori...
(per carità verso il male: bisogna guardarsi dall' uscire altre pillole, che però sono di principi attivi naturali, da prendere sapendo quello che fanno, anche come effetti cumulati)
poi se qualcuno ha qualche esperienza lo dica magari, così si consiglia che "in quell'ospedale, in quel reparto, in quel centro, danno certi alimenti"
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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 16:02

Certo Dez ,intendevo convalidate dalla ricerca scientifica ,non dalle strutture sanitarie nazionali.
è il programma alimentare della ricerca DIANA ch'è illustrato e dunque è bene divulgare al pubblico ...
Non credo esistano da nessuna parte del mondo ospedali che applichino ,programmi nutrizionali come questo all'interno delle loro strutture..

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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 16:04

(per carità verso il male: bisogna guardarsi dall' uscire altre pillole, che però sono di principi attivi naturali, da prendere sapendo quello che fanno, anche come effetti cumulati)
poi se qualcuno ha qualche esperienza lo dica magari, così si consiglia che "in quell'ospedale, in quel reparto, in quel centro, danno certi alimenti"
Quello che maggiormente mi porta a riflettere è, l'analisi effettuta nell'assunzione della vit A e della vit E penso, valga la pena ragionarci bene sopra prima di consumarne, mega dosi.
Porto una mia piccola esperienza .
assumevo vit E a dosi ortomolecolari su consiglio ....poi informandomi accuratamente sono venuta a conoscenza, che la terapia sostituiva ormonale di cui io facevo integrazione ,mal s'integrava con le mega dosi di E :
praticamente gli ormoni legati alla megadose vitamina e possono scatenare effetti opposti e disastrosi .


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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 16:12

Sto davvero molto riflettendo sulla validità della macrobiotica ....

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Messaggio Da Dezeb il Dom 6 Dic 2009 - 17:34

XENA, certo è questione critica di esperienza personale,
purtroppo essendo che la sperimentazione medica si fa con i principi attivi farmacologici c'è poco da sapere poichè i raffronti e le terapie contemporanee sono poche,
finisce che si sceglie o l'una o l'altra, sarebbe bene integrare la farmacologica ma penso che sono pochi quelli che hanno il coraggio di abbinare le terapie se non si hanno dati certi, e certo non si può sfidare la propria salute e poi se il medico osteggia già anche questo è di pregiudizio su una cosa che è ancora da ottenere...
ovvio che bisogna sapere gli effetti contemporanei, delle due, o collaterali dell'una e dell'altra o dell'una rispetto all'altra...
personalmente sperimento diverse sostanze e devo dire che ad oggi assumo più sostanze alimentari, naturali, erbe, anche non concentrate,
e che si sta bene almeno forse in un secondo momento anche con sostanze propriamente non concentrate seppur naturali come vitamine, ma appunto alimenti completi ed integri
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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 17:48

in realtà io non mi sento di condannare nella maniera più assoluta l'integrazione vitaminica e antiossidante, io la faccio , fino ad'ora ho potuto concludere - percorso lungo e pieno di variabili -sostanzailmente :
certe vitamine vanno integrate in una determinata maniera e altre invece no ,perchè non sono solubili ,gli eccessi invece che apportare benefici a lungo andare sortiscono ,effetti collaterali importanti e se teniamo alla nostra salute val la pena sempre approfondire, e non dare mai niente di sicuro e scontato perchè l'ha scritto ,tizio caio o sempronio...
Per me non esiste una bibbia a cui attenersi e nessun uomo può esser chiamato maestro di salute Very Happy ne in cielo e ne in terra Wink

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Messaggio Da grazia il Dom 6 Dic 2009 - 19:09

ho letto, Simo..interessante!! Ogni tanto ci provo con la dieta Macrobiotica...ma non sono costante ahimè... In città qui a Reggio, c'è un ristorante macrobiotico, molto spartano, il pasto completo lo paghi 7 euro...Da bere ti portano una caraffa di the bancha caldo, sia in estate che in inverno...e cosa singolare , c'è l'obbligo di tenere il cellulare spento per tutta la durata della permanenza nei locali... In passato ci sono andata con una certa frequenza, e sentivo le testimonianze di diverse persone che assicuravano di esser guariti da diversi disturbi, grazie alla dieta macrobiotica...
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Messaggio Da XENA il Lun 7 Dic 2009 - 0:36

Bè io penso che quando si parla di salute sia sempre necessario ascoltare tantissime campane e quest'ultima suonata sull'alimentazione come mezzo di prevenzione ,mi è sembrata davvero molto intonata e ho ritenuto di farla ascoltare anche a voi,
poi ognuno si faccia una sua opinione
se vuole,
utilizzando anche tutto ciò sopra postato..

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Messaggio Da mara il Lun 7 Dic 2009 - 11:35

I ristoranti e i negozi di "un punto macrobiotico",sono una catena guidata da Pianesi che non so se sia medico, sinceramente.
Hanno tutti gli stessi obblighi e si beve sempre te' bancha.
L'unico che ho trovato un po diverso è stato quello di Civitanova.....da me a Rimini devi mangiare(se ci riesci)tutto quello che ti portano senza chiedere variazioni,perche il cibo è bilanciato cosi com'è nel piatto.
Io ho due carissimi amici che fanno parte di quella comunita' e sinceramente non mi dispiacerebbe appartenervici....ci ho anche provato!

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Messaggio Da XENA il Lun 7 Dic 2009 - 14:09

Anche il dottor Berrino parla diverse vollte della METFORMINA come fattore riducente rischio k per gli insulinodipendenti....

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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Dic 2009 - 4:22

Gesù ha detto: "non di solo pane vivrà l'uomo", ora, va bè che vivere di solo spirito (di contatto con Dio) è troppo per un uomo normale, ma
comunque penso che ci rientri che bisognamo di cura del corpo, chi è in grado di vivere senza mangiare (per mangiare intendo anche i principi
naturali che sono presenti nel cibo...)?
quindi ben vengano gli integratori se promuovono la vita, ad un certo punto però subentra un discorso materiale, nel senso di dosaggio di integratori,
poi vorrei aggiungere che ho letto da qualche parte, che NESSUNO sa, con riferimento al campo dei medici, come reagirà un corpo malato o meno,
salvo prove ed errori, certo i test, sperimentazioni di farmaci, su dosaggi standard, su condizioni standard sono una base, ma c'è molto di
imponderato, campo della reazione psicologica, il campo spirituale ancora più imponderabile, secondo me...
al che se uno testa le sue sostanze senza intromissione del medico nel senso che può capitare di irragionevole presenza o caustica partecipazione, bè meglio così...

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Messaggio Da XENA il Mer 9 Dic 2009 - 13:27

Dez ognuno è libero di fare come meglio crede con la sua salute ovviamente....quel che credo invece opportuno ,ma in tutti i campi è ,avere più informazione possibile in contraddizione altrimenti, io non riuscirei a farmi un'idea ...
Quindi tu testa i tuoi integratori con assoluta tranquilità,tanto sai benissimo dove non bisogna esagerare...
Quindi viva la libertài tutti i sensi

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Messaggio Da LUNA il Mer 9 Dic 2009 - 14:22

Il dott. Speciani,nel suo sito non promuove la macrobiotica:
La dieta macrobiotica
Redazione Eurosalus
La dieta macrobiotica è stata creata dal filosofo giapponese George Ohsawa, e ha conosciuto una certa fama negli anni '60 negli USA, mantenendo comunque, per tutto il resto del secolo, alti livelli di popolarità.

La macrobiotica si basa fondamentalmente sull'aspetto yin-yang (gli opposti che si completano) dei vari cibi.
I principi di Ohsawa mescolano in modo creativo credenze religiose e indicazioni alimentari. Vengono definiti 7 menu diversi, partendo dal facile fino al più difficile. Quello più facile prevede il 100% di alimentazione con cereali. E già sobbalziamo. Via via vengono introdotte piccole quantità di legumi, fino a un massimo del 30%. Ma un 10% di minestre entra nel menu solo dal menu 3 in giù.
Tutti i cibi vengono fritti, secondo una discutibile tradizione orientale. E, incredibilmente, viene prescritta l'astinenza dal bere. Si deve bere il meno possibile, perché l'acqua è yin!
Secondo l’autore, con questo sistema, non c'è malattia che non possa essere vinta in soli 10 giorni (motivazione: perché il ricambio del nostro sangue è del 10% al giorno...).
Vantaggi
L'incredibile e ingiustificato successo che ha avuto la macrobiotica negli anni è stato indubbiamente legato ad alcune prescrizioni di cui il mondo occidentale aveva (ed ha) molto bisogno.
In particolare: il rifiuto dei cibi industriali raffinati (zucchero, alimenti colorati o raffinati, cibi conservati), ilrifiuto di cibi trattati con concimi chimici o con insetticidi, il rifiuto di cibi provenienti da paesi lontani o fuori stagione, la raccomandazione per una corretta masticazione.
È grazie alla lettura di queste indicazioni del tutto ragionevoli, che “macrobiotico” è diventato sinonimo di “naturale” e salutare. Evidentemente da parte di chi non ha letto con attenzione (o con competenza medica) gli scritti di Oshawa.
Svantaggi
Incommensurabili. Un'alimentazione di soli cereali, ancorché integrali, è causa delle patologie più varie.Carenze aminoacidiche multiple, carenze proteiche generali, incapacità riproduttiva, sbalzi insulinicie via elencando.
Se l'alimentazione invece viene arricchita da verdure cotte e fritte, le cose possono solo peggiorare, congravi danni epatici.
Per completare il quadro, la prescrizione del “non bere” provocherà complicazioni renali gravi, riduzione dell'escrezione delle tossine, accumulo di urati e tossicosi di vario genere.
Una dieta assolutamente pericolosa e da evitare.
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Messaggio Da XENA il Mer 9 Dic 2009 - 14:30

Mah ...Speciani non conosce la macrobiotica di Pianesi:
niente fritti ,acqua a volonta possibilmente di fonte,verdure crude e cotte tantissime, più del 50% del piatto..legumi e cioè proteine, tutti i giorni ,i cereali saranno un 30% del pasto complessivo quotidiano.
A me sembra, con tutto il rispetto per Speciani che parli di altro ....è evidente che non frequenta punti macrobiotici di Pianesi ...

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Messaggio Da mara il Mer 9 Dic 2009 - 16:57

Penso anche io che Speciani non conosca la macrobiotica di Pianesi.

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Messaggio Da LUNA il Mer 9 Dic 2009 - 18:32

Forse lui ha scritto i principi della macrobiotica alle origini ,poi le varazioni che sono seguite ,probabilmente non le conoscerà (penso io questo)glielo chiederò su fb.
La macrobiotica farà sicuramente bene ma è un sacrifico enorme ,almeno per me.....Io mangio molti cereali integrali,verdura frutta....bevo te bancha,senha...
mi chiedo e vi chiedo come fate a rinunciare ai formaggi,ai dolcetti e alla cioccolata al latte ?
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Messaggio Da XENA il Mer 9 Dic 2009 - 20:32

bè Luna ,è vero la macrobiotica è davvero dura da seguire alla lettera;
però c'è da dire ch'è un'alimentazione adatta per tenere sotto controllo certi valori...

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Messaggio Da LUNA il Gio 10 Dic 2009 - 9:40

si si Xena,sono d'accordo con te ,sicuramente è valida .Solo che seguirla,come dici tu, non è semplice ....
io sono un misto tra macrobiotico-vegetariano.vegano non riesco ad essere fedele a nessuna delle tre,ho tradito con cibi spazzatura volontà ,devo dire però che dolci a parte la mia alimentazione è abbastanza corretta.
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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Gio 10 Dic 2009 - 15:14

ahaah lunella ...io dico, ma mica ce la faccio a farla hihihih
però credo sia molto importante sapere che non è impossibile far questa dieta ,al contrario di ciò che afferma Speciani è, un tipo di alimentazione equilbrata e qui nella mia città il PM è gestito da un cuoco veramente bravo,quando verrai ci andremo sicuramente e vedrai che pizza con il pesce dell'adriatico è superbona !!!

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Messaggio Da Dezeb il Ven 11 Dic 2009 - 14:42

riguardo all'acqua da non assumere ai pasti avevo letto che la MTC consiglia in rapporto a quale cibo
che si è preso e/o alla salute dell'organismo delle precise indicazioni,
per alcuni casi non si deve assumere ma sono casi precisi sempre con le circostanze che ho riportato...
ma non che in ogni caso non fosse da assumere come la macrobiotica (derivata dalla filosofia MTC) dice... mah.
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Messaggio Da XENA il Gio 17 Nov 2011 - 23:58

XENA ha scritto:

LO zucchero non è necessario e la carne ,troppa,è un fattore di accrescimento cellulare e quindi induce obesità e altro molto più deleterio:basare l'alimentazione quotidiana sulla varietà vegetale e non industrilizzata ...la pubblicità induce in inganno....dobbiamo camminare .


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Raccomandazioni WCRF - (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro)

Messaggio Da Figlia del Vento il Sab 28 Gen 2012 - 14:15

Ciao a tutti,
a riassumere i diversi interventi del Prof. Berrino, copio e incollo le raccomandazioni del wcrf per la prevenzione dei tumori, magari in qualche video vengono già citate.




Il cibo, la nutrizione, l’attività fisica e la prevenzione del cancro: una prospettiva globale.
Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la
prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro
cause, ha concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra
alimentazione e tumori.
Vi hanno contribuito oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi, di circa cinquanta centri di
ricerca fra i più prestigiosi del mondo. L’Istituto Nazionale dei Tumori ha gestito la sezione sui
tumori della mammella, dell’ovaio e della cervice uterine
. Il volume, disponibile su
www.dietandcancerreport.org, è molto prudente nelle conclusioni, che riassumono in 10
raccomandazioni solo i risultati più solidi della ricerca scientifica.
Di tutti i fattori che si sono dimostrati associati ad un maggior rischio di cancro, quello più
solidamente dimostrato è il sovrappeso: le persone grasse si ammalano di più di tumori della
mammella, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, dell’intestino, del pancreas, e della cistifellea.
Di qui la prima raccomandazione di mantenersi snelli per tutta la vita e di evitare i cibi ad alta
densità calorica, cioè i cibi ricchi di grassi e di zuccheri, che più di ogni altro favoriscono l’obesità:
in primo luogo quelli proposti nei fast food e le bevande zuccherate.
La vita sedentaria è un’altra causa importante di obesità, ma è una causa di cancro anche
indipendentemente dall’obesità: gli studi epidemiologici hanno evidenziato che le persone
sedentarie si ammalano di più di cancro dell’intestino, della mammella, dell’endometrio, e forse
anche del pancreas e del polmone.
Altri fattori che un gran numero di studi coerentemente indicano come cause importanti di
cancro includono: il consumo di bevande alcoliche, associato ai tumori del cavo orale, della faringe,
della laringe, dell’intestino, del fegato e della mammella; il consumo di carni rosse, soprattutto di
carni conservate, associato soprattutto al cancro dell’intestino, ma probabilmente anche ai tumori
dello stomaco, e sospettato per i tumori dell’esofago, del pancreas, del polmone e della prostata; il
consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale, associati al cancro dello stomaco; il consumo
elevato di calcio, probabilmente associato al cancro della prostata; il consumo di cereali e legumi
contaminati da muffe cancerogene, responsabili del cancro del fegato; la contaminazione con
arsenico dell’acqua da bere, responsabile di tumori del polmone e della pelle; il consumo di
supplementi contenenti beta-carotene ad alte dosi, che fanno aumentare l’incidenza di cancro del
polmone nei fumatori.
Sul latte e i latticini e, in generale, sui grassi animali gli studi sono molto contrastanti e non
conclusivi: il consumo di latte sembrerebbe ridurre i tumori dell’intestino, che sarebbero però
aumentati dal consumo di formaggi, e un consumo elevato di grassi aumenterebbe sia i tumori del
polmone che i tumori della mammella; si tratta di aumenti di rischio modesti ma, data l’elevata
frequenza di questi tumori, tutt’altro che trascurabili.
Un ulteriore fattore importante considerato nel volume è l’allattamento, che riduce il rischio
di cancro della mammella, e forse dell’ovaio, per la donna che allatta, e riduce il rischio di obesità
in età adulta per il bambino che viene allattato.

RACCOMANDAZIONI WCRF 2007:
STILE DI VITA PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI
Ma veniamo alle raccomandazioni:

1) Mantenersi snelli per tutta la vita. Per conoscere se il proprio peso è in un
intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per
l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un
BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato
normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).
2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni.
In pratica è sufficiente un impegno
fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più
in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un
lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la
televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.
3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di
bevande zuccherate.

Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati,
precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi
comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se
occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso
di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie
senza aumentare il senso di sazietà.
4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza
vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di
verdure non amidacee e di frutta.

Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque
porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.
5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate.
Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono
raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla
settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le
carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le
quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.
6) Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne
consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al
giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in
un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un
distillato o di un liquore.
7) Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto
sale.
Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del
buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in
ambienti caldi ed umidi.
Cool Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo.
Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per
la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
10) Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le
raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già
ammalato.

COMUNQUE NON FARE USO DI TABACCO

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Sab 28 Gen 2012 - 16:57

grazie figlia del vento,ottimo riepilogo

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Mar 14 Feb 2012 - 18:24

chi sarà mai stò dottor Berrino? Very Happy

un mostro a 4 teste , oppure un aggiornato scienziato al servizio delle persone ?

e se l'albero si riconosce dai frutti ,mi sembra che il progetto

DIANA sia un buon frutto.







tare del carcinoma mammario, è coordinatore della ricerca sulla sopravvivenza dei malati di tumore in Europa.
Autore di numerosi saggi e libri, è diventato noto al vasto pubblico nel marzo del 2009 grazie ad un servizio durante la trasmissione di Milena Gabanelli "Report" che lo ha inserito nella sua domenicale "Good News", la buona notizia che chiude la trasmissione.
Con i suoi video girati in "presa diretta" nei supermercati ci informa dettagliatamente su quali alimenti preferire ad altri per migliorare la nostra salute e su come sia possibile curare e prevenire il cancro attraverso una sana alimentazione.
Il Progetto Diana ... quando l'aiuto viene dal cibo e dall'attività fisicaIl progetto, che convolge i centri di Milano Asti Busto Biella, Piacenza, Mantova, Aquila, Rieti, Castel di Tora, Lago del Turano, Napoli, Potenza e Palermo, studia la prevenzione delle recidive del tumore al seno attraverso l'alimentazione e lo stile di vita.
Come scrive il Dr. Berrino nella presentazione del progetto

"Una cellula tumorale può essere vista come un seme che germoglierà soltanto se troverà nel terreno una giusta quantità di acqua e dei sali minerali che necessita e la piantina progredirà solo se troverà nel nostro terreno le sostanze che ne stimolino la crescita (fattori di crescita), se sarà in grado di indurre la formazione di vasi sanguigni che gli prortino nutrimento e se le nostre difese saranno deboli. Poichè la composizione del nostro sangue, del nostro ambiente interno, il terreno dove potrebbero crescere eventuali tumori, può essere modificata dal nostro cibo e dal nostro stile di vita, è ragionevole pensare che possiamo fare molto per ridurre il rischio di ammalarci e, se ci siamo già ammalati, per aiutare le terapie ed avere successo. Il progetto DIANA ha lo scopo di valutare questa possibilità"

Lo studio è promosso dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall'Istituto Europeo di Oncologia
Come funzionaAl progetto Diana possono aderire le donne operate di tumore al seno negli ultimi 5 anni che non abbiamo avuto recidive e disponibili a modificare il loro stile di vita.
Le donne che partecipano devono seguire le indicazioni alimentari e dello stile di vita che vengono forniti, sottoporsi all'inizio dello studio e dopo un anno a prelievi di sangue ed esami delle urine. Inoltre periodicamente devono sottoporsi ad una visita per la misurazione del peso, della circonferenza vita, della pressione arteriosa, del polso ecc. Infine devono rispondere periodicamente ad alcuni questionari riguardanti lo stile di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute.
Un punto di partenzaPer quanto il Progetto Diana sia rivolto a donne già colpite dal tumore mammario, è illuminante la consapevolezza ormai acquisita a livello clinico dell'importanza dell'alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori.
Non ci rimane che nutrirci con cibo sano e non dimenticarci che... c'è cibo e cibo!

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da FEDE68 il Mar 14 Feb 2012 - 18:44

Io partecipo al progetto Diana 5 e cambiando la mia alimentazione ho ottenuto quanto previsto ovvero un abbassamento del livello di glicemia e di testosterone che è miracolosamente sceso da 0.80 a 0.20. Il mio peso dopo le terapie chemioterapiche era salito alle stelle ed in un anno ho perso 16 kg:D

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Mar 14 Feb 2012 - 18:55

ciao Fede68 ,che bello avere questa testimonianza ,vale più di tante parole ...

sono contenta dei risultati da te ottenuti,significa che il progetto funziona alla grande !!!

se ti và puoi raccontare qualcosina in più di questo tuo percorso ?

grazie Very Happy

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