Carciofo Spinoso Sardo

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Messaggio Da Silver il Ven 15 Apr 2011 - 1:18

Carciofo Spinoso Sardo, Violetto e Tema

Il carciofo è una tipica espressione del forte carattere della Sardegna.
Nella Penisola del Sinis le ottimali caratteristiche del terreno argilloso della zona palustre ed il clima temperato hanno favorito la coltivazione di carciofi di alta qualità sin dal periodo dei Fenici, facendo sì che esso diventasse un importante fattore di sviluppo per l’economia del paese. Ciò ha favorito l’incremento delle superfici coltivate e l’alta specializzazione dei produttori locali che grazie alla loro lunga tradizione, esperienza e capacità consentono, attraverso le operazioni manuali di raccolta, cernita e calibratura, la selezione del carciofo migliore.
Il carciofo (Cynara Scolimus) è una pianta perenne, con le foglie di colore grigio-verde; dal centro si alza un fusto ramificato che termina, ad ogni diramazione, con un capolino fiorale che costituisce la parte commestibile insieme alle brattee (comunemente dette foglie) nella parte più tenera interna bianca. Le vere foglie, invece, sono quelle attaccate al gambo e non sono utilizzate a scopo alimentare.
Il Carciofo è coltivato in “pieno campo” in terreni freschi, di medio impasto e ben drenati.
I trapianti tra la seconda metà di giugno ed i primi di agosto consentono una produzione precoce nel periodo autunnale, mentre dai trapianti successivi, compresi tra agosto e settembre, è possibile ottenere produzioni in periodo invernale fino all’inizio della primavera. La resa produttiva massima è di 15 capolini per pianta.
La durata limitata delle carciofaie conferisce alle piante una maggior vigoria, accentuando la naturale predisposizione al consumo crudo.
I carciofi sono una vera e propria miniera di principi attivi e particolari virtù terapeutiche. Gustosi e versatili hanno uno scarso contenuto vitaminico, molte fibre e una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio.

Il condizionamento del Carciofo prevede una o più delle seguenti attività:
• sgambatura: taglio totale o parziale del gambo. La parte del gambo rimanente viene ripulita dalla parte più esterna e legnosa;
• rimozione delle brattee più esterne e legnose del capolino: garantisce la pulizia del prodotto e la sua più veloce fruibilità;
• cimatura delle brattee: taglio della parte apicale del carciofo per l’eliminazione delle spine.
• porzionamento: taglio del capolino in due o più parti.

La Coltivazione
La coltivazione in pieno campo inizia nel mese di giugno e la pianta, poliennale rizomatosa con fogliame di colore verde spinescente, produce da 10 a 15 capolini con un gambo che varia dai 15 ai 40 cm. La raccolta del carciofo avviene principalmente tra il mese di novembre e quello di aprile. Wink
La selezione, la scelta del calibro, il lavaggio ed il confezionamento avviene nel centro di condizionamento e la distribuzione al consumo è immediata per garantire la perfetta conservazione delle caratteristiche organolettiche e nutritive.
Proprietà organolettiche e valori nutrizionali
Il carciofo sardo spinoso si apprezza per il profumo intenso di cardo, il gusto corposo tra l’amarognolo ed il dolciastro, la consistenza delle brattee carnose e allo stesso tempo tenere e croccanti. Contiene carboidrati in misura importante, sali minerali, ferro, potassio, tannini, fosforo e sostanze polifenoliche oltre a diverse tipologie di vitamine, in particolare del gruppo A.
I carciofi hanno pochissime calorie e sono dotati di proprietà regolatrici dell'appetito e diuretiche, sono consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Molto noti ed apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, sono in grado di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli.

Il Consumo
La parte commestibile del carciofo è principalmente il fiore, costituito dal capolino, e la parte bianca interna più tenera delle brattee (comunemente dette foglie). Le vere foglie, invece, sono quelle attaccate al gambo e non sono utilizzate a scopo alimentare. E’ apprezzabile anche la parte interna del tronco opportunamente decorticato. Gustosi e versatili i carciofi possono essere consumati crudi nelle insalate e cotti in innumerevoli ricette.

fonte: http://www.samarigosa.it/i-prodotti/carciofi.html

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