MGN-3-BIOBRAN

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Sole MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 10:46

Volevo segnalare questo prodotto:


MGN-3 BIOBRAN




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GRINGO
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 11:15

MGN-3 BIOBRAN è un integratore alimentare che deriva dalla crusca di riso attivata con una carboidrasi che deriva dal fluido di coltura di un fungo, lo Shiitake.

Il principio attivo è l’Arabinossilano, un polisaccaride che può essere considerato una fibra vegetale. In virtù delle ridotte dimensioni, 30- 50.000 di PM, questa fibra può essere assorbita a livello intestinale, (intestino tenue), in forma indigerita ed entrare nel circolo ematico. Fibre di maggiore dimensione non sono assorbite e vengono espulse.

All’interno del corpo questa fibra viene elaborata dal sistema immunitario che produce una difesa aspecifica. Questa difesa è caratterizzata dalla produzione di linfociti T Killer o NK, Natural Killer. Oltre a questa importanze azione, è stato visto sperimentalmente che aumentano anche alcune citochine, in particolare Interleuchina 2 (IL-2), l’Interferone gamma, (IFN-Cool, il fattore antitumorale, (TNF-a). Quest’ultimo è responsabile della necrosi della massa tumorale.

I dati sperimentali, già pubblicati su importanti riviste scientifiche, dimostrano che MGN-3 BIOBRAN è in grado di stimolare una risposta immunitaria simile a quella che il corpo dovrebbe mettere in atto in caso di tumori o di patologie croniche.

L’importanza di queste osservazioni è riferibile non solo alla terapia anticancro, ma anche alla prevenzione dello stesso. È stato dimostrato, infatti, che i soggetti con un livello di linfociti NK ridotto sono più suscettibili ad ammalare di patologie autoimmuni, cronico-degenerative, tumorali. In questo caso l’assunzione di MGN-3 BIOBRAN può senz’altro servire come prevenzione per queste malattie.

L’impiego ideale di MGN-3 BIOBRAN è dunque la profilassi della degenerazione tumorale. Nella terapia, a malattia conclamata, si pone come coadiuvante della strategia farmacologica scelta, perché aiuta le difese del corpo a partecipare attivamente al processo di guarigione. La terapia farmacologica, infatti, ha successo sulla massa tumorale, in cooperazione spesso con la chirurgia, ma se alcune cellule sfuggono all’intervento esterno hanno la possibilità di ripresentarsi, a distanza di tempo, soprattutto se la risposta immunitaria dell’ospite rimane depresso.

MGN-3 BIOBRAN agisce a questo livello: eleva le difese immunitarie dell’organismo ed impedisce che la cellula degeneri.

Dosaggio suggerito

BUSTINE

· Per rafforzare il sistema immunitario: 1 bustina al giorno

· Diabete: 1 bustina al giorno

· Eczema della pelle: 1 bustina al giorno

· In caso di malattie degenerative già presenti: 3 bustine al giorno per 2 mesi e poi diminuire a 1 bustina al giorno per altri 2 mesi

· Durante terapie come la chemioterapia o la radioterapia: nuove ricerche hanno dimostrato che durante i trattamenti chemioterapici il prodotto può essere comunque assunto in quanto non interferisce con l'azione dei farmaci tradizionali, ma al contrario continua ad agire sul sistema immunitario, rafforzandolo. Al temine delle terapie assumere 3 bustine al giorno per altre 2 settimane ed in seguito proseguire con 1 bustina al giorno.

Si consiglia l'assunzione dopo i pasti principali.

CAPSULE

· Per aumentare le difese immunitarie: da 2 a 3 cps al giorno



Considerazioni sul dosaggio

Una ricerca svolta su 24 soggetti sani ha mostrato che l’MGN-3•BIO BRAN a 30 mg/kg al giorno provoca una forte impennata (310%) dell’attività delle cellule NK dopo una sola settimana. Successivamente l’aumento prosegue ad un ritmo più lento, fino a raggiungere un picco del 500% all’ottava settimana. Dosi inferiori (15 mg/kg al giorno) portano ad un aumento iniziale di gran lunga inferiore, tuttavia, si raggiunge il picco massimo con qualsiasi dosaggio entro 8 settimane. Entro 1 mese dalla sospensione della cura l’attività delle cellule NK rientra nella norma. Sperimentazioni cliniche indicano che, raggiunti i massimi livelli, questi possano essere mantenuti, nella maggior parte dei casi, per un tempo indeterminato con livelli di dosaggio di 15 mg/kg al giorno. Le dosi consigliate, quindi, sono di 30-45 mg/kg al giorno in caso di malattie degenerative. Dopo 2 o 3 mesi il dosaggio può essere ridotto a 15 mg/kg al giorno. Alcuni soggetti richiedono un dosaggio superiore per un periodo di tempo più lungo. Il miglioramento del quadro clinico indica che i dosaggi possono essere diminuiti a livelli di mantenimento. Il dosaggio indicato a scopo preventivo è di 15 mg/kg, che può essere assunto dividendo la dose in 2 o 3 parti e preso prima dei pasti. Le bustine del prodotto sono da 2 gr l'una e contengono 1000 mg di MGN-3•BIOBRAN (Arabinossilano composto).

Ingredienti: Arabinossilano composto (50%); addensante: cellulosa microcristallina; stabilizzanti: destrina, amido di frumento; antiagglomerante: fosfato tricalcico.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da viernes il Gio 8 Mag 2008 - 11:19

Interessante... per caso ne hai parlato (o te ne ha parlato) con Puccio?
Grazie

viernes
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 11:21

Viernes, tu sei in ragazzo intelligiente/issimo.....

secondo te? Very Happy

GRINGO
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 11:24

non riesco a postare il pdf, è troppo lungo....

GRINGO
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da viernes il Gio 8 Mag 2008 - 11:35

GRINGO ha scritto:Viernes, tu sei in ragazzo intelligiente/issimo.....

secondo te? Very Happy


grazie per il ragazzo... era una scusa per sapere un po' com'erano andate le cose, se tu lo hai segnalato a lui o viceversa, quanto lui ne sia "entusiasta" e quindi annessi e connessi... insomma romanzaci un po' il tutto suvvia Laughing

viernes
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 11:42

Gli e ne parlai io circa 1 mese fa, lui mi disse che era un ottimo prodotto ma che poteva essere equiparato al:

www.inthc.com/italiano/betaglucano.html

dicendo che costa anche meno dell'MGN-3.

sta di fatto che siccome seguo i consigli di Puccio ma l'oracolo per me, sono e rimango io, credo che questo prodotto sia molto più avanti rispetto al betaglucano, quindi se opterò per un'aggiunta alla terapia attuale, sceglierò questo.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da . il Gio 8 Mag 2008 - 11:48

Gringo se non riesci a riportare un messaggio troppo lungo, puoi dividerlo in piu' parti....fai COntinua e poi ....dopo aver postato una prima parte, riclicchi su RISPONDERE e scrivi la seconda parte e cosi' via, ok?

.
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 11:53

MGN-3
BIO BRAN
(composto di arabinossilano)
Sintesi di pubblicazioni e recensioni
del Dr. Mamdooh Ghoneum
- immunologo -
tratte da riviste specializzate
I prodotti descritti non sostituiscono in alcun modo la terapia medica, ma ne rappresentano un utile
complemento alimentare, favorendo il ripristino delle normali condizioni fisiologiche dell’organismo.
Pubblicazione riservata agli addetti del settore
2
Bibliografia
1. Un considerevole passo per l'immunologia: un passo da gigante per i malati di cancro - di Mamdooh Ghoneum -
"One Sizeable Step for Immunology, One Giant Leap for Cancer Patients"
pubblicato su "Townsend letter for Doctors & Patients" - Gennaio 2000 -
2. Ripristino degli NK in pazienti affetti da cancro per mezzo dell'MGN-3, una crusca di riso con Arabinossilano
modificato (studio di 32 pazienti seguiti per 4 anni) - di Mamdooh Ghoneum
"NK Immunorestoration of Cancer Patients by MGN-3, A Modified Arabinoxylan Rice Bran (Study of 32 Patients
Followed for up to 4 Years)"
3. MGN-3: cura o curiosità? La questione persiste - di Emmalyn Mc Allistair -
"MGN-3: Cure or Curiosity? The Question Persist"
pubblicato su "Well Being Journal"
Per ulteriori informazioni:
www.biobran.org
Biografia
L'immunologo Dr Mamdooh Ghoneum è il principale ricercatore dell'MGN-3.
Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in radio-immunologia presso l’Università di Tokio e ha condotto ricerche di
immunologia molecolare alla Scuola di Medicina di UCLA.
Oggi il Dr Ghoneum è Direttore di Ricerca all’Università di Medicina e Scienze Drew a Los Angeles, ed è
internazionalmente riconosciuto come esperto nel nascente campo della terapia immunologica contro il cancro, che
utilizza modificatori di risposta biologica (BRMs) per attivare le cellule Natural Killers.
3
BIO BRAN (composto di arabinossilano)
ALIMENTO POLISACCARIDE VEGETALE TRATTATO
Bio Bran è un alimento vegetale polisaccaride trattato, creato per esercitare una funzione protettiva
sull’organismo.
Daiwa Pharmaceutical Co. Ltd. ha creato alimenti con una funzione protettrice sull’organismo. Sono riusciti a produrre un
alimento che ha un’elevata attività, stabilità e gusto piacevole usando l’emicellulosa, un tipo di fibra di crusca di riso.
1. La fibra di crusca di riso e gli integratori alimentari
1) Cambiamenti nella valutazione del valore degli alimenti
Studi recenti relativi alla chimica alimentare e nutrizionale hanno determinato il valore di diversi alimenti in base alla
funzione e al ruolo che svolgono nell’ambito di vari cicli fisiologici: ciò ha gradualmente chiarito l’influenza del cibo sulla
salute. Il cibo, oltre che fornire nutrimento ed avere un sapore gradevole, svolge anche altre importanti funzioni per il
mantenimento della salute.
2) Aumento delle malattie nella nuova era
Nell’era moderna, le tecniche avanzate di elaborazione degli alimenti hanno aumentato il nostro consumo di cibo
raffinato, come il riso e la farina. Questi prodotti, trattati per migliorare il gusto, hanno condotto a un aumento di
malattie come l’iperlipidemia, il diabete, il cancro del colon, l’ischemia: tutte malattie che minacciano seriamente la
salute.
3) Scoperte e ricerche sul ruolo delle fibre
Ricerche recenti hanno dimostrato che le fibre alimentari sono strettamente legate alla buona salute, nonostante le
moderne tecniche di raffinazione dei cibi spesso eliminino le fibre e altri componenti indigeribili, poiché si ritiene alterino i
sapori. La fibra mantiene l’omeostasi e svolge un ruolo terapeutico.
Dopo un’attenta analisi della fibra alimentare, si è creato il polisaccaride vegetale «Bio Bran». Questo prodotto è
composto principalmente da fibre alimentari ottenute da materiali grezzi che costituiscono una parte integrante della
dieta quotidiana in Giappone.
2. Effetti fisiologici delle fibre alimentari
1) Miglioramento del metabolismo dei lipidi (abbassamento del colesterolo)
La ricerca ha confermato che la fibra alimentare diminuisce i livelli totali di colesterolo, inibendo il suo riassorbimento
nell’intestino e riducendo il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) attraverso l’aumento dell’escrezione biliare.
2) Miglioramento del metabolismo degli zuccheri (miglioramento del diabete)
1. La fibra alimentare abbassa i livelli elevati di zuccheri nel sangue dopo i pasti permettendo di ridurre le dosi di insulina
2. Le fibre alimentari riducono le fluttuazioni dei livelli di zuccheri nel sangue rendendo più facile il loro controllo.
3) Inibizione degli effetti tossici di sostanze dannose presenti negli alimenti (prevenzione della carcinogenesi)
1. La fibra alimentare assorbe ed elimina le sostanze dannose.
2. La fibra alimentare facilita il passaggio di tali sostanze nel tratto digestivo ed evita il loro assorbimento.
3. La fibra alimentare previene l’esfoliazione della mucosa del tratto gastrointestinale causata da sostanze dannose.
4) Miglioramento del sistema immunitario
Un numero significativo di polisaccaridi pressochè indigeribili derivati dai funghi hanno applicazioni nel campo del
trattamento del cancro, incluso il Lentinan derivato dai funghi Shiitake, Krestin dai Kawaratake e Sizofiran dai funghi
Suehirotake. Queste sostanze, che sono componenti delle pareti cellulari dei funghi, erano utilizzate, in origine, come
alimenti, come una sorta di fibra alimentare. Prodotte isolando e purificando i polisaccaridi con effetti immunostimolanti
derivati da estratti di funghi, svolgono ora un ruolo terapeutico significativo nella lotta contro il cancro.
3. Digestione e metabolismo della fibra alimentare
La fibra alimentare attraversa lo stomaco e l’intestino tenue in gran parte indigerita, per essere parzialmente scomposta
dai batteri intestinali e assorbita nell’intestino crasso. E’ in grado di migliorare il metabolismo dei lipidi e degli zuccheri e
di ridurre la tossicità di sostanze dannose presenti negli alimenti. Dunque, una delle caratteristiche dietetiche principali
della fibra è che attraversa il tratto intestinale indigerita.
Per poter esercitare effetti immunostimolanti la fibra deve essere assorbita nel sangue e venire in contatto con le cellule
responsabili dell’immunità, come i linfociti e i macrofagi. È punto fermo della moderna scienza nutrizionale che il valore
dei componenti degli alimenti non sta solamente nella loro funzione nutritiva, ma anche nella specifica funzione svolta
nell’organismo. Questo concetto si applica alla fibra alimentare. Tuttavia non è sempre vero che le fibre migliorino il
sistema immunitario quando sono ingerite come cibo. In molti casi, la loro azione è molto più debole del previsto.
Dobbiamo selezionare i materiali, ossia composti di molecole più piccoli possibile. Bio Bran ha un peso molecolare di
30.000 ~ 50.000 ed ha l’emicellulosa di crusca di riso come componente principale.
4
4. Digestione, assorbimento e funzione della fibra alimentare
Bio Bran entra nel sangue indigerito. Le proteine vengono digerite nello stomaco e nel duodeno, per essere trasformate
in peptidi e aminoacidi, che vengono poi assorbiti nell’intestino tenue. Bio Bran è assorbito nell’intestino tenue in forma
indigerita e entra nel sangue per stimolare le cellule NK e i macrofagi. Attraversando l’intestino crasso la fibra alimentare,
invece, viene espulsa senza essere digerita o assorbita.
5. Bio Bran - una fibra alimentare derivata trattata
I componenti degli alimenti non hanno sempre una funzione ben definita. La fibra alimentare non agisce di per sé sul
sistema immunitario (oppure ha effetti estremamente deboli). Si ritiene che ciò sia dovuto alla difficoltà di assorbire il
peso molecolare e alla mancanza di reattività delle molecole stesse. Possiamo comunque aumentare la reattività del
sistema immunitario producendo un derivato, attraverso un trattamento che ne diminuisca il peso molecolare.
L’emicellulosa di crusca di riso, il principale componente di Bio Bran, è composta di molecole relativamente piccole, ma la
sua funzione immunomodulatoria è debole. Abbiamo cercato di creare un materiale con forti effetti immunomodulatori,
producendo una parziale degenerazione dell’emicellulosa di crusca di riso usando l’enzima carboidrasi.
6. Cosa è Bio Bran
Bio Bran contenendo polisaccaridi e proteine polisaccaridi come arabinossilano e altre emicellulose, è, dunque, un
polisaccaride vegetale trattato, prodotto come sostanza alimentare, che esercita effetti immunoregolatori.
MGN-3•BioBran è stato prodotto per la prima volta in Giappone ed utilizzato da centinaia di medici con decine di migliaia
di pazienti. Né in Giappone né negli Stati Uniti, o in alcun altro paese in cui viene utilizzato il composto, si è mai
riscontrato alcun effetto collaterale o stato di intossicazione.
1) Caratteristiche
· Bio Bran è un complesso polisaccaride ricavato dall’emicellulosa di crusca di riso attivata dalla carboidrasi generata in
fluido di coltura da mycelia coltivati.
· È prodotta sotto forma di polvere ed ha un sapore caratteristico.
· Questa polvere, molto attiva e stabile, ha una bassa igroscopicità ed è altamente solubile in acqua.
· Il principale componente, l’arabinossilano, può essere continuamente ottenuto da reazioni enzimatiche in condizioni
costanti.
2) Dosi
Dose standard per adulti: 600 mg al giorno
Dose raccomandata di 1-3 g al giorno nella terapia rinforzante
3) Forma
Compresse, granuli, capsule morbide e in forma liquida
Può essere aggiunto a biscotti e pane
4) Studi di efficacia
UCKA/DREW University, Chiba University, Kobe Women’s College, Jichi Medical School, Nihon University, Kyushu
University, Nagoya University, Kyoto University, Toyama Medical University, Kawasaki Medical University, ecc.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 11:58

7. Specifiche sul Bio Bran
1) Nome del prodotto
Modified Rice Bran Arabinoxylan
2) Fonte
Questo prodotto è composto di fibre alimentari ottenute dall’emicellulosa B di crusca di riso, modificata enizimaticamente
dalla carboidrasi dei funghi.
Contenuto
Saccaridi: 50%~60%
Proteine: 15%~20%
3) Caratteristiche
Colore Marrone chiaro
Forma Polvere
Odore Caratteristico
Sapore Leggermente dolce e aspro
Solubilità Solubile in acqua
Solubilità superiore al 95% in acqua a 60 °C
Stabilità Igroscopicità
4) Metodi sperimentali di conferma
 Saccarina
Metodo dell’acido antrone-sufurico
‚ Proteine
Metodo Lowry
ƒ Precipitazione dell’etanolo
La precipitazione a una soluzione al 2% del prodotto con una quadruplice diluizione di etanolo assoluto risulta in un
precipitato marrone chiaro.
„ Lunghezza d’onda di assorbimento massimo
Il massimo assorbimento avviene approssimativamente a 260 nm e 974 nm, come stabilito dallo scanning a lunghezza
d’onda con spettrofotometro.
5) Umidità: inferiore al 7%
6) Ceneri crude: 10%~15%
7) Arsenico (AS2O2): inferiore a 2 mg/g
Cool Metalli pesanti (come Pb): inferiore al 20mg/g
9) Conta aerobica: inferiore a 3x103/g
10) Coliformi: negativi
11) Tossicità acuta: LD50>36g/kg di topo
12) Attività fisiologica
Questo prodotto influenza principalmente il sistema della biofilassi, coinvolgendo soprattutto le cellule NK.
13) Metodo di preparazione per la conferma dei campioni test
Sciogliere un grammo di prodotto in acqua calda raffinata (60°C) e centrifugare a 3000 rpm per 15 minuti.
Usare supernatant.
 Conferma saccaridi
Analizzare il supernatant diluito 500 volte con il metodo acido antrone-sulfurico.
‚ Conferma delle proteine
Analizzare il supernatante diluito 25 volte con il metodo Lawry
ƒ Lunghezza d’onda dell’assorbimento massimo
Scan il supernatant diluito 100 volte per 260 nm e diluito 10 volte per 974 nm.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:00

8. A cosa serve Bio Bran (MGN-3)
La ricerca indica che l'MGN-3 funziona dando vita ad una stimolazione complessiva del sistema immunitario e
specialmente delle cellule dette Natural Killer (NK), che sono la prima linea di difesa dell’organismo contro il cancro e le
infezioni virali. Ciò che determina la possibilità di sopravvivenza non è tanto il numero di cellule NK presente in un
organismo, quanto il loro livello di attività. La ricerca ha ora confermato che individui con una bassa attività delle cellule
NK è più probabile che sviluppino patologie autoimmuni, astenia cronica, disfunzione del sistema immunitario, infezioni
virali e cancro. L'MGN-3 aumenta, inoltre, l'attività di altre popolazioni di cellule, come le cellule T e B, e aumenta la
produzione di diverse citochine, come l'interferone gamma, il fattore di necrosi tumorale (TNF-A), l'interluchina-2 e
l'interluchina-12.
9. Funzioni principali di Bio Bran (MGN-3)
- Attività antivirale: oltre a risultati incoraggianti nella cura di tumori maligni, altre ricerche suggeriscono che il
prodotto offre buone speranze in terapie per l’HIV, l’epatite C ed altre infezioni di tipo virale. L’MGN-3•BIO BRAN esplica
un’attività antivirale e migliora la risposta del sistema immunitario contro cellule infette da virus (sperimentazioni in vitro
mostrano che l’MGN-3•BIOBRAN inibisce la riproduzione del virus HIV senza citotossicità). La sperimentazione sull’uomo
ha dimostrato che l’MGN-3•BIO BRAN può essere estremamente utile nella cura dell’epatite C. In questi pazienti gli
enzimi epatici tornano a livelli normali entro 1-8 settimane.
- Terapia complementare e ruolo delle cellule NK nella cura del cancro: sono stati identificati 150 tipi diversi di
leucociti e, di questi, le cellule NK sono tra le più comuni, rappresentando fino al 15% dei leucociti totali. Sono importanti
perché in grado di operare più o meno indipendentemente, non necessitando istruzioni speciali dal sistema immunitario
al fine di riconoscere ed attaccare una cellula estranea. Per questo motivo vengono spesso considerate la “prima linea” di
difesa del corpo contro il cancro o cellule infette da virus.
La maggioranza delle cellule NK circolano nel sangue e attraverso il sistema linfatico in stato di riposo; si attivano in
presenza di proteine chiamate citochine, regolatori del sistema immunitario. Una volta attivate, le cellule NK, scatenano il
loro impulso distruttivo.
Imbattendosi in una cellula tumorale, la cellula NK aderisce alla membrana della cellula cancerogena e inietta granuli
citoplasmatici che dissolvono rapidamente la cellula aggredita. In meno di 5 minuti la cellula cancerogena muore e la NK
si sposta su un’altra vittima. Una singola cellula NK è in grado di distruggere fino a 27 cellule cancerogene prima di
morire. Benché abbastanza piccola se paragonata alle cellule tumorali o virali, una NK può spesso attaccare 2 o più
cellule cancerogene al tempo stesso.
Il numero di cellule NK presente nel sangue dà poche indicazioni sull’efficienza della loro funzione a livello immunitario.
E’ piuttosto la loro attività e la loro avidità nel riconoscere e aggrapparsi alle cellule tumorali che è importante. La
maggior parte degli immuno-modulatori, incluso l’MGN-3•BIO BRAN, non aumenta il numero o la percentuale di cellule
NK, ma ne potenzia l’attivazione.
E’ possibile testare l’attività delle cellule NK: queste vengono isolate da un campione di sangue e incubate in vitro con un
numero stabilito di cellule tumorali marcate con cromo. Dopo 4 ore è possibile determinare la percentuale di cellule
tumorali distrutte dalle NK, e da ciò si può dedurre l’attività delle cellule NK.
Foto 1: cellula NK (in alto) in fase di attacco sulla Foto 2: la cellula cancerogena viene distrutta e la
cellula cancerogena cellula NK si sposta su un’altra vittima

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:00

10. Meccanismi d’azione dell'MGN-3•BIO BRA N
Oltre ad un’attività citotossica contro le cellule tumorali, le cellule NK producono una varietà di citochine, compresi gli
interferoni, le interleuchine, i fattori necrotici tumorali ed altri fattori della crescita. Queste citochine, a loro volta, oltre ad
attivare le NK, svolgono attività antivirali ed anti-cancro, ed hanno ulteriori effetti quali la regolazione delle cellule T e B.
In base alla nostra ricerca l’MGN-3•BIO BRAN agisce simulando la naturale produzione di interferone-y e di fattore a
necrotico tumorale. Queste sostanze chimiche non solo svolgono di per se stesse una diretta attività antitumorale, ma
attivano direttamente ed indirettamente le cellule NK, le cellule B e T. Le citochine di sintesi, e soprattutto l’interleuchina
2 (IL-2), l’interferone–gamma (IFN-Cool, il fattore-alpha tumorale (TNF-a), sembrano essersi rivelate efficaci sostanze nella
terapia anti-tumorale, ma purtroppo i dosaggi richiesti causano un’estrema tossicità. Esperimenti in vitro dimostrano che
l’MGN-3•BIO BRAN assunto unitamente a modeste quantità di IL-2 è in grado di potenziarne l’effetto. La figura 1 mostra
la loro l’efficacia sull’attività delle cellule NK separatamente ed in combinazione. L’effetto sinergico delle due sostanze è
maggiore. Questo dimostra che l’effetto immunomodulatorio di piccole quantità di IL-2 sull’attività delle cellule NK
potrebbe essere aumentato con l’assunzione di MGN-3•BIO BRAN.
Foto 3: una singola cellula NK che attacca due cellule Figura 1: effetto sinergico dell’ MGN-3•BIO BRAN
cancerogene contemporaneamente unitamente a basse dosi di IL-2 sull’attività della
cellula NK
11. Caratteristiche principali dell'MGN-3•BIO BRAN
- Risposta permanente: tra le grandi e costanti frustrazioni dell’immunologo vi è il fenomeno della iporisposta. La
scienza ha identificato molti modificatori biologici di risposta in grado di accrescere sostanzialmente l’attività delle cellule
NK. Tuttavia l’effetto spesso si affievolisce nel tempo, malgrado la continua somministrazione dell’immunomodulatore.
Una delle caratteristiche sorprendenti che contraddistinguono l’MGN-3•BIO BRAN è che sembra mantenere questa
efficacia nel tempo. Studi a lungo temine su pazienti (5 anni) hanno dimostrato che l’efficacia dell’attività delle NK si
mantiene a tempo indeterminato con l’assunzione costante dell’MGN-3•BIO BRAN.
- Assenza di tossicità: un altro aspetto deludente degli immunostimolanti di sintesi come la interleukina 2 e
l’interferone è che queste terapie, a prescindere dalla loro svariata efficacia sul miglioramento della risposta da parte del
sistema immunitario contro tumori e virus, presentano una tossicità eccessiva e numerosi effetti collaterali, il più comune
dei quali è il blocco renale. Di contro l’MGN-3•BIO BRAN si è dimostrato straordinariamente non tossico e ben tollerato.
In esperimenti specifici sui topi l’MGN-3•BIO BRAN ha rivelato la totale assenza di tossicità con un dosaggio pari a 36
gr/kg. Inoltre la somministrazione di 45 mg/kg al giorno di MGN-3•BIO BRAN per 6 mesi non causerebbe alterazioni né a
livello ematico, né tra gli enzimi epatici. In 4 anni di ricerca su centinaia di pazienti non sono mai stati riferiti casi di
effetti collaterali o di interazione di alcun genere con altri farmaci; anzi, se somministrato congiuntamente alla
chemioterapia e radioterapia aumenta l’effetto citotossico della terapia e riduce gli effetti collaterali.
12. Applicazioni cliniche
Potenziare il livello di attività del sistema immunitario di un individuo rimarrà solamente una vittoria teorica, se ciò non
porta a dei miglioramenti clinici. La documentata crescente attività delle cellule NK, in malati di tumore che assumono
l’MGN-3, si accompagna ad una sorprendente diminuzione dei segni della presenza del tumore e di altri indicatori della
patologia, e, come indicano gli studi effettuati, nella stragrande maggioranza dei casi si ha una stabilizzazione della
malattia a lungo termine o addirittura la remissione. Il successo della terapia con l'MGN-3 dipende, prima di tutto, dallo
stadio in cui si trova il cancro all’inizio del trattamento. E' risultato molto efficace nei tumori ad uno stadio iniziale e
localizzati: il 90% di questi può ottenere una completa remissione.

GRINGO
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:01

13. Applicazioni Cliniche e Debulking
Le terapie anti-tumorali offerte dalla medicina convenzionale sono in grado di fornire risultati eccellenti, ma purtroppo
non è ancora possibile ottenere una distruzione totale delle cellule tumorali senza causare il decesso del paziente. Nella
migliore delle ipotesi si è in grado di debellare il 95-98% delle cellule maligne, tanto da indurre a ritenere il paziente in
fase di guarigione. Purtroppo l’esiguo numero di cellule cancerogene sopravvissute alle terapie hanno la possibilità di
replicarsi liberamente perché il sistema immunitario, provato e debilitato, non è più in grado di ostacolarne il processo.
Quando il cancro ricompare nuovamente in genere lo fa con maggiore ferocia e resistenza ai farmaci. Durante le prime
fasi della malattia o in fasi avanzate, quando la massa tumorale è stata asportata o ridotta con terapie citotossiche,
stimolare il sistema immunitario con modificatori biologici di risposta, permetterebbe al fisico di debellare cellule sfuggite
ai farmaci o ad altre terapie, in quanto maggiormente vulnerabili.
Tuttavia l’MGN-3•BIO BRAN non può e non deve sostituire la terapia convenzionale, specialmente in fase avanzata della
malattia. Suggeriamo però ai malati di cancro di iniziare l’assunzione dell’MGN-3•BIO BRAN contemporaneamente o
immediatamente dopo la terapia convenzionale di debulking alla quale si sottopone la persona per eliminare la maggior
parte delle cellule tumorali. Radiazioni, chemioterapia, ed intervento chirurgico sono esempi di debulking.
Si è inoltre osservato che il cancro del sangue (leucemie e mieloma multiplo) è particolarmente sensibile alla terapia con
l’MGN-3•BIO BRAN, in quanto si presume che le cellule NK attivate riescano a penetrare con maggiore facilità in questo
tipo di cellule tumorali piuttosto che in quelle di un tumore solido.
L’MGN-3•BIO BRAN può anche essere usato a scopo puramente preventivo in popolazioni ad alto rischio a causa dello
stile di vita e del logorio della vita moderna. In questa fascia i ricercatori hanno osservato una ridotta attività delle cellule
NK nel 14% dei giovani adulti “sani”.
14. Ricerca e Sperimentazione
- Chi sta conducendo la ricerca: l’immunologo Dr. Mamdooh Ghoneum è il principale ricercatore dell'MGN-3 e sta
studiando sia modificatori di risposta biologica (BRMs) derivanti da composti naturali ricavati da funghi, erbe e batteri,
che BRMs sintetici, come l'Interluchina-2 e l'interferone.
Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in radio-immunologia presso l’Università di Tokio e ha condotto ricerche di
immunologia molecolare alla Scuola di Medicina di UCLA. Oggi il Dr Ghoneum è Direttore di Ricerca all’Università di
Medicina e Scienze Drew a Los Angeles, ed è internazionalmente riconosciuto come esperto nel nascente campo della
terapia immunologica contro il cancro, che utilizza modificatori di risposta biologica (BRMs) per attivare le cellule Natural
Killers.
Negli ultimi 30 anni gli studi sulle terapie immunologiche contro il cancro hanno subito gravi sconfitte a causa della
tossicità di BRMs sia naturali che sintetici.
Il Dr Ghoneum afferma che l'MGN-3 ha dimostrato di avere validità superiori non soltanto per assenza di tossicità, ma
soprattutto perché riesce a mantenere l’effetto immuno-modulatore nel tempo. Al contrario, l’efficacia di altri tipi di BRMs
diminuisce con il passare del tempo, anche quando il preparato continua ad essere somministrato – fenomeno
conosciuto come “iporeattività”.
Si è osservato, in pazienti seguiti a lungo termine (fino a 5 anni), che l’effetto di potenziamento delle cellule NK è
mantenuto nel tempo. se l’MGN-3 continua ad essere somministrato.
La ricerca condotta dal Dr Ghoneum sull'MGN-3 include 225 malati di cancro di tutto il mondo: quando una persona
entra a far parte della ricerca viene stabilito il livello di attività delle sue cellule NK. Le successive analisi del sangue sulle
cellule NK stabiliscono in che misura l’MGN-3 sta attivando le cellule NK del paziente.
- Gli studi a supporto: il Dr Ghoneum ha pubblicato 7 studi su giornali medico-scientifici al fine di provare la propria
convinzione secondo la quale l’MGN-3 è il più efficace BRM e potenziatore del sistema immunitario oggi disponibile. I suoi
dati riguardano studi su 72 pazienti, test in provetta e su animali. Ha studiato 32 pazienti malati di cancro che
presentavano diversi livelli di malignità avanzate. Prima di partecipare a questo studio i pazienti avevano già completato
terapie convenzionali, come interventi chirurgici, chemioterapia, terapia radiante o ormonale. Il livello base di attività
delle cellule NK era basso in tutti i pazienti. L’assunzione per via orale di 45 mg per kg corporeo al giorno di MGN-3 ha
portato, solo dopo 1-2 settimane, ad un significativo aumento dell’attività’ delle cellule NK. L’aumento del livello base di
attività delle cellule NK dopo due settimane di somministrazione va dal 142% al 332% in pazienti con cancro al seno; dal
174% al 385% in pazienti con cancro alla prostata; dal 100% al 240% in pazienti con leucemia e dal 100% al 537% in
pazienti con mieloma multiplo.
Un secondo studio, riguarda 5 donne con cancro al seno. Due di loro ebbero una completa remissione nel giro di 8 mesi
di trattamento con MGN-3. Dopo la presentazione di questo studio, altre due donne ebbero una completa remissione del
male, mentre con la quinta paziente perse i contatti.
In un ulteriore studio, il Dr Ghoneum ha dimostrato che la II e la III fase della displasia cervicale, spesso considerata
precancerosa, si risolve nel giro di 6 mesi grazie al trattamento con l'MGN-3.
Le ricerche del Dr Ghoneum dimostrano che l’MGN-3, utilizzato con la chemioterapia o le terapie ormonali, allevia gli
effetti collaterali dei farmaci e migliora la qualità della vita:
1. Previene la riduzione del numero di globuli bianchi, spesso causata dalla chemioterapia e radioterapia, ed aumenta
la produzione di Interferone gamma.
2. E’ efficace in molte forme di cancro.
Se combinato con l'Interluchina-2, il dosaggio di quest’ultima può essere ridotto al minimo, così da evitare i consueti e
rischiosi effetti collaterali. MGN-3 e Interluchina-2 agiscono sinergicamente e, usati congiuntamente, sono spesso molto
più efficaci nell’attivare il sistema immunitario che se usati separatamente.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:02

- Ricerche svolte a conferma dell’attività di immunopotenziamento di Bio-Bran MGN-3: la ricerca che segue
spiega il rapporto tra dose assunta e periodo di somministrazione sull’attivazione delle cellule NK.
1) Il rapporto tra dose e periodo di somministrazione della dose sull’attività delle cellule NK contro le cellule tumorali
K562
- Metodo
I soggetti sono stati divisi in tre gruppi composti ognuno di otto persone, cui è stato somministrato oralmente MGN-3 per
un periodo di due mesi. Il gruppo 1, 2 e 3 hanno ricevuto MGN-3 in dosi di 15 mg/kg/die, 30 mg/kg/die, 45 mg/kg/die
rispettivamente. I risultati dello studio sono stati poi analizzati statisticamente.
- Risultati
MGN-3 a una dose di 15 mg/kg/die non ha fatto registrare cambiamenti a una settimana dall’inizio dell’assunzione, in
confronto alla linea base (precedente al trattamento). Dopo un mese di trattamento, tuttavia, è stato rilevato un doppio
aumento della citotossicità delle cellule NK. Una dose aumentata a 30 mg/kg/die ha determinato un significativo
aumento dell’attività delle cellule NK (310% rispetto alla linea base), che è stato rilevato già dopo una settimana. La
risposta di picco è stata osservata alla fine del periodo di trattamento (due mesi), quando l’attività delle cellule NK si è
quintuplicata. Un aumento della dose a 45 mg/kg/die ha dimostrato tendenze positive simili alle precedenti nella attività
delle cellule NK, ma i valori sono superiori rispetto a quelli avuti con l’aumento della dose a 30 mg/kg/die. La
sospensione del trattamento ha determinato una diminuzione dell’attività delle cellule NK, che in un mese è tornata ai
livelli della linea base.
2) Capacità di legame delle cellule NK alle cellule tumorali L562
La capacità delle cellule NK di legarsi ai bersagli tumorali K562 è stata esaminata dopo un mese di trattamento (45
mg/kg/die) con MGN-3. La figura sottostante indica che la percentuale di formazione coniugata è aumentata in modo
significativo dopo il trattame nto (38,5%) in confronto al linea base (9,4%).
12
- La ricerca più sotto esposta, intende studiare il variare dell’attività delle cellule NK in soggetti
affetti da cancro in trattamento con MGN-3.
Del Dr Mamdooh Ghoneum, Drew University od Medicine and Science. Los Angeles, California
Soggetti umani e protocollo di trattamento
Hanno partecipato allo studio 27 pazienti affetti da cancro, di età compresa tra 42 e 57 anni. Ai partecipanti è stata
somministrato MGN-3 a una dose di 3 g/die per 6 mesi. Sono stat i estratti 20 cc di sangue da ogni soggetto prima e
dopo il trattamento con MGN-3 ed è stata esaminata l’attività delle cellule NK a 2 settimane, 3 mesi e sei mesi dopo il
trattamento.
I risultati di questo studio hanno dimostrato che:
1. La maggioranza dei pazienti affetti da cancro aveva una bassa attività della linea di base delle cellule NK (figure 1-6)
2. Il trattamento con MGN-3 ha prodotto aumenti significativi dell’attività delle cellule NK già 2 settimane dopo il
trattamento (figure 1-6).
3. Un’ult eriore aumento dell’attività delle cellule NK è stato osservato a 3 e a 6 mesi.
4. L’MGN-3 aumenta l’attività delle cellule NK attraverso l’aumento della granularità delle cellule NK.
Concludiamo che l’MGN-3 è un potente modificatore della risposta biologica (BRM) come è emerso dal forte aumento
dell’attività delle cellule NK umane 2 settimane dopo il trattamento.
L’induzione dell’attività delle cellule NK con l’MGN-3 rappresenta un nuovo approccio immunoterapico per il trattamento
del cancro che deve essere esaminato in trial clinici multipli.
Figura 1
Effetto dell’MGN-3 in vivo sull’attività delle cellule NK in pazienti affetti da mieloma multiplo.
Figura 2
Effetto dell’MGN-3 in vivo sull’attività delle cellule NK in pazienti affetti da cancro (leucemia).
Figura 3
Effetto dell’MGN-3 in vivo sull’attività delle cellule NK in pazienti affetti da cancro alla prostata.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:03

Figura 4
Effetto dell’MGN-3 in vivo sull’attività delle cellule NK in pazienti affette da tumore del seno.
Figura 5
Effetto dell’MGN-3 in vivo sull’attività delle cellule NK in pazienti affetti da tumore della cervice.
Figura 6
Effetto dell’MGN-3 in vivo sull’attività delle cellule NK in pazienti affetti da cancro.
- Ricerca relativa all’attività anti-HIV dell’MGN-3 in vitro
Obiettivo: esaminare l’effetto dell’MGN-3 in vitro sulla formazione di sincizi (SF) indotti dall’HIV.
Metodo: è stata preparata una coltura con PHA di linfociti di sangue periferico (PBL) di pazienti affetti da AIDS, in
presenza o assenza di diverse concentrazioni di MGN-3 (12,5 -100 μg/ml) per 7 giorni. È stato valutato il numero di
sincizi e sono state registrate le dimensioni di ognuno. L’effetto dell’MGN-3 sulla proliferazione di PBL indotta da PHA è
stato studiato con un test MTT.
Risultati: il trattamento con MGN-3 ha prodotto:
1. Una significativa inibizione dell’SF.
2. L’effetto era dose-dipendente; la percentuale di inibizione in SF era del 38,5; 50; 62,5 e 75% a concentrazioni di 12,5;
25; 50 e 100 μg/ml rispettivamente.
3. Assenza completa di SF di dimensioni medie e grandi dopo il trattamento.
4. L’MGN-3 ha provocato una inibizione del 25-30% della proliferazione PBL.
Conclusioni: concludiamo che l’MGN-3 è un prodotto naturale con un potente effetto contro la formazione di sincizi
nell’HIV. Questa proprietà dell’MGN-3 è potenzialmente importante nella terapia dell’infezione da HIV.
14
- Ricerche relative al ripristino dell’attività delle cellule NK di pazienti affetti da cancro per
mezzo dell’MGN-3 (studio condotto su 32 pazienti seguiti per 4 anni)
- Pazienti, materiali e metodi
Pazienti
Il presente studio è stato condotto su 32 pazienti affetti da diversi tipi di cancro: cancro alla prostata (10), al seno (12),
mieloma multiplo (5) e leucemia (5). La maggior parte dei pazienti era stata sottoposta a un trattamento convenzionale
come l’intervento chirurgico, la radioterapia o la chemioterapia.
Materiali
MGN-3. L’MGN-3 è un arabinossilano estratto dalla crusca di riso trattato enzimaticamente con un estratto di funghi
Shitake. E’ un polisaccaride che contiene beta-1,4 xilopironase emicellulosa. L’MGN-3 è conosciuto come Biobran.
Metodi
Protocollo di trattamento. Ai pazienti è stato somministrato MGN-3 (3 g/die) quotidianamente per via orale.
Antigeni tumore -associati (TAA). Per ogni tipo di neoplasia i TAA sono stati misurati prima del trattamento con MGN-3 e
1 mese dopo il trattamento.
Analisi statistica. Lo Student T Test di è stato usato per esaminare la significatività della differenza tra le attività delle
cellule NK e la risposta delle cellule T e B ai mitogeni prima e dopo il trattamento con MGN-3.
- Risultati
1. Attività delle cellule NK
La figura 1 mostra i valori della linea base di risposte citotossiche delle cellule NK in 32 pazienti affetti da cancro. Nei
pazienti si sono osservati in generale livelli significativamente bassi di attività delle cellule NK. La depressione dell’attività
delle cellule NK è stata osservata in pazienti con diversi tipi di neoplasie nelle misure che seguono: prostata, 11,1 LU;
seno, 11,4 LU; mieloma multiplo, 7,3 LU; leucemia, 4,3 LU. Gli studi sui linfociti di sangue periferico di 12 partecipanti
eseguiti 1-2 settimane dopo gli studi primari, non hanno rilevato differenze statisticamente significative dell’attività delle
cellule NK.
Il trattamento con MGN-3 ha determinato, invece, un aumento significativo dell’attività delle cellule NK che è cresciuta
fino a dieci volte. L’effetto dell’MGN-3 è stato rilevato in tutti i tipi di neoplasie: prostata, 41,9 LU; seno, 33 LU; mieloma
multiplo 31,9 LU, leucemia, 51,4 LU. La risposta individuale agli effetti del MGN-3 è stata variabile.
Figura 1 - Effetti dell’MGN-3 sull’attività delle cellule NK su 32 pazienti a 1-2 settimane dopo il trattamento. Le neoplasie
erano: prostata (10), seno (12), mieloma multiplo (5) e leucemia (5). LU al 20%, *P<0,001.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:03

2. Granularità delle cellule NK
La preparazione citocentrifuga citospin di cellule PBL*-NK prima del trattamento non mostra presenza di granularità (fig.
2a); mentre dopo una settimana dalla fine del trattamento con MGN-3 si nota un significativo aumento del contenuto
granulare delle cellule (fig. 2b). Le cellule Nk attivate dell’MGN-3 dimostrano un aumento nella capacità di legarsi ed
uccidere le cellule cancerogene (fig.3).
* Linfociti di sangue periferico
Figura 2 - (a)Preparazione citocentrifuga di cellule PBL-NK isolate da un paziente affetto da cancro prima del
trattamento MGN-3 (Giema, X740). Notare l’elevato rapporto nucleare citoplasmatico e assenza di granuli. (b)
Preparazione citocentrifugata di cellule PBL-NK dello stesso paziente una settimana dopo il trattamento con MGN-3. Le
cellule hanno mostrato un elevato contenuto granulare.
Figura 3 - Preparato citocentrifugato della distruzione di due cellule tumorali K562 da parte di una cellula NK. Le cellule
NK erano state attivate dall’MGN-3. (a) La prima fase del processo, rappresentata dal legame della cellula NK alle cellule
tumorali (Giema, X740). (b) Preparato che mostra che una cellula tumorale è morta (Giema, X740). (c) Preparato che
mostra che entrambe le cellule tumorali sono morte mentre la cellula NK tra di esse è ancora viva (Giema, X740). (d)
Preparato citocentrifugato che mostra una cellula NK che si stacca dalle cellule tumorali morte (Giema, X740).
16
3 Proliferazione di Linfociti T e B in vivo
La fig. 4 mostra che il trattamento con MGN-3 aumenta in modo significativo la proliferazione di cellule T come indicato
dalla loro risposta ai mitogeni PHA e Con A. Anche la proliferazione delle cellule B è aumentata dopo il trattamento con
MGN-3 come indica la loro risposta al PWN, un mitogeno cellula B, comparato con il valore della linea base.
Figura 4 - Azione in vivo dell’MGN-3 sulla risposta mitogena delle cellule T e B a 1 mese dal trattamento. La coltura
MNC è durata 3 giorni alla presenza di PHA, Com A e PWM. I dati rappresentano una ds± di cinque individui. * P<0,001.
4. TAA e attività delle cellule NK in un gruppo di pazienti selezionati
Sono stati monitorati gli antigeni associati al tumore dei pazienti: il PSA per la prostata e il BJP, IGg per il mieloma
multiplo; il cancro al seno è stato monitorato con il CEA e il CT Scan da una a due volte all’anno. È stato analizzato un
gruppo selezionato di pazienti con diversi tipi di neoplasie.
Un paziente di 39 anni, cui era stata diagnosticata una leucemia mieloide acuta (AML), era stato trattato con
chemioterapia che aveva portato la conta dei globuli bianchi a 5,6 (valori normali tra 4,5 e 10,5). Sospesa la
chemioterapia ha iniziato a prendere MGN-3 nel gennaio 1995. La conta dei globuli bianche è rimasta normale da allora.
La linea di base dell’attività delle cellule NK del paziente era di 7,9 LU ed è aumentata fino a 113 LU dopo una settimana
di trattamento con MGN-3. Il livello attività delle cellule NK è alto ormai da 4 anni.
Anche al signor Y, un manager giapponese di 52 anni, era stata diagnosticata una Leucemia Mieloide Non ha seguito una
terapia convenzionale. I globuli bianchi, il 31 marzo 1998, erano 18.700 per millilitro. Ha iniziato a prendere MGN-3 e il
30 aprile i suoi globuli bianchi sono scesi a 11.000. Da allora le sue condizioni sono rimaste abbastanza stabili.
Il signor R ,che presentava un cancro alla prostata, aveva già seguito una terapia ormonale che aveva portato il livello
del PSA a 0,1 ma si sapeva che con il tempo il marker sarebbe aumentato di nuovo. Dal 1994 al paziente viene
somministrato l’MGN-3 e da 4 anni il livello di PSA è rimasto normale.
La signora MS aveva avuto una ricaduta di cancro al seno nell’aprile del 1995 ed era stata trattata chirurgicamente e
successivamente con la chemioterapia. Ha iniziato ad assumere MGN-3 dopo il completamento della chemioterapia e da
allora le sue TAC sono state negative. TAC e biopsie non hanno rilevato ricadute. L’attività della linea base delle cellule
NK della paziente, che era di 16,4 LU, è raddoppiata dopo una settimana di trattamento con MGN-3, dopodiché è
ulteriormente aumentata fino a 128 LU e nel corso degli anni è rimasta alta.
- Discussione
L’MGN-3 è considerato un potente BRM poiché induce un aumento dell’attività delle cellule NK negli animali e negli esseri
umani. I topi cui è stato iniettato MGN-3 hanno manifestato una moltiplicazione dell’attività delle cellule NK già due giorni
dopo il trattamento. Altri studi in cui l’MGN-3 è stato mescolato al cibo e dato ai ratti hanno parimenti mostrato un
aumento dell’attività delle cellule NK dose -dipendente. Sono stati condotti studi anche su soggetti sani che hanno
ricevuto MGN-3 per via orale: è stato osservato un aumento dell’attività delle cellule NK di due-tre volte una settimana
dopo il trattamento con dosi di 30 e 45 mg/kg/die, mentre con dosi inferiori, pari a 15 mg/kg/die, è stato necessario un
mese perché l’attività delle cellule NK raddoppiasse.
Si è pensato che fosse di particolare interesse analizzare l’effetto dell’MGN-3 sull’attività delle cellule NK in pazienti affetti
da cancro. I pazienti, quando necessario, sono stati prima sottoposti a chemioterapia o radioterapia. L’attività delle
cellule NK però, a causa di tali terapie, viene depressa. Data la necessità di immunità naturale per il controllo del tumore,
si è ritenuto fosse clinicamente importante aumentare l’attività delle cellule NK usando diversi BRM. Però la tossicità e
l’iporesponsività associata con molti BRM limita il loro uso. MGN-3 è un prodotto sicuro e i pazienti non hanno sviluppato
iporesponsività durante i 4 anni dello studio. Le cellule NK sono indicatori sensibili dell’attivazione dei BRM. Il loro
monitoraggio è stato sfruttato per documentare le alterazioni nell’attività delle cellule immunitarie circolanti durante la
terapia con tali agenti. L’aumento dell’attività delle cellule NK dovuto al MGN-3 è stato rilevato già da una a due
settimane dopo il trattamento che si è mantenuto ad un livello elevato con la prosecuzione del trattamento con MGN-3.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:04

La terapia di debulking seguita dall’immunoterapia con MGN-3 ha avuto un’applicazione pratica nei 32 pazienti affetti da
cancro. Insieme all’aumento dell’attività delle cellule NK i pazienti hanno mostrato una diminuzione graduale del livello
delle TAA con nessun segno di ricaduta nel corso dei 4 anni in cui si è svolto lo studio.
Sono stati esaminati i meccanismi con cui l’MGN-3 aumenta l’attività delle cellule NK. Sulla base degli studi effettuati,
sembra che due siano i meccanismi implicati nell’attivazione delle cellule NK con l’MGN-3. Il primo è l’aumento della
granularità delle cellule NK e il secondo è l’aumento della produzione di citochine.
Le cellule NK dei pazienti esaminati hanno una bassa granularità, o i granuli possono essere del tutto assenti. È
interessante notare che il trattamento con MGN-3 aumenta in modo significativo il contenuto granulare delle cellule NK
(figura 2). I granuli non si trovano solo nella porzione citoplasmatica, ma anche tra le membrane nucleari e cellulari.
L’esocitosi dei granuli delle cellule NK e la secrezione di perforine, accumulate come granuli citoplasmatici, possono
rappresentare uno dei meccanismi più importanti per uccidere le cellule tumorali attraverso le cellule NK. L’importanza
del ruolo dei granuli nella distruzione dei bersagli tumorali da parte delle cellule NK si è individuata osservando che
granuli isolati e purificati esercitano un effetto litico su una grande varietà di tipi di cellule tumorali. Riteniamo pertanto
che l’aumento da parte dell’MGN-3 del livello di granularità delle cellule NK abbia un ruolo importante sull’aumento
dell’azione distruttiva di queste cellule.
E’ stato dimostrato che molte citochine influenzano la proliferazione delle cellule NK o l’attività citolitica. Tra queste
l’interferone (IFN) e l’IL-2 sono quelle studiate in modo più approfondito. La soppressione dell’attività delle cellule NK nei
pazienti affetti da cancro è stata collegata a un deficit della produzione di linfochine. Sembra che l’aumento della
funzione citotossica delle cellule NK dovuto all’MGN-3 sia parallelo a un significativo aumento dei livelli di diverse
citochine. La pesante granulazione dell’LGL può indicare una funzione secretoria. Non si sa se la produzione di varie
linfochine sia una proprietà multipotenziale di un sottoinsieme di LGL. È più probabile che diversi sottoinsiemi di LGL
siano responsabili di diverse linfochine. Studi in vitro hanno mostrato che PBL trattati con MGN-3 hanno aumentato
significativamente la produzione di TNF-alfa e IFN-gamma. Inoltre pazienti con diversi tipi di neoplasie hanno mostrato
livelli aumentati di IL-2, IL-12, TNF-alfa e IFN-gamma dopo il trattamento con MGN-3, suggerendo che l’apparente
aumento della citotossicità delle cellule NK da parte dell’MGN-3 potrebbe essere citochino-mediata.
La ricerca svolta ha mostrato principalmente l’effetto eccezionale dell’MGN-3 sulle cellule NK; vi è comunque evidenza,
ottenuta grazie a soggetti di controllo sani, dell’aumento dopo il trattamento della funzione di altre cellule immunitarie,
cellule B e T. In questo studio abbiamo rilevato che i pazienti hanno presentato anche un aumento della funzione delle
cellule T e B, come dimostrato dalla loro risposta proliferativa a diversi mitogeni. Ciò suggerisce che l’MGN-3 provoca una
immunostimolazione generale.
I risultati preliminari dei presenti studi sono abbastanza incoraggianti da garantire la prosecuzione della ricerca con trial
clinici multipli.
- Riferimenti Bibliografici:
Ghoneum M., Drew University. «Enhancement of human natural killer cell activity by modified Arabinoxylan from rice
bran (MGN-3)»Int Immunotherapy XIV (2) 89-99, 1998
15. Casi
Descrizione dei casi
Di seguito vengono brevemente descritti 17 casi in cui l'MGN-3 ha giocato un ruolo attivo, Si sarebbero potuti scegliere
molti altri casi. Hanno partecipato all’immunoterapia con MGN-3 225 persone: molte di queste vi partecipano da meno
di due anni, e solo 35 prendono parte alla ricerca da 3 a 6 anni. I casi descritti fanno parte di quest’ultimi perché la
remissione della malattia ha superato “l’esame del tempo”. Ci sono sempre più storie di casi che portano ispirazione e
speranza sia di persone che partecipano alla ricerca sull’MGN-3, che di persone che non vi partecipano. Molte delle
persone citate riportano che l’attività delle cellule NK è aumentata grazie all’assunzione dell’MGN-3, esprimono il livello di
attività in percentuale: 0% il più basso, 100% il più alto. Più alto è il numero percentuale più attivo è il sistema
immunitario. In questi particolari casi il numero traduce anche la percentuale di cellule tumorali sterminate dalle cellule
NK del paziente in sole 4 ore di tempo.
Mieloma Multiplo
Nel 1989 il dottor F.S., patologo, oggi quasi settantenne, ha avuto un cedimento delle vertebre lombari dovuto ad un
mieloma multiplo al I stadio: una rara forma di cancro per la quale ancora oggi non esiste una cura. Al momento della
diagnosi il livello delle proteine Bence Jones , valore distintivo di questo tumore, era di 1100mg e la biopsia del midollo
rivelava la presenza del 50% di cellule tumorali. Dopo radio e chemioterapia il Dr F.S. è entrato in un protocollo di
ricerca del Dr Ghoneum che al momento portava avanti una ricerca per individuare se il prodotto di un fungo detto
A.H.C.C. potesse attivare le cellule NK per uccidere le cellule cancerogene. Per diversi mesi il Dr F.S. ha assunto l'A.H.C.C
assieme a piccole dosi di chemioterapici; sembrava che la malattia fosse in remissione quando il mieloma si è
ripresentato nonostante l’assunzione di A.H.C.C e chemioterapici.
A quel tempo il Dr Ghoneum aveva già riconosciuto la superiorità dell'MGN-3 come immunostimolatore rispetto
all’A.H.C.C.
L’MGN-3 è superiore perché ha più potere di attivare il sistema immunitario;
18
1) E’ in grado di potenziare l’efficacia del sistema immunitario nel tempo;
2) Attiva altre popolazioni di globuli bianchi come le cellule T e B;
3) Aumenta il livello di molte citochine.
Poco tempo dopo aver iniziato la terapia con l'MGN-3 i valori distintivi del tumore sono cominciati a scendere e sono
scesi per un anno senza periodi di stabilizzazione o recidive, finché gli esami hanno mostrato che non vi era più segno
del cancro. Questo è successo 6 anni fa: le proteine di Bence Jones erano sparite completamente e la biopsia del midollo
fatta un anno fa mostrava che la percentuale di cellule tumorali era leggermente superiore ai valori normali. Il Dr F.S. ha
sottolineato che non ha mai considerato l’MGN-3 la terapia principale e che la remissione è dovuta alla radio e
chemioterapia, mentre l’MGN-3 ha mantenuto la remissione. Mette in guardia dicendo che l’MGN-3 non potrà mai
sostituire le terapie convenzionali contro il cancro. “Un malato di cancro dovrebbe avvalersi di tutte le terapie
convenzionali a disposizione e, dopo il debulking, se ci sono ancora residui del tumore si può sperare che l’MGN-3
mantenga la remissione".
Leucemia
Karl, 45 anni, insegnante di Inglese in un College. Nel gennaio del 1994 gli fu diagnosticata una leucemia mieloide acuta.
Nel giro di 6 mesi fece tutti i trattamenti disponibili, propri della medicina convenzionale: chemioterapia, radioterapia e
trapianto di midollo, dopodiché “il mio medico mi ha detto di andare a casa e che avrei potuto farcela”. A quel punto
Karl cominciò ad assumere l'MGN-3; sentiva che era un modo in più per aiutare se stesso e, da allora, non fece più
nessuna terapia. La clinica specializzata in leucemie presso cui era in cura lo ha monitorato regolarmente: non ha mai
avuto recidive. Sono passati 6 anni dal trapianto e gli è stato detto che non necessita più di alcun controllo.
Linfoma Non–Hodgkin’s: due casi
Primo caso: Sig. E. L. oggi 51 anni. Nel 1992 gli fu diagnosticato un linfoma non-hodgkin’s di intensità moderata. Il
cancro era presente in tutti i linfonodi del corpo. In 2 anni fu sottoposto a 5 tipi di chemioterapia e nessuna funzionò.
Secondo la moglie diventava sempre più debole man mano che le chemioterapie devastavano il suo sistema
immunitario: era debole e prendeva continui raffreddori, passava i suoi giorni a dormire, svegliandosi solo per mangiare.
Nel novembre del 1993, dopo il quinto tentativo di chemioterapia, i dottori gli dissero che non c’era più niente da fare e
cosi’ lo mandarono a casa. Da solo provò con erbe cinesi e con alcune vitamine, ma ciò non sembrava aiutarlo molto.
Così, dopo poco più di 2 anni, nel marzo del 1996, iniziò la terapia con l'MGN-3 e cominciò a sentirsi meglio: dormiva
meno, ma soprattutto non si ammalava così spesso. Dall’ultima chemioterapia sono oggi passati 5 anni. Il cancro è
ancora presente nei linfonodi di tutto il corpo ed i valori non sono mai scesi, ma il tumore non si è espanso né la sua
presenza (come quantità di cellule) è aumentata, cosa che gli permette di lavorare e di fare una vita normale. “Quando
sente che potrebbe ammalarsi prende una doppia dose di MGN-3” - dice la moglie.
Secondo caso: maschio di 73 anni con linfoma non-hodgkin’s. Ha avuto un'esperienza simile con le chemioterapie:
nessuna funzionava. “Diventavo sempre più debole” - disse. Il suo medico lo sottopose a trattamento farmacologico con
trioxina via endovena. Durante le 2 settimane di trattamento assunse 4 gr al giorno di MGN-3 ( non faceva parte del
gruppo di sperimentazione del Dr Ghoneum, ma aveva sentito parlare dell'MGN-3 e desiderava provare). Dopo le prime
due settimane diminuì la dose giornaliera a ½ gr. Non è sicuro di cosa sia stato a causare la remissione della malattia,
ma da allora l’esame CAT non rileva alcun segno di cancro. “Il medico non sa spiegare come questo sia successo, non
posso provare nulla, ma so che continuerò a prende l'MGN-3 per il resto della vita”.
Cancro al Seno: 6 casi
Primo caso: La sig.ra Z. è una donna di mezz’età attiva ed attraente, con una gran voglia di vivere; da più di 4 anni non
ha più il cancro al seno ma, nel 1995, quando le fu diagnost icato un carcinoma invasivo al II stadio, era una donna
molto spaventata. Rifiutò la chemioterapia ma si sottopose alla terapia radiante. “Ero sempre stata piena di energia ma,
con le radiazioni, ero diventata così debole che camminavo con difficoltà. Dopo mi recai presso un ottimo Centro di San
Diego per una disintossicazione totale…non sapevo cosa fare, avevo bisogno di qualcuno che mi guidasse". La Sig.ra Z.
ha sempre avuto uno stile di vita sano ma dopo la diagnosi era diventata ancora più attenta: meditava, mangiava cibo
fresco, integrale, assumeva integratori e faceva esercizio fisico. Pochi mesi più tardi la Sig. Z. sentì parlare della ricerca
del Dr Ghoneum e sentì che era la strada giusta. Il livello di attività delle cellule NK era basso e per due mesi non
crebbe, ma entro la fine del 3° mese di somministrazione dell’MGN-3 a 3 gr al giorno, il livello di attività era
grandemente cresciuto. "Da quel momento in poi non ho più avuto il cancro, e non l’ho mai messo in dubbio…penso che
l'MGN-3 mi abbia salvato la vita e lo sostengo pienamente!”. Gli esami confermano che durante il primo anno di
somministrazione di MGN-3 il cancro è scomparso e fino ad ora non si è ripresentato. Il livello di attività delle cellule NK
da 4 anni è intorno al 75%. La Sig.ra Z. sa che il suo sistema immunitario è in forma perché si sente bene, non si
ammala ed ha grande energia. “Ero solita avere mal gola almeno 36 volte all’anno… bastava un po’ di vento……e io vivo
al mare. Ma da 4 anni, da quando prendo l’MGN-3, non ho mai più avuto un raffreddore".
Secondo caso: La Sig.na S.M., 52 anni, è insegnate di scuola elementare, mestiere per lei piuttosto stressante. I risultati
del test sulle cellule NK riflette questo stress: l’attività è alta durante l’estate e bassa durante il periodo scolastico. Nel
marzo 1997 le fu diagnosticato un cancro al seno al II stadio e il suo medico disse che la prognosi sarebbe stata molto
favorevole se si fosse fatta una mastectomia seguita da chemioterapia e radiazioni. S.M. acconsentì, seguì le terapie
indicate, e alla fine tutti i test risultarono negativi. A quel punto cominciò ad assumere 3 gr al giorno di MGN-3. Da quella
volta, cioè 3 anni, il cancro non si è più ripresentato. “MGN-3 ha veramente potenziato la mia risposta immunitaria;
lavorando con i bambini ero sempre ammalata ma non perdevo un giorno di scuola".

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:05

Terzo caso: Mrs. M. 47 anni, lavora e madre di 2 bambini. Come la Sig.na S.M. le fu diagnosticato un cancro al seno al II
stadio. Le fu fatta una mastectomia una settimana dopo la diagnosi, 5 anni e ½ fa, e dopo 4 cicli di chemioterapia e 7
settimane di radioterapia, anche in lei non c’erano più segni del cancro. La sig.ra partecipò a un gruppo di supporto ai
malati di cancro e seguendo le indicazioni del Dr Ghoneum cominciò ad assumere MGN-3 prima della fine della
chemioterapia. “E' stato così emozionante vedere il mio sistema immunitario reagire!’’ - dice la donna. Negli ultimi 5 anni
e mezzo le uniche terapie della paziente sono state Tamoxifen, che ha preso per un anno e mezzo, e 3 gr al giorno di
MGN-3. Durante questo periodo l’esame CAT e i raggi X al torace sono stati tutti negativi. “Credo che l'MGN-3 abbia
aumentato le mie possibilità di sopravvivenza durante la malattia, un'opportunità che altrimenti non avrei avuto”.
Quarto caso: Mrs. N.A. anche lei 47 anni, lavora ed è madre di 2 bambini, ma ha avuto un'esperienza diversa. Nel giugno
del 1992 le fu diagnosticato un cancro al seno, ma la biopsia risultò positiva. Quando la massa fu rimossa risultò
negativa e fu necessaria una mastectomia e in luglio cominciò una chemioterapia. Nonostante successivamente gli esami
risultassero negativi la Sig.ra N.A. continuava a sentirsi senza energia e a stancarsi facilmente. Pensava di avere un
problema alla tiroide, ma nel 1995 il tumore ricomparve intorno alla clavicola sinistra. Perché è successo? La Sig.ra pensa
che sia stato a causa di un forte periodo di stress. Questa volta il medico le disse che era inoperabile e consigliava una
forte chemioterapia. La Sig.ra seguì le indicazioni, ma rifiutò di sottoporsi alla radioterapia che le era stata consigliata in
seguito. “La seconda volta disse che non c’era più nessuna cura”.
N.A. incontrò il Dr Ghoneum prima di iniziare la chemioterapia per la seconda volta e cominciò ad assumere l’MGN-3. In
una settimana, a 3 gr al giorno di MGN-3, l’attività delle cellule NK salì dal 32% al 68%. Negli ultimi 5 anni il sistema
immunitario della Sig.ra N.A si è mantenuto a livelli alti di attività. “La maggior parte delle volte l’attività delle mie cellule
NK supera l’80%; qualche volta scendono al 55%, ma non scendono mai al di sotto del 50%” - dice la Sig.ra N.A. -
“Sono contenta dell'MGN-3 e voglio che la gente lo conosca. Non penso che ci sia qualcosa che funzioni sempre con tutti,
ma l’MGN-3 con me funziona".
Quinto caso: L’MGN-3 funziona anche con E.C., scrittrice di libri per bambini. Più di 5 anni fa ha avuto un cancro al seno:
non ha mai fatto chemioterapia, è stata sottoposta a mastectomia, terapia radiante e Tamoxifen. Ha cominciato a
prendere l’MGN-3 mentre stava facendo radioterapia. “Durante la terapia radiante i globuli bianchi non sono mai scesi
tanto”.
Dopo solo due settimane di trattamento con 3 gr al giorno di MGN-3 il livello base delle cellule NK è passato dal 25% al
54% e durante l’ultimo anno è stato del 64%. Dopo il Tamoxifen non ha seguito alcun trattamento, né assunto alcun
integratore alimentare al di fuori dell’MGN-3. "So che fa bene al mio sistema immunitario" - dice - "non ho mai un
raffreddore; la mia famiglia si ammala ma io non mi devo preoccupare".
Sesto caso: "Le mie cellule NK salirono dal 12% al 50.6%" - dice la Sig.ra, S.R., 78 anni - "ma a differenza delle altre
persone mi ci volle molto tempo perché iniziassero a salire". Ha cominciato ad assumere l’MGN-3 un anno e mezzo dopo
la mastectomia e la terapia radiante, momento in cui non c’era segno del tumore come non ce n’è ora.
Cancro alla prostata: 2 casi
Primo Caso: Signor, F.D., 70 anni, uomo d’affari, con diagnosi di cancro alla prostata nel 1993, livello PSA 7. Il suo
medico gli disse che, se non si fosse fatto operare, gli restavano 3 anni di vita. Nei 3 anni seguenti il signor F.D. ignorò il
cancro: continuò la sua stressante vita di uomo d’affari. La sua dieta era caratterizzata da carne, patate, dolci, alimenti
ipercalorici, alcool in misura moderata, non faceva esercizio fisico né meditazione. Ha cominciato la terapia con l'MGN-3
quattro anni fa e, come per la maggior parte delle persone affette da cancro, le funzioni immunitarie erano basse; dopo
3 mesi sono cominciate a migliorare, e dopo alcuni mesi il PSA è sceso stabilmente a 0,1. Il Signor F.D. non ha mai
cambiato il proprio stile di vita, eccetto che per l’assunzione dell'MGN-3 che considera la ragione del sua guarigione.
Secondo caso: Signor. E.J., 80 anni, devoto credente, con una forza ed una passione che vanno ben oltre i suoi anni. Gli
fu diagnosticato un cancro alla prostata lo scorso anno in luglio e il suo medico gli disse che si era già propagato alle
ossa di tutto il corpo e gli dava da tre a sei mesi di vita. Gli consigliò un intervento chirurgico che rifiutò e pregò il
Signore per avere aiuto: “l’aiuto mi arrivò sotto forma di una newsletter del Dr Williams che mi fece avere un amico”. Il
livello di attività’ delle cellule NK era al 27% e col passare dei mesi salì: 39%, 66.9% e poi 73.9%. Come le cellule NK
cominciarono a salire il PSA cominciò a scendere. E’ sceso fino a 11 "e quando è arrivato a 5 o a 3 me ne sono
dimenticato”, mi disse, “avevo tanta energia e nessun male”. E’ passato un anno dalla diagnosi, la sua cura è: fede in
Gesù Cristo, succhi di verdura fresca e MGN-3. E.J. pensa che tutte le metastasi alle ossa siano sparite, quando gli
chiedo se ha fatto esami per stabilire che la malattia è in remissione risponde: "il Signore che è in me è più potente di
ogni cosa al mondo. So che sono guarito, non mi servono i raggi!”
Cancro al Colon con metastasi al fegato
"Il mio oncologo non sapeva bene come trattare il mio caso perché poche persone riescono a migliorare così come è
successo a me!!” - dice il Dr F. medico di 58 anni a cui lo scorso aprile è stato diagnosticato un cancro al colon IV stadio
con metastasi al fegato. Quando l'ho intervistato ha tirato fuori statistiche circa i livelli di sopravvivenza nei casi come il
suo: il 50% sopravvive meno di un anno e dopo 2 anni solo il 20% è ancora vivo. Il 5% che sopravvive oltre i 5 anni
probabilmente non ha più il cancro. Il Dr F. si è sottoposto quasi subito ad intervento chirurgico che ha rimosso il cancro
primario, ma non ha potuto far nulla contro i piccoli tumori presenti al fegato. Dopo l’intervento è stato sottoposto a
chemioterapia 5 FU. “Mi hanno detto che la chemioterapia 5 FU non serve per il cancro al colon, ma forse mi avrebbe
dato un po’ più di tempo". Il Dr F. è tornato al suo lavoro con una pompa a rilascio sul corpo, diverse once di colon in
meno ed ha cominciato ad assumere 3 gr al giorno di MGN-3. “Prima che cominciassi ad assumere l’MGN-3, il livello di
attività delle cellule NK era al 15%; tre settimane dopo era salito al 53% e il mio oncologo mi monitorava ogni 2 mesi. Ci
20
sono stati miglioramenti progressivi senza regressioni e, alla fine, in dicembre, i tumori sono spariti. Il mio oncologo era
molto sorpreso. Da sei mesi non c’è segno di cancro nel mio corpo; due persone che hanno cominciato la chemioterapia
nello stesso mio periodo, non sono più con noi".
Melanoma
Sig.ra F.U. 64 anni, con diagnosi di melanoma nel 1996 che le è stato asportato.

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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:05

Il suo medico le disse che era l’unica
cura conosciuta ma che c’erano solo il 5% delle possibilità che il melanoma si ripresentasse. La signora, non convinta
della previsione, due settimane dopo l’intervento cominciò ad assumere 3 gr al giorno di MGN-3 e fino ad oggi il
melanoma non si è ripresentato.
Displasia cervicale: tre casi
Primo caso: Sig.na Y.S., con diagnosi di displasia cervicale al III stadio nel 1997, a 49 anni (al IV si parla di cancro). Il
suo medico voleva operarla, ma Y.S. non se la sentiva ed andò a trovare un'amica che aveva risolto lo stesso problema
con l’MGN-3. Cominciò ad assumere il prodotto nell’agosto 1997. Al successivo controllo previsto per gennaio, non vi era
più segno di displasia cervicale. "Mi hanno detto che era tutto normale" - sostiene Y.S. felicemente - "e non è più
tornato, io continuo a prendere MGN-3".
Secondo caso: Y.Y., amica della Sig.na Y, ha oggi 49 anni. Ha cominciato ad assumere l’MGN-3 da quando le fu
diagnosticata la displasia cervicale nel 1995. Il livello d’attività delle cellule NK era solo dell’8%, cioè più basso di quello
della maggior parte delle persone affette da cancro. Y.Y. viene da una famiglia in cui la maggior parte delle donne adulte
hanno il cancro e molte donne della generazione precedente ne sono morte. Fu scioccata nel conoscere il basso livello
d’attività delle cellule NK, ma sollevata nel vedere che dopo un mese di MGN-3 il livello di attività delle cellule NK era
salito in modo significativo. In tre mesi salì del 35%, ossia da un livello definito basso ad uno accettabile. A quel punto
tornò dal medico per il follow-up e i test mostrarono che non vi erano più segni di displasia cervicale. Y.Y. ha continuato
ad assumere MGN-3, la displasia non si è più ripresentata e l’attività delle cellule NK qualche volta tocca il 100%.
Terzo caso: Sig.ra L.H., 53 anni, insegnante di scuola elementare. Tre anni fa sapeva che l’attività del suo sistema
immunitario era bassa perché si sentiva stanca e senza energie tutto il giorno; aveva la sinusite cronica e doveva
assumere antibiotici. Prendeva spesso l'influenza e la laringite e, per una cosa o l’altra, era sempre ammalata. “I genitori
di una mia allieva, i signori Ghoneum, si accorsero delle mie condizioni di salute e mi consigliarono vivamente di fare un
check-up completo. L’esame scoprì che avevo una cisti al seno ed una displasia cervicale di I grado”. Quando cominciò
l’immunoterapia l’attività delle cellule NK era molto bassa. “Il Dr Ghoneum mi ha prescritto una terapia con un fungo
detto A.H.C.C. per 6 mesi, ma non ha migliorato il mio sistema immunitario. Nell’estate del 1997 mi ha prescritto l’MGN-
3.” L.H. cambiò anche dieta: mangiava meno carne, molta frutta e verdura fresca e prodotti integrali, ma le sue cellule
NK non salivano. In quel periodo prendeva anche molti integratori, e il Dr Ghoneum pensò che forse qualche prodotto
stava bloccando l’azione dell’MGN-3 e le chiese di smetterli per un po’. Alla fine, tre mesi dopo aver smesso l'assunzione
di tutti gli altri integratori, il livello d’attività cominciò a salire. “Ci volle un anno per liberarmi della displasia cervicale e
della cisti. Adesso sono ammalata raramente e se prendo un raffreddore è lieve. Penso che l’MGN-3 mi abbia salvato la
vita”.
16. Posologia e dosaggi impiegati dal Dr Ghoneum
BUSTINE
· Per rafforzare il sistema immunitario: 1 bustina al giorno
· Diabete: 1 bustina al giorno
· Eczema della pelle: 1 bustina al giorno
· In caso di malattie degenerative già presenti (es. cancro e AIDS): 3 bustine al giorno per 2 mesi e poi diminuire a 1
bustina al giorno per altri 2 mesi
· Durante terapie come la chemioterapia o la radioterapia: nuove ricerche hanno dimostrato che durante i trattamenti
chemioterapici il prodotto può essere comunque assunto in quanto non interferisce con l'azione dei farmaci
tradizionali, ma al contrario continua ad agire sul sistema immunitario, rafforzandolo. Al temine delle terapie
assumere 3 bustine al giorno per altre 2 settimane ed in seguito proseguire con 1 bustina al giorno.
Si consiglia l'assunzione dopo i pasti principali.
CAPSULE
· Per aumentare le difese immunitarie: da 2 a 3 cps al giorno
Considerazioni sul dosaggio
Una ricerca svolta su 24 soggetti sani ha mostrato che l’MGN-3•BIO BRAN a 30 mg/kg al giorno provoca una forte
impennata (310%) dell’attività delle cellule NK dopo una sola settimana. Successivamente l’aumento prosegue ad un
ritmo più lento, fino a raggiungere un picco del 500% all’ottava settimana. Dosi inferiori (15 mg/kg al giorno) portano
ad un aumento iniziale di gran lunga inferiore, tuttavia, si raggiunge il picco massimo con qualsiasi dosaggio entro 8
settimane. Entro 1 mese dalla sospensione della cura l’attività delle cellule NK rientra nella norma. Sperimentazioni
cliniche indicano che, raggiunti i massimi livelli, questi possano essere mantenuti, nella maggior parte dei casi, per un
tempo indeterminato con livelli di dosaggio di 15 mg/kg al giorno.
21
Le dosi consigliate, quindi, sono di 30-45 mg/kg al giorno per malati di cancro. Dopo 2 o 3 mesi il dosaggio può essere
ridotto a 15 mg/kg al giorno. Alcuni soggetti richiedono un dosaggio superiore per un periodo di tempo più lungo. Il
miglioramento del quadro clinico indica che i dosaggi possono essere diminuiti a livelli di mantenimento.
Il dosaggio indicato a scopo preventivo è di 15 mg/kg, che può essere assunto dividendo la dose in 2 o 3 parti e preso
prima dei pasti.
Le bustine del prodotto sono da 2 gr l'una e contengono 1000 mg di MGN-3•BIOBRAN (Arabinossilano composto).

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Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:06

MEGLIO DI COSI NON SONO RIUSCITO.

MANCANO PURTROPPO TUTTE LE FIGURE RICHIAMATE NEL DOCUMENTO CHE NON SI SONO COPIATE ALL'INTERNO DEL POST.

LE INFO PERO' DOVREBBERO ESSERE AL COMPLETO. Very Happy

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Messaggio Da Ospite il Gio 8 Mag 2008 - 12:20

Sti*azzi !

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Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:22

Ricky ha scritto:Sti*azzi !

ciao socio!

ad un certo punto bisogna avere l'ASSO nella manica, altrimenti i piani non riescono bene.... Very Happy

è un alternativa da tenere in considerazione non trovi?

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Messaggio Da Ospite il Gio 8 Mag 2008 - 12:33

Gringo per favore scriveresti anche il prezzo e dove si puo reperire?
grasssie! invio baci

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Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:44

Ciao Mara, il costo è intorno ai 140,00 euro per scatola. ( 30 bustine se non ricordo male, ci fai 10 girni a 3 bustine al giorno )

Credo sia reperibile in assoluta tranquillità, in farmacia...

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Messaggio Da Calypso il Gio 8 Mag 2008 - 12:53

Pooooorca miseria testa al muro Ma lo sai che lo scorso anno, degli amici sono andati in vacanza in Giappone e mi hanno portato una scatola proprio di Fungo Shiitake dicendomi che era un anticancro: era sotto forma di bustine da sciogliere nell'acqua. La confezione pero' era completamente scritta in giapponese.......io non mi sono fidata e l'ho buttata testa al muro testa al muro

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Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 12:57

Ale!! porca la miseriaccia!!!

io credo che per te sia un ottimo prodotto, visto come lavora sui NK...a te le giuste considerazioni....

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Messaggio Da Calypso il Gio 8 Mag 2008 - 12:57

Ne parlero con Giovannino...

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Messaggio Da XENA il Gio 8 Mag 2008 - 13:58

Ottima info GRINGO pollice alto

___________________________________________________

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Messaggio Da LUNA il Gio 8 Mag 2008 - 14:03

Fungo Shiitake ....
Ti ricordi Vita,quella volta al negozio superattrezzato biologico,la signora ci aveva parlato di questo anticancro.Dovrebbero tenerlo anche là!!!!Magari ci informiamo per il prezzo......

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Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 14:07

XENA ha scritto:Ottima info GRINGO pollice alto

grazie xena Very Happy

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Messaggio Da . il Gio 8 Mag 2008 - 14:08

Bravo Gringo!!!
ben fatto e grazie pollice alto
certo che tutto cio' che conta ed è naturale costa na cifra!!! pozzino ammazza'!! piange con fazzolett
ma per la salute se fa'! Wink

.
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Messaggio Da LUNA il Gio 8 Mag 2008 - 14:32

Quante proprietà ha questo fungo,interessante davvero.....
http://www.erboristerie.com/article_info.php/articles_id/145

Si trova solo in costosissime bustine?

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Messaggio Da Calypso il Gio 8 Mag 2008 - 14:50

Shantiwoman ha scritto:Bravo Gringo!!!
ben fatto e grazie pollice alto
certo che tutto cio' che conta ed è naturale costa na cifra!!! pozzino ammazza'!! piange con fazzolett
ma per la salute se fa'! Wink


Cosi' va a finire che non muori di cancro ma....di fame Rolling Eyes

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Messaggio Da GRINGO il Gio 8 Mag 2008 - 14:56

Calypso ha scritto:
Shantiwoman ha scritto:Bravo Gringo!!!
ben fatto e grazie pollice alto
certo che tutto cio' che conta ed è naturale costa na cifra!!! pozzino ammazza'!! piange con fazzolett
ma per la salute se fa'! Wink


Cosi' va a finire che non muori di cancro ma....di fame Rolling Eyes

a cagar.. m'hai fatto ride ale!!!

mio padre quando gli ho detto il costo mi ha mandato letteralmente aff..... m'ha detto che sopravvivere cosi ci rimette mia madre!!! scherzava chiaramente, però che dobbiamo fare... se serve vendersi pure la casa per salvarsi io la vendo... l'importante è salvarsi...

purtroppo non è colpa mia se per curarsi si deve spendere un patrimonio.... e poveraaccio chi non ha le possibilità nemmeno per provare...

è un mondicino questo che fa un pò schifetto soto questo aspetto.... Very Happy

GRINGO
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da Calypso il Gio 8 Mag 2008 - 14:58

Direi di si....mi sento davvero fortunata ad avere la possibilita' di provare tante alternative.....

Calypso
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Sole Re: MGN-3-BIOBRAN

Messaggio Da . il Gio 8 Mag 2008 - 16:15

Calypso ha scritto:
Shantiwoman ha scritto:Bravo Gringo!!!
ben fatto e grazie pollice alto
certo che tutto cio' che conta ed è naturale costa na cifra!!! pozzino ammazza'!! piange con fazzolett
ma per la salute se fa'! Wink


Cosi' va a finire che non muori di cancro ma....di fame Rolling Eyes



in effetti Ale sembra davvero cosi'!!!!

.
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Messaggio Da thegame il Dom 11 Mag 2008 - 1:49

Graxie Vitto per le info...e i Vs ultimi post mi avete fatto proprio ridere!!!gayardi eheheh!!!!solo ke io alla fine non ci sto piu a kapire.....molto eh eh!!!
Leggo cosi tante informazioni preziose da Voi, ma poi non riesco ancora a capire bene come comportarmi...ammetto ke non ne ho la kapacità se non sono "indirizzato"...nel senso di avere un percorso kiaro sul kome komportarmi!!!ammetto i miei limiti....e forse anche riflettendo sulla mia salute non penso mai ke essa (a mio modo di interpretare) sia una kuestione di vita o di morte...non so...mia sensazione...forse la prendo alla leggera o forse come pensavo oggi, credo ke i linfonodi ingrossati o metastasi o recidive siano (parlo da un certo punto di vista e forse del mio kaso specifiko) solo delle infiammazioni (belle infiammazioni certo) del sistema linfatiko per cui ci sono i linfonodi ke si gonfiano e non riescono a drenare e rimangono tali e/o si ingrossano!!!!Kuesto per tornare a dire ke non metto sullo stesso piano il tumore "nativo" con kuesti linfonodi "secondari"..sicuramente sto dicendo delle caxxate, ma era solo per esprimervi il mio pensiero a proposito e anche per la mia diffikoltà a selezionare tt le info e scegliere kuale percorrere!!!!spiegato mi so??? Very Happy

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Messaggio Da Calypso il Dom 11 Mag 2008 - 12:32

Spiegato ti sei


O.T. avvisatemi quando non si vedono le faccine, come l'altra volta...

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Messaggio Da petalo25 il Dom 11 Mag 2008 - 13:44

GRINGO ha scritto:Ciao Mara, il costo è intorno ai 140,00 euro per scatola. ( 30 bustine se non ricordo male, ci fai 10 girni a 3 bustine al giorno )

Credo sia reperibile in assoluta tranquillità, in farmacia...
mi sa che continuo con la c..................

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Messaggio Da silvy il Dom 11 Mag 2008 - 17:02

Quoto Thegame per quanto riguarda il come comportarsi con tutte queste informazioni.Certo che uno vorrebbe fare di tutto per la prevenzione o cura ,ma quando ci sono sti costi che se fa' . testa al muro

silvy
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Messaggio Da thegame il Dom 11 Mag 2008 - 22:33

Io non parlavo dei costi!!!!! Very Happy

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Messaggio Da aitutaki7 il Dom 11 Mag 2008 - 22:57

..azz effettivamente il costo è un bel botto, fosse solo quello ok, ma se consederiamo poi tutto il resto..
In ogni caso è da tenere assolutamente in considerazione..

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