L’APPROCCIO EMOZIONALE AI PROBLEMI DI SOVRAPPESO ED OBESITA’

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Messaggio Da mauro il Mar 30 Set 2008 - 23:11

L’APPROCCIO EMOZIONALE AI PROBLEMI DI SOVRAPPESO ED OBESITA’

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) i criteri di classificazione dell’obesità secondo il B.M.I. (Indice di Massa Corporea) sono i seguenti:
- 20- 25- 31- BMI>40: Obesità grave
Il calcolo del BMI si ottiene dividendo il peso espresso in Kg. e l’altezza al quadrato espressa in metri (Es. peso=70 kg, Altezza=1.70 mt, BMI=70: (1,70x1,70)=70:2,80=24,2
Ma come si diventa grassi? Alla nascita oppure durante la vita, ma l’ereditarietà non esiste, riproduciamo solamente delle mappe mentali; questo significa che dal momento del concepimento fino all’età di 6 anni registriamo nel nostro cervello inconscio la MAPPA FAMILIARE, cioè il CLIMA, i CONFLITTI e i PROGETTI dei nostri genitori e non possiamo evitare questo perché in questo periodo il nostro cervello inconscio è come una spugna, cioè registra tutto senza opporre resistenza. Da adulti quindi riproduciamo esattamente la mappa dei nostri genitori, cioè quello che abbiamo vissuto (clima), subito (conflitti) e che ci hanno inculcato (progetti). Attraverso il nostro libero arbitrio però possiamo decidere in quale direzione andare, cioè continuare con lo stesso atteggiamento dei nostri genitori, oppure cambiare il nostro atteggiamento sviluppando nuove capacità. Solo con quest’ultima modalità possiamo annullare la mappa familiare e non trasmetterla ai nostri figli, altrimenti tutto questo verrà riprodotto nelle generazioni successive. L’obesità quindi non è ereditaria, quello che ereditiamo è la mappa familiare, cioè il nostro modo di comportarci con gli altri nell’ambiente, i nostri pensieri, cioè pensiamo esattamente come i nostri genitori e i nostri nonni. Quando pensiamo consciamente, emettiamo una frequenza (positiva o negativa) e quindi siamo collegati su una certa lunghezza d’onda, la quale ritorna a livello inconscio, cioè significa che il nostro cervello inconscio attira ciò che pensiamo; il pensiero umano è come un laser, emettiamo particelle elementari come pacchetti d’onda in forma di programmi e riceviamo quegli stessi programmi che abbiamo emesso.
Se ad es. penso continuamente di essere grasso, il mio cervello inconscio attirerà quella situazione, quindi la prima cosa da fare se voglio perdere peso è quella di SINTONIZZARSI SULLA FREQUENZA DELLA SNELLEZZA, cioè cominciare a pensare in positivo e fissare l’obiettivo (es. voglio snellire e raggiungere il mio peso forma di X Kg.). Fatevi dei post-it, scriveteci sopra questa frase magica e appendeteli ovunque, in modo tale che il vostro cervello inconscio attiri quella situazione. Ovviamente seguite anche un regime dietetico controllato che vi può dare il vostro dietologo o nutrizionista, fate attività fisica regolare (almeno 3 ore a settimana) e vivete la vita con leggerezza e spensieratezza.
Per comprendere meglio il funzionamento del cervello inconscio, prendiamo in considerazione i 3 sensi principali:
1) VISTA: il cervello inconscio non fa differenza fra ciò che vediamo all’esterno o all’interno, per lui è solo un’informazione, per cui attirerà a sé tutto ciò che corrisponde all’immagine interna che ci creiamo. Quindi occorre crearsi l’immagine interna della snellezza (costruire tramite fotomontaggio il corpo che si desidera).
2) UDITO: per il cervello inconscio la negazione non esiste, per cui se dico “non voglio essere grasso” , per lui la soluzione sarà “voglio essere grasso”; utilizzare quindi sempre la frase positiva che corrisponde all’obiettivo da raggiungere (voglio essere snella).
3) EMOZIONI: la parola porta all’immagine, l’immagine porta al risentito, cioè alle emozioni e queste giocano un ruolo enorme nel sovrappeso. Quando succede un fatto, avremo un’interpretazione, che dipenderà dai nostri giudizi e dalle nostre credenze, che a sua volta scatenerà un’emozione e quindi il comportamento che determinerà il sovrappeso o la snellezza. Ma non sono i fatti che danno fastidio, è la maniera che abbiamo di giudicare un fatto in base al nostro modello del mondo che scatenerà un’emozione e quindi il comportamento.
In conclusione, se mi diverto a vedere belle immagini, a sentire belle parole, proverò emozioni positive e quindi il comportamento sarà quello di un corpo snello.
E veniamo adesso ai 4 modi di essere grassi:
1) REGOLE TROPPO RIGIDE: voglio sempre imporre il mio modo di fare agli altri, non vengo ascoltato, quindi aumento di peso per farmi vedere (es. madre che non viene ascoltata dai figli, dal marito, ecc.).
2) ESSERE IN COMPETIZIONE CON TUTTI: mi oppongo continuamente agli altri, non mi piego, voglio sempre avere ragione, quindi aumento di peso per incutere timore.
3) ECCESSO DI RESPONSABILITA’: sono fuori posto e mi carico dei problemi degli altri, ho tutto sulle mie spalle e trascuro me stesso, quindi aumento di peso per sostenere il carico.
4) SINDROME DA ABBANDONO: mi sono sentito abbandonato quando ero piccolo, aumento di peso per farmi vedere dai miei genitori, più sono pesante più è difficile portarmi via dai miei genitori.
Concludiamo quindi con i 4 modi di essere snelli:
1) Non impongo niente a nessuno.
2) Smetto di essere in competizione con tutti.
3) Prima penso a me stesso e mi gratifico, agli altri posso dare i miei consigli.
4) Comprendo le ragioni dei miei genitori, accetto quello hanno fatto perché era per il mio bene e per quello della mia famiglia

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Messaggio Da mara il Mer 1 Ott 2008 - 12:58

Io penso di essere il terzo modo di essere grassa.
Ci sto lavorando......
Sul fatto delle visualizzazioni e sul comportarsi da magre sai che mi è successo?
Che ero arrivata ad essere talmente convinta di essere magra che sono ingrassata 3kg in un mese.
Dicevo:"che bello posso mangiare ,tanto sono magra"......col cavolo invece!
Che devo fare?

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Messaggio Da mauro il Gio 2 Ott 2008 - 0:44

Il terzo modo di essere grassi è in effetti il più frequente, comincia a buttare a mare le zavorre e vedrai che riuscirai a raggingere il tuo obiettivo.
Se tu dici di essere convinta di essere magra, non fai altro che dare al tuo cervello inconscio l'ordine di ingrassare, perchè per diventare magri il presupposto è quello di essere grassi, quindi è un circolo vizioso che ti si ritorce contro.
Il linguaggio è fondamentale, occorre dire: voglio essere SNELLA, voglio pesare X Kg. entro ......, assumere il comportamento della snellezza (non della magrezza), modificare il proprio stile alimentare, perchè se dici " che bello posso mangiare, tanto sono magra" commetti 2 errori:
1) utilizzi il termine sbagliato (magra al posto di snella)
2) sei nella globalità, devi essere precisa su cosa mangiare, per essere snelle si mangiano cose sane, non tutto quello che si trova nei supermercati, orientati al biologico per esempio, fai attività fisica giornaliera.

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Messaggio Da mara il Gio 2 Ott 2008 - 7:51

Mauro che differenza cè tra magre e snelle?
Effettivamente io penso al dimagrire e quindi all'essere magra!
Cambiero sicuramente il mio atteggiamento mentale.
Grazie! pollice alto

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Messaggio Da mauro il Ven 3 Ott 2008 - 0:59

La snellezza è uno stato dello spirito, non presuppone nulla, essere snelli per il cervello inconscio è perfettamente normale, essere magri invece presuppone di essere grassi, altrimenti come faresti a dimagrire?

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Messaggio Da mara il Ven 3 Ott 2008 - 9:26

Capito!

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