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Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen 2008 - 0:54

Apro questo 3D , dove inserirò alcuni stralci ricavati dal libro di Linus Pauling.

Ovviamente i post possono essere commentati da tutti e oggetto di confronto ed aprofondimento.

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Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen 2008 - 0:56

DAL LIBRO DI L.PAULING:

Focalizzai il mio interesse sulla Vit. C circa venti anni fa, in seguito a una lettera che ricevetti da un biochimico di nome Irwin Stone. Lo avevo incontrato dopo un mio intervento a un convegno a New York City, il mese precedente.
Iniziava la sua lettera rammentandomi che durante la mia conferenza avevo espresso il desiderio di vivere ancora per i prossimi 15 o 20 anni.Aggiungendo che egli sperava di vedermi in buona salute per altri 50 anni, mi accludeva la descrizione del suo regime ad alto contenuto di vitamina C, che egli stesso seguiva da 30 anni. Mia mogie ed io cominciammo a seguire il regime di Stone. Notammo un’aumentata condizione di benessere e specialmente una diminuzione del numero dei raffredori che eravamo soliti prenderci e della loro intensità.

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Messaggio Da minerva il Lun 21 Gen 2008 - 9:56

Grazie Ricky, come al solito hai capito il bisogno del forum. In questo modo tutti riusciamo ad conoscere le parti piu' importanti di questo libro senza doverlo leggere tutto, cosa che non sempre riesce per mancanza di tempo.
Kiss,Kiss, M.P.
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Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen 2008 - 11:48

Il libro di Pauling ha circa 350 pagine, è naturale che con questo sistema potrò mettere solo piccole parti, ma consiglio a tutti vivamente di leggerlo quel libro, perchè spiega moltissime cose e tante verità e tocca tutti i campi: alimentazione, cancro, cervello, chimica, cuore, malattie nervose, altre malattie .
Ci sono molti esempi, molte storie, molti consigli .
Leggetelo, davvero !

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Messaggio Da Ospite il Mar 22 Gen 2008 - 4:08

TRATTO DAL CAPITOLO 1


Cibi sani per una vita sana
Avvalendosi di poche misure semplici e non certo costose, ritengo che si
possa vivere più a lungo e protrarre il numero degli anni del proprio benessere
fisico. La raccomandazione principale che faccio è quella di assumere quotidia -
namente le diverse vitamine in quantità ottimale, allo scopo di integrare quelle
contenute negli alimenti. Queste quantità ottimali sono di molto superiori a
quelle minime abitualmente raccomandate dai medici e dagli studiosi di scienze
alimentari del passato: l'assunzione della vitamina C da essi consigliata, per
esempio, non è di molto superiore a quella necessaria a prevenire lo scorbuto
provocato da una dieta insufficiente. Il mio consiglio di prenderne quantità
maggiori deriva da una nuova e più approfondita conoscenza del ruolo che
queste sostanze nutritive (non medicine!) hanno nelle reazioni chimiche vitali.
L'utilità di elevate assunzioni supplementari, indicata dalle indagini sopracitate,
è stata invariabilmente confermata dagli esperimenti clinici condotti e dagli
studi pionieristici nell'ambito della nuova epidemiologia.
Con un'adeguata assunzione di vitamine e seguendo precise regole salutari
a partire dalla giovinezza o dalla mezza età, credo che si possa potrarre la vita e
il periodo di maggior benessere fisico di venticinque o anche trentacinque anni.
La giovinezza è un periodo di infelicità; i giovani, in lotta per trovare una giusta
collocazione nel mondo, vivono in uno stato di grande tensione. D'altra parte,
il deterioramento della salute dovuto all'età avanzata rende il periodo di
tempo antecedente la morte estremamente infelice. E evidente che l'infelicità
associata alla morte in età avanzata è minore che in giovane età.
Per queste ragioni è opportuno prendere misure salutari atte a prolungare il
periodo di maggior benessere e la durata stessa della vita. Se siete già in età
avanzata al momento in cui cominciate a fare uso di supplementi vitaminici
nelle dovute quantità e a seguire altre regole per migliorare la salute, ci si può,
aspettare che il controllo sul processo di invecchiamento sia inferiore; esso
può, tuttavia, ammontare a quindici o vent'anni.

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Messaggio Da Ospite il Ven 23 Mag 2008 - 1:54

Nell'aprile del 1970 scrissi al dottor Albert Szent-Gyòrgyi, lo scienziato che
per primo isolò l'acido ascorbico (l'altro nome della vitamina C) dalle piante e
dai tessuti animali in cui esso è contenuto. Gli chiesi la sua opinione sulla vitamina
C, specialmente in relazione alla dose ottimale di assunzione. Egli mi ha
gentilmente concesso di citare una parte della sua lettera di risposta: «Per quanto
riguarda l'acido ascorbico, ho avvertito, fin dall'inizio, come i medici fuorviassero
il pubblico. Se non si assume l'acido ascorbico nel cibo, si prende lo
scorbuto e così i medici dissero che se non si prende lo scorbuto tutto va bene.
Penso che sia un errore molto grave. Lo scorbuto non è il primo segno di una
insufficienza, ma una sindrome preletale, e, per vivere in piena salute, ne serve
molto, molto di più (di acido ascorbico). Io stesso ne prendo circa 1 g. al giorno.
Ciò non significa che questa sia la dose ottimale, poiché non sappiamo
quello che significhi realmente una salute perfetta e quanto acido ascorbico sia
necessario per ottenerla. Quello che posso dirle è che si può ingerire tutto l'acido
ascorbico che si vuole senza il minimo pericolo».

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Messaggio Da LUNA il Ven 23 Mag 2008 - 10:50

UN " nuovo Pauling "è il dottor Fabrizio Duranti che porta avanti con convinzione le sue teorie ,per primo le sperimenta su se stesso,con dei benefici,e poi le applica ai suoi pazienti!
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Stralci dal Libro Di L. Pauling Empty Gli effetti collaterali delle Vitamine ... sempre da Pauling

Messaggio Da Ospite il Mer 28 Mag 2008 - 2:13

Gli effetti collaterali delle vitamine
Durante gli ultimi anni, man mano che un numero sempre più grande di persone comprendeva l'efficacia di una maggiore assunzione di vitamina C, si è andato sviluppando un vivace interesse per i suoi eventuali effetti collaterali.
Questa preoccupazione, avvertita dall'opinione pubblica, è stata ingigantita dall'atteggiamento dei medici, che estendono al campo delle vitamine quella cautela che, giustificatamente, nutrono nei riguardi dei farmaci. Nelle loro pubblicazioni e nei consigli dati ai pazienti, i medici hanno messo in circolazione informazioni distorte, suscitando falsi allarmi.
Il problema è reso più complesso dall'individualità biochimica (capitolo 10) che è alla base dell'eterogeneità della popolazio ne umana. Il fatto (capitolo 27) che esista il caso di un uomo che ha preso 130 g. di vitamina C al giorno per nove anni senza soffrire di effetti collaterali negativi non significa che tutti gli individui starebbero bene prendendo una dose simile.
Più pertinente è la relazione del dottor Fred R. Klenner: esso riferisce che centinaia di persone da lui tenute sotto osservazione hanno preso 10 g. di vitamina C al giorno per anni, restando in buona salute, senza problemi attribuibili a quelle alte dosi.

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Messaggio Da Ospite il Ven 30 Mag 2008 - 1:35

Un'altra raccomandazione importante che riguarda la dieta (vedi capitolo 6)
è quella di diminuire il consumo di zucchero (lo zucchero comune, compreso
quello grezzo, lo zucchero scuro, la melassa e il miele).
Per il resto della vostra dieta, potete mangiare per lo più ciò che vi piace,
invece di seguire un regime restrittivo a cui potreste conformarvi con difficoltà
e che vi toglierebbe gran parte del piacere della vita. Mangiate i cibi che vi
piacciono (a eccezione di quelli fortemente ricchi di zucchero), ma non mangiatene
quantità tali da farvi acquistare troppo peso.
È un'ottima idea non mangiare troppa carne: 120 g. di carne contengono 25
g. di proteine, circa la metà della razione raccomandata giornalmente. Dato che
una dose elevata di vitamina C mantiene il colesterolo al di sotto dei 200 mg.

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Messaggio Da Ospite il Gio 5 Giu 2008 - 23:55

Nel 1965, Irwin Stone rilevò che, laddove la maggior parte degli animali è in grado di sintetizzare l'acido ascorbico, gli esseri umani e altri primati posti sotto esame, compresi la scimmia rhesus, la scimmia caudata di Formosa e la cappuccina bruna, non sanno sintetizzare la sostanza e la richiedano come vitamina integrativa. Egli giunse alla conclusione che la perdita della capacità di sintetizzare l'acido ascorbico avvenne probabilmente tra gli antenati comuni di questi primati. Una stima approssimativa potrebbe far risalire il periodo in cui avvenne tale mutamento a circa venticinque milioni di anni fa (Zuckerkandl e Pauling, 1962).
Il porcellino d'India e un pipistrello indiano che si nutre di frutta sono gli unici altri mammiferi di cui si sappia che necessitano di acido ascorbico nella loro dieta. Anche l'usignolo d'Oriente e alcuni altri uccelli indiani (del tipo dei passeracei) necessitano dell'acido ascorbico. La stragrande maggioranza dei mammiferi, degli uccelli, degli anfibi e dei rettili è in grado di sintetizzare nei propri tessuti questa sostanza, di solito nel fegato o nei reni. La perdita di questa
capacità da parte del porcellino d'India, del pipistrello che si nutre di frutta, dell'usignolo d'Oriente e di altri passeracei risultò probabilmente da mutazioni indipendenti fra la popolazione di queste specie di animali, abitanti in un ambiente che forniva loro ampiamente dell'acido ascorbico negli alimenti disponibili.
Possiamo chiederci perché l'acido ascorbico non sia richiesto come tale nella dieta di mucche, maiali, ratti, polli e di molte altre specie di animali, che richiedono invece le altre vitamine necessarie anche all'uomo. L'acido ascorbico è presente nelle piante verdi insieme con queste altre vitamine. Quando le piante verdi divennero la dieta abituale dei progenitori degli uomini e degli altri mammiferi, centinaia di milioni di anni fa, perché questi progenitori non passarono attraverso il processo di mutazione che eliminava il meccanismo per la sintesi dell'acido ascorbico, come fecero invece per quello che provvedeva alla sintesi della tiamina, dell'acido pantotenico, della piridossina e delle altre vitamine?
Penso che la risposta risieda nel fatto che per vivere al massimo nella buona salute fosse necessaria una quantità di acido ascorbico maggiore di quella che poteva essere fornita in condizioni normali dalle piante verdi usualmente disponibili.
Una parte della quantità extra serve agli animali perché l'acido ascorbico è richiesto per la sintesi del collagene, come si vedrà al capitolo 9; questa proteina è presente in grandi quantità nel corpo degli animali, ma non nelle piante.

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Messaggio Da XENA il Dom 10 Mag 2009 - 22:16


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Messaggio Da Ospite il Lun 20 Lug 2009 - 23:05

ah dimenticavo ....

per chi volesse scaricarselo

http://static.scribd.com/docs/iip5r0kfxbbtb.pdf

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