il cibo dell'uomo: dott.Berrino

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Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 11:26



Ultima modifica di XENA il Mar 8 Dic 2009 - 15:09, modificato 1 volta

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Dom 6 Dic 2009 - 12:11

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Raccomandazioni WCRF - (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro)

Messaggio Da Figlia del Vento il Sab 28 Gen 2012 - 14:15

Ciao a tutti,
a riassumere i diversi interventi del Prof. Berrino, copio e incollo le raccomandazioni del wcrf per la prevenzione dei tumori, magari in qualche video vengono già citate.




Il cibo, la nutrizione, l’attività fisica e la prevenzione del cancro: una prospettiva globale.
Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la
prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro
cause, ha concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra
alimentazione e tumori.
Vi hanno contribuito oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi, di circa cinquanta centri di
ricerca fra i più prestigiosi del mondo. L’Istituto Nazionale dei Tumori ha gestito la sezione sui
tumori della mammella, dell’ovaio e della cervice uterine
. Il volume, disponibile su
www.dietandcancerreport.org, è molto prudente nelle conclusioni, che riassumono in 10
raccomandazioni solo i risultati più solidi della ricerca scientifica.
Di tutti i fattori che si sono dimostrati associati ad un maggior rischio di cancro, quello più
solidamente dimostrato è il sovrappeso: le persone grasse si ammalano di più di tumori della
mammella, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, dell’intestino, del pancreas, e della cistifellea.
Di qui la prima raccomandazione di mantenersi snelli per tutta la vita e di evitare i cibi ad alta
densità calorica, cioè i cibi ricchi di grassi e di zuccheri, che più di ogni altro favoriscono l’obesità:
in primo luogo quelli proposti nei fast food e le bevande zuccherate.
La vita sedentaria è un’altra causa importante di obesità, ma è una causa di cancro anche
indipendentemente dall’obesità: gli studi epidemiologici hanno evidenziato che le persone
sedentarie si ammalano di più di cancro dell’intestino, della mammella, dell’endometrio, e forse
anche del pancreas e del polmone.
Altri fattori che un gran numero di studi coerentemente indicano come cause importanti di
cancro includono: il consumo di bevande alcoliche, associato ai tumori del cavo orale, della faringe,
della laringe, dell’intestino, del fegato e della mammella; il consumo di carni rosse, soprattutto di
carni conservate, associato soprattutto al cancro dell’intestino, ma probabilmente anche ai tumori
dello stomaco, e sospettato per i tumori dell’esofago, del pancreas, del polmone e della prostata; il
consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale, associati al cancro dello stomaco; il consumo
elevato di calcio, probabilmente associato al cancro della prostata; il consumo di cereali e legumi
contaminati da muffe cancerogene, responsabili del cancro del fegato; la contaminazione con
arsenico dell’acqua da bere, responsabile di tumori del polmone e della pelle; il consumo di
supplementi contenenti beta-carotene ad alte dosi, che fanno aumentare l’incidenza di cancro del
polmone nei fumatori.
Sul latte e i latticini e, in generale, sui grassi animali gli studi sono molto contrastanti e non
conclusivi: il consumo di latte sembrerebbe ridurre i tumori dell’intestino, che sarebbero però
aumentati dal consumo di formaggi, e un consumo elevato di grassi aumenterebbe sia i tumori del
polmone che i tumori della mammella; si tratta di aumenti di rischio modesti ma, data l’elevata
frequenza di questi tumori, tutt’altro che trascurabili.
Un ulteriore fattore importante considerato nel volume è l’allattamento, che riduce il rischio
di cancro della mammella, e forse dell’ovaio, per la donna che allatta, e riduce il rischio di obesità
in età adulta per il bambino che viene allattato.

RACCOMANDAZIONI WCRF 2007:
STILE DI VITA PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI
Ma veniamo alle raccomandazioni:

1) Mantenersi snelli per tutta la vita. Per conoscere se il proprio peso è in un
intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per
l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un
BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato
normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).
2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni.
In pratica è sufficiente un impegno
fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più
in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un
lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la
televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.
3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di
bevande zuccherate.

Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati,
precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi
comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se
occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso
di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie
senza aumentare il senso di sazietà.
4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza
vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di
verdure non amidacee e di frutta.

Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque
porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.
5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate.
Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono
raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla
settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le
carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le
quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.
6) Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne
consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al
giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in
un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un
distillato o di un liquore.
7) Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto
sale.
Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del
buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in
ambienti caldi ed umidi.
Cool Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo.
Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per
la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
10) Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le
raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già
ammalato.

COMUNQUE NON FARE USO DI TABACCO

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Sab 28 Gen 2012 - 16:57

grazie figlia del vento,ottimo riepilogo

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Mar 14 Feb 2012 - 18:24

chi sarà mai stò dottor Berrino? Very Happy

un mostro a 4 teste , oppure un aggiornato scienziato al servizio delle persone ?

e se l'albero si riconosce dai frutti ,mi sembra che il progetto

DIANA sia un buon frutto.







tare del carcinoma mammario, è coordinatore della ricerca sulla sopravvivenza dei malati di tumore in Europa.
Autore di numerosi saggi e libri, è diventato noto al vasto pubblico nel marzo del 2009 grazie ad un servizio durante la trasmissione di Milena Gabanelli "Report" che lo ha inserito nella sua domenicale "Good News", la buona notizia che chiude la trasmissione.
Con i suoi video girati in "presa diretta" nei supermercati ci informa dettagliatamente su quali alimenti preferire ad altri per migliorare la nostra salute e su come sia possibile curare e prevenire il cancro attraverso una sana alimentazione.
Il Progetto Diana ... quando l'aiuto viene dal cibo e dall'attività fisicaIl progetto, che convolge i centri di Milano Asti Busto Biella, Piacenza, Mantova, Aquila, Rieti, Castel di Tora, Lago del Turano, Napoli, Potenza e Palermo, studia la prevenzione delle recidive del tumore al seno attraverso l'alimentazione e lo stile di vita.
Come scrive il Dr. Berrino nella presentazione del progetto

"Una cellula tumorale può essere vista come un seme che germoglierà soltanto se troverà nel terreno una giusta quantità di acqua e dei sali minerali che necessita e la piantina progredirà solo se troverà nel nostro terreno le sostanze che ne stimolino la crescita (fattori di crescita), se sarà in grado di indurre la formazione di vasi sanguigni che gli prortino nutrimento e se le nostre difese saranno deboli. Poichè la composizione del nostro sangue, del nostro ambiente interno, il terreno dove potrebbero crescere eventuali tumori, può essere modificata dal nostro cibo e dal nostro stile di vita, è ragionevole pensare che possiamo fare molto per ridurre il rischio di ammalarci e, se ci siamo già ammalati, per aiutare le terapie ed avere successo. Il progetto DIANA ha lo scopo di valutare questa possibilità"

Lo studio è promosso dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall'Istituto Europeo di Oncologia
Come funzionaAl progetto Diana possono aderire le donne operate di tumore al seno negli ultimi 5 anni che non abbiamo avuto recidive e disponibili a modificare il loro stile di vita.
Le donne che partecipano devono seguire le indicazioni alimentari e dello stile di vita che vengono forniti, sottoporsi all'inizio dello studio e dopo un anno a prelievi di sangue ed esami delle urine. Inoltre periodicamente devono sottoporsi ad una visita per la misurazione del peso, della circonferenza vita, della pressione arteriosa, del polso ecc. Infine devono rispondere periodicamente ad alcuni questionari riguardanti lo stile di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute.
Un punto di partenzaPer quanto il Progetto Diana sia rivolto a donne già colpite dal tumore mammario, è illuminante la consapevolezza ormai acquisita a livello clinico dell'importanza dell'alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori.
Non ci rimane che nutrirci con cibo sano e non dimenticarci che... c'è cibo e cibo!

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Messaggio Da FEDE68 il Mar 14 Feb 2012 - 18:44

Io partecipo al progetto Diana 5 e cambiando la mia alimentazione ho ottenuto quanto previsto ovvero un abbassamento del livello di glicemia e di testosterone che è miracolosamente sceso da 0.80 a 0.20. Il mio peso dopo le terapie chemioterapiche era salito alle stelle ed in un anno ho perso 16 kg:D

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Re: il cibo dell'uomo: dott.Berrino

Messaggio Da XENA il Mar 14 Feb 2012 - 18:55

ciao Fede68 ,che bello avere questa testimonianza ,vale più di tante parole ...

sono contenta dei risultati da te ottenuti,significa che il progetto funziona alla grande !!!

se ti và puoi raccontare qualcosina in più di questo tuo percorso ?

grazie Very Happy

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