Per "orientarsi": L'Evoluzione della Mente

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Messaggio Da MAURO LORE il Ven 23 Mag 2008 - 20:51

... utile per "orientarsi"... nel processo di evoluzione ed auto-Riconoscimento dell' Anima... Wink

dal “Trattato sulle dieci fasi di sviluppo della mente” di Kukai
Monaco buddista giapponese del ‘800 d.c.
fondatore del Buddismo Shingon
cosi come tradotto da Toshihiko Yayama
nel “Guarire con il Qi” - Ediz. Mediterranee - Roma


L’EVOLUZIONE DELLA MENTE



1) Consapevolezza di isho teiyo - delle “varie pulsioni vitali”:

la parola teyio significa “spinta”: coloro che si trovano in questo stadio si preoccupano solo di mangiare e dei loro desideri sessuali e materiali. Non mostrano assolutamente alcun interesse per considerazioni filosofiche come la legge di causa ed effetto (karma). Non fanno altro che morire e rinascere per tutto il ciclo delle loro diverse vite.

2) Consapevolezza di gudu-jisai - del “bambino sciocco mantiene la moralità”:

“coloro che si trovano a questo stadio non sono ancora giunti a riconoscere e capire verità essenziali. Ma la loro natura buddica (Spirito) si è destata, ed essi cercano di purificarsi. Almeno non fanno attivamente nulla di male.

3) Consapevolezza di yodo-mui - dell’ “bambino non temere”:

Proprio come un bimbo che si sente al sicuro tra le braccia di sua madre, coloro che si trovano a questo stadio, trovano la pace della mente in qualche tipo di religione o dottrina e nella fede in un capo o sacerdote di una specifica setta religiosa.Come bimbi tra le braccia materne, il loro punto di vista è limitato.

4) Consapevolezza di yui-un-muga - del “corpo e mente temporanei, nessun ego permanente”:

un rappresenta gli elementi che compongono un essere umano. Il corpo e la mente sono costituiti temporaneamente dai cinque aggregati, secondo le condizioni interne ed esterne. Tali aggregati sono. forma, sensazione, percezione, formazione mentale e consapevolezza. Chi è al quarto stadio è conscio di almeno uno degli insegnamenti del Buddha, quello dell’inesistenza di qualsiasi ego immortale.

5) Consapevolezza di batsugo inju - del “cancellare il karma eliminando i semi delle cause”:

Coloro che si trovano a questo stadio di consapevolezza, nelle proprie vite intermedie tracciano un piano base per la vita successiva, ivi comprese le sofferenze che patiranno. Essi cominciano a fare sforzi per liberarsi del karma delle dodici cause della sofferenza. Ne riconoscono l’esistenza ed intraprendono la pratica.

6) Consapevolezza di taen daijo - del “legame con gli altri, il Grande Veicolo”:

La compassione del Buddismo Mahayana apre la via della liberazione per tutti gli altri individui. Quelli che si trovano a questo stadio riconoscono la causa della loro sofferenza. Dopo la pratica per rimuovere la causa, la forza della loro consapevolezza aumenta, quindi rimane costante. Essi divengono capaci di consigliare chi si trova in difficoltà. Avendo superato delle difficoltà hanno piacere ad aiutare chi ancora soffre per gli stessi motivi.

7) Consapevolezza di kakushin fusho - della “realizzazione trascendente della mente fondamentale, il non-nato”:

Shin in questa parola significa “consapevolezza trascendente” cioè la Consapevolezza Fondamentale che crea la sostanza, gli avvenimenti etc. Chi si trova a questo stadio ha realizzato la conoscenza trascendente della Consapevolezza Primaria.. Una volta riconosciuta la “Pura Consapevolezza” si realizza la condizione di “non-nati”, rendendo in tal senso il settimo stadio “contrapposto” al primo: chi lo ha raggiunto non appartiene più al ciclo delle reincarnazioni, ma si affida completamente alla grande corrente dell’evoluzione (progetto divino). Per dirla metaforicamente, dallo stesso pezzo di legno si possono ricavare una catasta di ceppi o una statua del Buddha. Le loro forme possono apparire piuttosto dissimili, ma in realtà la differenza è illusoria, poiché il “materiale” è lo stesso. Chi è a questo stadio ne è consapevole e sa che i ceppi sono importanti almeno quanto la statua del Buddha,

Cool Consapevolezza di ichido-mui - della “giustizia universale, nessun artificio”:

Per questo stadio Kukai usava il termine “segreto” perché è difficile descriverlo a parole. Una volta afferrate le leggi della natura e dell’universo, si diventa improvvisamente un tutt’uno con l’universo, e in pace con esso.

9) Consapevolezza gokumu jisho - dell’“assolutamente nessuna natura personale”:

Originariamente mu vuol dire “inesistenza”, ma qui ha il significato di fondamento inesauribile che genera ogni cosa: più praticamente, si può dire “campo dell’unità”. Una volta raggiunto quest’ultimo, la consapevolezza dell’individuo diventa l’individuo stesso. A questo stadio, come accade al santo indiano Sai Baba, può essere possibile materializzarsi dal nulla.

10) Consapevolezza di himitsu sogon – dell’ “l’arcano sublime”:

himitsu è “mistero”, che qui vuol dire che non può essere espresso a parole. Sogon si riferisce a quella condizione in cui tutte le cose, buone o cattive, giuste o ingiuste, belle o brutte, passate o future, risplendendo con solennità vengono accettate.

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