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Messaggio Da XENA il Lun 15 Giu 2009 - 0:57

Sono membro di questo fruppo su fb ,
ritengo interessante la relazione del fondadarore del gruppo per vari aspetti e anche divulgativi ,leggete :


Riferisco riguardo al seminario scientifico a cui ho partecipato ieri Ai membri di Italia - Glioblastoma Multiforme - cancro al cervello




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Simone Silenzi

Oggi alle 12.03
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Buongiorno e buona domenica

Con questa lettera riferisco riguardo al seminario scientifico a cui ho partecipato nella giornata di ieri.
Comprendo che trattandosi di una relazione molti non avranno tempo o pazienza per leggerla interamente, pertanto scrivo ora un messaggio che comunque vorrei trasmettere.
Come già fatto in molte altre occasioni, invito ognuno a sentire il gruppo come "il nostro gruppo", e a contribuire a darne la massima visibilità, usando ogni mezzo di comunicazione possibile, dal semplice passaparola alla radio o alla tv, dall'invito attraverso facebook alla carta stampata.
Inoltre ricordo la mia disponibilità ad organizzare, qualora emerga la disponibilità a farlo, un incontro tra noi iscritti per concordare la azioni da intraprendere per rendere sempre più concreto (anche fuori da internet) quanto ho a lungo spiegato nella home, nella sezione "Perché questo gruppo?" e in tutti i miei interventi.
Qualora inoltre vi siano occasioni ritenute rilevanti, e aventi prospettive di concreta sensibilizzazione di istittuzioni, associazioni e movimenti, dichiaro altresì la mia disponibilità ad essere presente o comunque collaborare alla realizzazione di interventi.
Ricordo che ognuno di noi ha titolo per intervenire a nome di questo nostro gruppo.
Come condizione unica e indispensabile (pertanto obbligatoria), ho posto quella della massima trasparenza e del concordare insieme il cammino da fare (posso essere contattato in privato anche all'indirizzo iosim@hotmail.it), così come già avviene per la creazione degli argomenti nell'area discussioni.

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Passiamo ora alla relazione:

Lo I.O.M. - Istituto Oncologico Marchigiano, ha organizzato un ciclo di seminari scietifici ad Ancona (di cui già da tempo trovate il depliant presentato nel gruppo), aventi i seguenti titoli:
- UMANIZZAZIONE della MEDICINA - 16 maggio 2009;
- ETICA della RICERCA - 13 giugno 2009;
- CIVILTA' e MEDICINA: TESTAMENTO BIOLOGICO - 26 settembre 2009

Non avendo potuto partecipare al primo seminario, che insieme agli altri 3 è fortemente vicino agli scopi per cui è nato questo nostro gruppo, ho fatto in modo di partecipare nella giornata di ieri al seminario dedicato a "ETICA della RICERCA", che prevedeva i seguenti temi:
- "L'uomo che si cura: Tossicità chemioindotta";
- "Etica della ricerca: tra cellule staminali e nuovi farmaci";
- "Progetto di ricerca: Confronto tra modelli di indagine psicologica e grafologica"

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- Per problemi di disponibilità del relatore, la prima relazione è stata sostituita da una avente per argomento il fumo.
A questa è seguito l'intervento del direttore scientifico dello I.O.M., che ha tracciato un pò il percorso dell'Istituto e presentato l'intero ciclo di seminari.
Nel momento in cui è stata data la parola ai partecipanti, sono intervenuto anche io presentando il motivo del mio essere lì, premettendo di non essere un medico, e compiacendomi per il frequente utilizzo, da parte dello stesso direttore, di termini come "rete", "ponti", in merito all'intreccio di esperienze e di informazioni come una soluzione possibile per sperare in progressi sempre più qualificati ed efficaci.
Ho dunque parlato del nostro gruppo, e di quanti insieme a me concordano nell'interesse ad approfondire e migliorare le argomentazioni contenute nel seminario. Infine, 1nel quarto d'ora di intervento, ho chiesto pubblicamente una possibile una qualche forma di collaborazione, interna o esterna ad internet, con la nostra realtà che conta ad oggi circa 1.800 persone in tutta Italia.
Il dottore Maurizio Bonsignori, oncologo, direttore scientifico dello I.O.M., ha apprezzato quanto stiamo facendo, e mi ha subito pubblicamente espresso la sua intenzione di stabilire con noi dei contatti sostanziali.

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- La seconda relazione è stata molto interessante poiché tenuta da un giovane professore universitario (laureato anche in filosofia), ed è consistita in una lezione aggiornata riguardo alle possibilità date dalle ricerche, ma anche ai rischi ad esse connesse.
Anche in questa occasione ho chiesto la parola, premettendo che il mio interesse per l'argomento era nato circa una decina di anni fa quando organizzai un convegno, a carattere locale, sulla bioetica, e che da allora mi interessai alle ricerche di Cossu e Vescovi, in particolare per la ricerca sulla distrofia muscolare progressiva (per un giovane ragazzo che da tempo sto cercando di aiutare) con cellule staminali adulte.
Dissi che lo stesso Vescovi dichiarò alle stampe nazionali di aver individuato la proteina BMP4 (proteina morfogenetica ossea) come quella che ha permesso alle cavie non solo di veder arrestare l'aumento delle cellule tumorali del glioblastoma, ma addirittura di veder attivare un processso di "guarigione" delle stesse cellule malate.
Una notizia del genere, risaltente a diversi anni fa, è stata più recentemente sostenuta dal Dott. Maira, del Gemelli di Roma, che ne annunciava una prossima sperimentazione sull'uomo (dopo anni di continue conferme in laboratorio).
Ho riferito che, proprio grazie ad una persona del gruppo (grazie a Serenella), avevamo avuto notizie più recenti, per mezzo della segretaria del Dott. Maira, che le ricerche a tutt'oggi sono allo stadio di laboratorio.
Non comprendendone il motivo (anche io avevo avuto modo di verificare, presso una collaboratrice del laboratorio di Vescovi), ho cercato di approfondire meglio l'informazione, leggendo notizie "non ufficiali" che quella sperimentazione sarebbe bloccata a causa di mancanza di finanziamenti economici (!!!) che ne permettano l'attuazione a livello clinico.

A questo punto il direttore scientifico mi ha interrotto fermamente invitandomi ad inviare eventuali relazioni che volessi fare io, organizzando appositi appuntamenti, e invitandomi a fare la domanda, dal momento che non sembrava a lui che io avessi l'intenzione di formularne una.

Infastidito per l'interruzione, e ricordando la necessaria umiltà nell'accogliere i contributi informativi che stavo fornendo e più in generale dell'appropriatezza dell'argomento che stavo affrontando, mi sono rivolto al relatore al quale ho chiesto immediatamente se avesse notizie della proteina BMP4 e delle ricerche ad essa connesse, e quali siano i risvolti etici del rapporto ricerca - finanziamenti.
Il relatore mi ha ringraziato per avergli fornito l'opportunità di parlare delle cellule staminali adulte, ha dichiarato di non sapere nulla riguardo alla proteina BMP4 e alle ricerche ad essa collegate. Nulla ha detto riguardo alla seconda domanda.

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- Dopo la terza relazione avevo deciso di non intervenire, vista l'apparente mia "invadenza" (in effetti fino a quel momento avevo impegnato l'uditorio per circa 25 - 30 minuti complessivi).
Nel momento in cui la parola è stata data ai partecipanti, per primo ha preso la parola lo stesso direttore scientifico che ha detto, soprendendomi: "Dott. Silenzi, vorrei che ci raggiungesse e si aggiungesse a noi, e vorrei ci facesse un intervento anche per questo argomento".
Gradendo l'atteggiamento costruttivo e di avvenuta comprensione di ciò che rappresentava il mio essere lì, anche nella sua consistenza, mi sono avvicinato ai relatori ma ho voluto sedermi nelle prime file, non volendo in qualche modo spettacolarizzare, snaturando la disposizione prevista dei relatori.
Relativamente alla terza relazione, incentrata su uno studio, condotto dall'Istituto Oncologico Marchigiano, che dimostrerebbe una correlazione tra il tipo di personalità (nevrotica, borderline, psicotica) e, addirittura, la localizzazione della neoplasia, ho portato testimonianza della mia partecipazione, qualche anno fa a Milano, al primo Convegno Nazionale di Medicina Alternativa.
In particolare ho riferito di un relatore che intervenne riguardo alle teorie di Hamer, e che, con l'ausilio di grafici e proiezioni, intendeva dimostrare addirittura il momento in cui la problematica di natura, diciamo, "psicologica" si materializza e si concretizza in una formazione tumorale.
Constatando una inedita analogia con le ricerche appena intraprese dall'Istituto Oncologico Marchigiano, ed esposte nella relazione, e la teoria di Hamer, ho chiesto quale credito loro attribuivano a lui (visto che è stato da tempo radiato e denunciato dalla comunità scientifica), e se vi fosse la possibilità di verificare ulteriormente gli studi che loro stavano conducendo, dichiarando la disponibilità e offrendo loro l'opportunità di sottoporre la mia famiglia e mia madre a sperimentazioni psicologiche e grafologiche in tal senso.

Il relatore ha risposto che conosce Hamer e la sua teoria, ma che lui ufficialmente può limitarsi a dire che lui nell'intervento ha voluto riferire l'evidenza che era risultata dagli studi a loro commissionati.

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Al termine del Seminario, privatamente, il direttore scientifico dell'Istituto Oncologico Marchigiano mi ha invitato a scrivergli dicendomi di ritenere che potremo stabilire una collaborazione, e dicendosi certo che avremo molte occasioni per parlare insieme e organizzare ciò che si potrà fare

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