Il noni (e la sua Xeronina)

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Messaggio Da viernes il Ven 7 Mar 2008 - 18:50

Noni - Morinda Citrifolia





Il
Noni è la pianta sacra degli sciamani polinesiani, le scoperte fatte
dai ricercatori sugli effetti risanatori di questa pianta, hanno messo
in moto un’incredibile serie di eventi. Le popolazioni della Polinesia
utilizzano il Noni dalla notte dei tempi per migliorare il proprio
benessere generale. Il Noni contiene in modo naturale vitamine,
minerali, oligoelementi, alcaloidi benefici, confattori, steroli e
aminoacidi. Grazie alle moderne tecniche di estrazione, oggi è
possibile apprezzare gli effetti benefici di questo straordinario
prodotto.


La storia del Noni
Nel 1957 il Dr Ralph Heinicke scoprì un alcaloide attivo a livello
fisiologico che si manifesta nelle cellule sane del corpo umano, delle
piante, degli animali e dei microorganismi. Chiamò questo nuovo
alcaloide XERONINA.
Il corpo produce la Xeronina per attivare alcuni enzimi inattivi, in
modo che essi possano agire adeguatamente. La Xeronina, inoltre, regola
e fornisce una struttura alle Proteine, processo essenziale per la
vita. Stimola, in più, la Ghiandola pineale, responsabile di due dei
principali ormoni del sistema nervoso: Serotonina e Melatonina, e di
numerose funzioni vitali dell’organismo.
La Xeronina non era mai stata individuata prima in quanto il corpo la
produce, la utilizza immediatamente e quindi la distrugge. La quantità
di Xeronina che rimane nel sangue è, pertanto, così piccola da essere
ben al di sotto della portata delle normali tecniche di analisi.
Già nel 1953, nel corso dei suoi studi sulla Bromelina da Ananas, il
Dott. Heinicke aveva isolato un precursore della Xeronina, che fu poi
chiamato Proxeronina.
Solo nei primi anni ’70 fu chiarito il meccanismo di produzione della
Xeronina nel corpo umano: la Proxeronina, contenuta negli alimenti
vegetali, viene trasformata in Xeronina da un enzima chiamato
proxeronase, lungo il percorso intestinale.
Nel corso dei suoi studi, il Dott. Heinicke scoprì che la Proxeronina
andava progressivamente scomparendo dai normali alimenti vegetali
(Ananas compreso) a causa del massiccio impoverimento dei terreni.
Individuò, però, nel frutto della Morinda citrifolia, una pianta
diffusa in Polinesia, una potente “miniera” di Proxeronina.
Da ciò furono avviati numerosi studi clinici che hanno provato i
benefici che la Proxeronina da Noni può produrre attraverso la
trasformazione in Xeronina:
- stimolo della produzione di Serotonina e Melatonina, con spiccato risultato di adattamento;
- interazione con le proteine, che permette a queste di avere a
disposizione una notevole quantità di energia per compiere qualsiasi
tipo di lavoro;
- azione diretta sul sistema immunitario che comprende macrofagi e
linfociti, i quali proteggono il corpo da infezioni e sostanze estranee
producendo anticorpi.
Non va, inoltre, dimenticato che il frutto del Noni è un nutriceutico;
la sua componente nutrizionale, da non sottovalutare, si basa su un
ricco “compound” di carboidrati, proteine, aminoacidi, Vit. C, Vit. A e
Selenio.

In sintesi
Il frutto del Noni liofilizzato è:
- adattogeno, e come tale indicato nel trattamento di cefalee, turbe
dell’umore e del comportamento, depressioni di varia origine,
convalescenze, turbe del sonno;
- immunostimolante e, conseguentemente, antivirale e antimicrobico;
- antiradicalico grazie alle Vitamine C e A e al Selenio;
- stimolatore del metabolismo;
- rafforzatore delle proteine e, conseguentemente, del ruolo nella formazione muscolare.



Benefici del Noni per patologia.
(Sondaggio su oltre 8000 pazienti)

Tratto da: The Tropical Fruit with 101 Medicinal Uses.
Dr Neil Solomon,
New York Times, best-selling author,
Commentatore della CNN-TV Health,
Primario dell'Istituto di Igiene Mentale del Maryland,
Assistente presso il John Hopkins Hospital.

Condizioni che hanno reagito al NONI Numero di pazienti per patologia Percentuale che ha ricevuto benefici Principio attivo
- Allergia, diminuzione dei sintomi 948 84% Xeronina
- Anti-invecchiamento, migliore aspetto 148 78% Terpene
- Artrite, diminuzione dei sintomi 719 81% Terpene
- Respiro, miglioramento 2854 77% Xeronina
- Cancro, diminuzione dei sintomi 889 65% Xeronina
- Depressione, diminuzione dei sintomi 807 77% Xeronina
- Diabete, tipo 1 e 2 2773 84% Scopoletina
- Digestione, miglioramento 1593 89% Xeronina
- Energia, aumento 8327 92% Xeronina
- Malattie cardiache, diminuzione dei sintomi 1123 80% Xeronina
- Ipertensione arteriosa, diminuzione dei sintomi 938 85% Scopoletina
- Problemi renali, miglioramento 2372 67% Xeronina
- Muscoli, aumento della massa muscolare 816 71% Proteine
- Obesità, perdita peso in eccesso 2841 75% Xeronina
- Dolori, incluso mal di testa, diminuzione 4231 88% Xeronina
- Sessualità, aumento del desiderio 1608 87% Xeronina
- Fumo, aiuto per smettere 452 58% Xeronina
- Sonno, miglioramento 1231 73% Xeronina


Quantità di NONI succo da assumere per una corretta terapia.
Tratto da: The Tropical Fruit with 101 Medicinal Uses.
Dr Neil Solomon,

Dose per il test : 3 giorni

Adulti (sopra i 16 anni)
Prima della colazione 1
Prima di cena 1

Bambini (sotto i 16 anni)
Prima della colazione 1

Dose di carico: 1 mese
(30 gr.) di NONI succo

Adulti (sopra i 16 anni)
Prima della colazione 2
Prima di cena 2

Bambini (sotto i 16 anni)
Prima della colazione 1
Prima di cena 1

Dose terapeutica: dal 2° mese al 6° mese
(30 gr.) di NONI succo

Adulti (sopra i 16 anni)
Prima della colazione 2
Prima di cena 1

Bambini (sotto i 16 anni)
Prima della colazione 1
Prima di cena 1/2

Dose di mantenimento e prevenzione
(30 gr.) di NONI succo

Adulti (sopra i 16 anni)
Prima della colazione 1
Prima di cena 1

Bambini (sotto i 16 anni)
Prima della colazione 1

La quantità di NONI succo per gli animali al di sotto dei 45 Kg. È da considerasi uguale a quella dei bambini.


Il Noni è conosciuto anche come:
Nonu (Hawaii), Kura (Fiji), Nono (Tahiti e Raratonga), Nhau (Asia
Sudorientale), Frutto di Cespuglio Polinesiano, Albero Antidolorifico
(Isole Caraibiche), Gelso Indiano (India), Lada (Guam), Mengkudo
(Malaysia), Gran Morinda (Vietnam), Frutto Formaggio - Cheesefruit
(Australia), e Bumbo (Africa).
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Messaggio Da viernes il Ven 7 Mar 2008 - 19:07

tratto da http://www.laleva.cc/alimenti/noni/miracolo.html


Comprendere il miracolo.
Sull’azione chimica della xeronina



Nelle culture tropicali il frutto della pianta Morinda Citrofolia,
altrimenti detta ”Noni”, è noto da migliaia di anni. Di recente è stata
presentata all’opinione pubblica come integratore alimentare. Sono
davvero incredibili le proprietà che si addicono a questo frutto, e
pertanto le origini di tali effetti benefici non sono ancora del tutto
studiate a livello teorico.

L’elemento più importante di Noni è un alcaloide chiamato
‘proxeronina’. Il succo di Noni cresce nella natura selvaggia e
contiene 800 volte tanto la quantità di proxeronina contenuta
nell’ananas (la seconda fonte naturale di questa sostanza). Quando
beviamo un bicchiere di succo di Noni, grazie alla fase digestiva, la
proxeronina giunge nell’intestino crasso e di qui viene trasportata nel
fegato. Il fegato è il contenitore di molte sostanze nutritive
essenziali per il nostro corpo. Ogni due ore il fegato immette un
determinato quantitativo di questa proxeronina nel flusso sanguigno, in
modo ché essa giunga nei diversi tessuti del corpo.

Una volta esaurito questo passaggio, dobbiamo trasferirci sul piano
molecolare per capire ciò che accade. Guardando meglio, possiamo
riconoscere che la proxeronina è una molecola dal peso molecare di
17.000 unità (per capire la dimensione: la molecola dell’acqua ha un
peso molecolare di 18). La sua forma è quella di un manubrio dalle
estremità ingrossate. Affinché la proxeronina possa poi trasformarsi
nella xeronina – la molecola attiva – necessita dell’aiuto di una
enzima precisa, il proxeronase, presente in quantità eccessive nel
nostro corpo. Il processo che trasforma la proxeronina nella xeronina è
molto complesso, ma detto semplicemente accade quanto segue: la
proxeronina avvolge il proxeronase, quest’ultima enzima unisce le due
estremità della proxeronina e quindi le separa dalla catena, ora
diventata inutile. Le due parti ingrossate, ora unite, producono a loro
volta assieme alla serotonina la molecola relativamente piccola della
xeronina.

La xeronina prodotta dalla proxeronina si unisce ora alle proteine
presenti nel corpo, affinché esse diventino attive. Per capire bene
questo processo, dobbiamo sapere qualcosa di più sulle proteine.

Le proteine sono le sostanze attive forse più importanti del nostro
corpo. Il nome deriva dal greco ‘proteios’ e significa ‘primario’ o
‘innanzitutto’, e questo ci fornisce la chiave per comprenderne il
significato. Le proteine si compongono di lunghe catene di aminoacidi.
Ce ne sono venti, di cui ha bisogno il corpo per costruire le varie
proteine. Questi aminoacidi si uniscono grazie a specifiche sequenze
date dal DNA di ognuno di noi. E’ proprio la diversa successione degli
aminoacidi nella proteina che ne determina la struttura. La catena si
avvolge su se stessa e si raggruppa per formare, o un enorme grumo di
aminoacidi, o una proteina.

Le proteine hanno funzioni diverse ma molto importanti nel corpo. In
primo luogo nutrono la struttura dei nostri capelli, della pelle e
delle ossa. Nella maggior parte sono le proteine a nutrire la sostanza
del corpo, fin dentro le singole cellule. In secondo luogo sono le
proteine a rendere possibile il trasporto delle sostanze chimiche
all’interno della cellula e al suo esterno. Le proteine giungono
attraverso la membrana fin dentro la cellula, di qui attraggono
importanti sostanze nutritive permettendo così a queste ultime di
entrare all’interno della cellula. In terzo luogo le proteine agiscono
al pari degli ormoni. In questa funzione esse sono in grado di
coordinare tutti i processi del corpo sul piano molecolare. In quarto
luogo fungono come anticorpi e aiutano il sistema immunitario. Gli
anticorpi si attaccano agli elementi aggressori estranei (p.es. i
virus) in modo da indebolirli e combatterli. E in ultimo, le proteine
agiscono come enzimi facilitando l’attività chimica nel corpo. Il
nostro corpo trasforma continuamente le composizioni chimiche,
componendole e scomponendole: sono le proteine che rendono possibile
questo processo.

Ora che è chiara l’importante funzione delle proteine, bisogna sapere
che molte di queste proteine non possono svolgere il proprio compito
senza la xeronina. In alcune proteine ci sono caratteristiche
specifiche grazie alle quali esse possono unirsi alla xeronina. Non
tutte le proteine hanno bisogno della xeronina per diventare attive, ma
molte di esse, fondamentali per la vita e che funzionano come ormoni,
anticorpi o enzimi, necessitano della xeronina. Quando la xeronina si è
unita alla proteina, essa rende possibile lo svolgimento del compito
trasformando l’energia sottratta all’acqua in energia utile, o a
livello chimico, o a livello elettrico. Ma vediamo più da vicino anche
questo tipo di processo.

L’acqua contiene un’enorme quantità di energia. La molecola dell’acqua
è costituita da un atomo di ossigeno in stretta relazione con due atomi
di idrogeno (H2O). Quando si trovano assieme numerose molecole di acqua
(come in un bicchiere d’acqua), l’ossigeno di alcune viene attratto
dalle molecole di idrogeno di altre. Questo fenomeno è noto come
composto d’idrogeno. Questo composto di idrogeno (composto H) non ha la
stessa forza della composizione originaria all’interno della molecola
stessa, ma sommando tutti i composti di idrogeno all’interno di una
tazza piena d’acqua, essa può produrre qualcosa di più forte
dell’acciaio. In realtà, non tutti gli atomi di idrogeno e di ossigeno
stanno insieme in questo tipo di composto H. Grazie a un esperimento si
è provato che il 15-20% di tutti i composti H possono scomporsi in
qualsiasi momento. L’acqua è da sempre un segreto per gli scienziati,
perché i fatti non sono calcolabili. Analizzando l’acqua, si può
constatare che da un lato, sebbene si fosse scomposto il 20% dei
composti H, essa dovrebbe avere di fatto una struttura ‘più dura
dell’acciaio’. Dall’altro invece, guardandola e osservandola
semplicemente, è evidente che la sua struttura non è affatto ‘dura come
l’acciaio’ ma molto debole. Ed ecco la soluzione: se i composti H si
decompongono secondo il principio del caso in tutto il liquido
presente, allora la struttura rimane forte; se però essi si
decompongono lungo una linea, allora l’acqua si comporta come un
liquido. Se allora questi composti H si rompono continuamente lungo una
linea ma attraverso tutto il liquido, essa presenterà le
caratteristiche tipiche dell’acqua e così la forza dei composti e le
caratteristiche visibili (cioè il suo essere liquido) diventano
compatibili.

Così diventa comprensibile, dove la xeronina prende il potere di
attivare la proteina. A causa di queste separazioni permanenti dei
composti H, l’acqua forma forti ‘blocchi’ che scivolano via, l’uno
accanto all’altro, trascinando e portando con sé tutto quello che
trovano lungo il percorso. Se - visto sul piano teorico - fossimo in
grado di dirigere questa scomposizione ‘a mo’ di cerniera’
caratteristica dei composti H, potremmo determinare i punti in cui
questi blocchi d’acqua si rompono. Ed è esattamente quello che fa la
xeronina. Grazie alla sua singolare struttura chimica può emettere un
segnale che dirige le soluzioni H all’interno dell’acqua. Determinando
i punti in cui i composti si rompono, la xeronina può anche - assai
velocemente – dirigere i movimenti di questi enormi blocchi d’acqua.
Mentre i blocchi d’acqua scorrono, l’uno davanti o accanto all’altro,
nel mezzo, in modo specifico e straordinario, essi trascinano e portano
con sé la proteina. Questo è un processo molto forte che assegna alla
proteina una grande forza di azione che essa poi usa per svolgere il
proprio lavoro utile.

Questo processo avviene in tutte le forme di vita. Sia le piante che
gli animali producono la xeronina dalla proxeronina e utilizzano quindi
la xeronina per la mobilità delle loro proteine, esattamente come lo
facciamo noi esseri umani. Ciò significa che tutti i tessuti sani di
piante e animali contengono la proxeronina. Effettivamente riceviamo la
nostra proxeronina dagli alimenti che mangiamo. E allora sorge la
domanda: se ci procuriamo la proxeronina con l’alimentazione, perché
dovremmo avere bisogno del succo di Noni per aggiungere altra
proxeronina a quella già assorbita dagli alimenti? Ecco la risposta.

E’ vero che mangiando normalmente assimiliamo anche la proxeronina.
Basterà? Assieme a tutto il bene fatto dalla moderna civiltà sono nati
anche una serie di problemi assolutamente nuovi. Con il drammatico
aumento della popolazione nel ventesimo secolo l’agricoltura ha
drasticamente cambiato aspetto per tenere il passo con l’accresciuto
fabbisogno. E questa aumentata produzione agricola ha reso inevitabile
uno sfruttamento eccessivo del terreno negli enormi spazi usati per le
piantagioni. Gli additivi chimici usati per eguagliare l’uso
spropositato del terreno non erano sufficienti, però, al fine di
fornire tutte le necessarie microsostanze nutritive per crescere le
piante in modo sano e naturale. Lo svuotamento del terreno e
l’insufficiente concimazione chimica hanno reso malati e deboli i
raccolti e di conseguenza hanno condotto a un deficit di molte sostanze
nutritive di importanza vitale per noi, come per l’appunto la
proxeronina.

Accanto all’indebolimento del terreno c’è inoltre una ridotta offerta
di alimenti che rende necessario un apporto ulteriore di proxeronina.
Il nostro modo di vivere veloce nella società moderna ha prodotto
un’offerta di alimenti carenti di molte sostanze importanti. Al giorno
d’oggi, l’uomo medio non riceve più un’alimentazione equilibrata che
apporta la proxeronina nella giusta quantità per svolgere bene le
funzioni vitali: ecco perché nasce il bisogno di integrare la
proxeronina. Certamente sarebbe la cosa migliore riuscire a procurarsi
tutta la proxeronina necessaria per un corretto funzionamento del corpo
dagli alimenti, ma non sempre è possibile. Così diventa necessario
integrarla.

Una serie di fattori ulteriori determina inoltre un fabbisogno maggiore
di proxeronina nell’alimentazione. La malattia e una vita molto attiva
richiedono più proteine nel corpo. E affinché le proteine possano
svolgere il loro duro lavoro e rispondere alle richieste dovute, esse
hanno bisogno di più xeronina. E per produrre più xeronina c’è bisogno
di più proxeronina nell’alimentazione quotidiana. Anche l’età avanzata
comporta un maggiore impegno di sostanze nutritive per mantenere un
corpo sano. E una di queste sostanze è la proxeronina.
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Messaggio Da viernes il Ven 7 Mar 2008 - 19:07

Tutte le situazioni elencate indicano una maggiore richiesta di
proxeronina da parte del corpo rispetto a quella normalmente
assimilata. Se questo fabbisogno non viene esaudito, le proteine non
possono rispondere alle richieste del corpo. Se accade questo, seguono
malattie, spossatezza, esaurimento e a volte la morte. E’ addirittura
possibile che molte delle nostre malattie moderne siano in realtà una
conseguenza di una mancanza di xeronina nel corpo.

Se effettivamente è così, una maggiore assimilazione di proxeronina
agirà preventivamente e inoltre provvederà a ‘curare’ queste malattie.
Su questo principio si basano per altro molti attributi ascritti al
succo di Noni. Chi ha una bassa percentuale di xeronina nel corpo,
sente prontamente gli effetti negativi dell’incapacità di azione delle
proteine. Quando poi viene innalzata questa percentuale, bevendo il
succo di Noni e portando il livello di xeronina a una quantità
nuovamente ‘sana’, la persona percepirà ciò che viene generalmente
definito come ‘miracolo’. Il motivo per cui molte persone si affidano
al ‘miracoloso’ succo parlando degli straordinari risultati ottenuti è
da spiegarsi col fatto che il succo di Noni apporta una sostanza
nutritiva vitale – la proxeronina – che in alcuni casi manca
clamorosamente nella loro alimentazione quotidiana.
Questo è il motivo per cui il succo di Noni è un prodotto unico per la
salute. Invece di dare al corpo sostanze chimiche per funzionare
meglio, come lo fanno molte droghe e numerosi farmaci, il succo di Noni
fornisce la pre-sostanza di questa sostanza chimica attiva e fa sì che
il corpo stesso riprenda in mano il timone per gestire le sue funzioni.
Il succo di Noni fornisce la proxeronina al corpo, e il corpo regola la
sua assimilazione usandone la quantità utile per tenere un buon
livello. Il resto viene eliminato. Per questo motivo si può escludere
il rischio di assumere una dose eccessiva bevendo il succo di Noni.

Ora che siamo a conoscenza del ruolo importante che svolge la xeronina
nel nostro corpo, proviamo ad addentrarci in alcuni segreti della
scienza spiegabili attraverso le nuove nozioni acquisite.

Come già detto, la xeronina viene utilizzata sia nel mondo animale che
nel mondo delle piante. Ma la differenza tra questi due mondi sta nel
modo in cui la decompongono/eliminano, quando non serve più. Quando la
xeronina ha svolto il proprio compito, diventa importante per
l’organismo l’eliminazione di quella utilizzata affinché non continui a
esercitare la propria azione laddove non serve più. Se avessimo troppa
xeronina che stimola le proteine a lavorare più del dovuto, ciò
creerebbe non pochi problemi. Ma la soluzione è data ancora una volta
dalla natura stessa. La xeronina è un composto chimico molto instabile.
Lasciata al proprio destino, essa decade e diventa inutilizzabile. Il
maggior numero delle forme di vita lascia decadere infatti la xeronina.
Non le piante: qui le cose procedono in altro modo. Mentre quasi tutti
gli esseri viventi (noi compresi) eliminano semplicemente la xeronina,
molte piante desiderano trattenere la xeronina per conservarla, dato
che contiene il prestigioso azoto. Per conservarla e al contempo
disattivarla, la pianta aggiunge fili e grumi di ‘rifiuti molecolari’
alla xeronina affinché non decada e non si aggreghi nemmeno a qualche
proteina. Quando la xeronina è stata caricata con questi ‘rifiuti
molecolari’, ne nasce la ben nota combinazione detta ‘alcaloide’.
Gli alcaloidi furono i primi composti biochimici a essere isolati dal
mondo scientifico. Attualmente si conoscono oltre 10.000 alcaloidi.
Alcuni di questi contengono nicotina, cocaina, eroina, o morfina. Fino
a oggi la scienza non è in grado di spiegarci perché le piante
contengono gli alcaloidi e qual è la loro funzione nella pianta. Avendo
compreso la natura della xeronina, vediamo che in realtà questi
alcaloidi non sono altro che forme alterate della xeronina e che la
loro funzione è quella di stabilizzare la stessa xeronina per
conservarla al fine dell’assimilazione dell’azoto.

Tutto ciò è molto bello per la pianta di per sé che produce questi
alcaloidi, ma la cosa cambia nel momento in cui noi li ingeriamo.
Assolutamente innocui e non attivi all’interno della pianta, gli
alcaloidi, essendo dei corpi estranei al nostro organismo ma simili
nella loro struttura alla xeronina, le proteine li riconoscono come se
fossero la xeronina e quindi si fanno attivare. Se per esempio si fuma
una sigaretta, arriva una grande quantità di nicotina nel corpo.
Sebbene la nicotina nella pianta di tabacco non fosse attiva, essa è
sufficientemente simile alla struttura della xeronina per cui inganna
le proteine del corpo. Esse accettano la nicotina come se fosse
xeronina (e quindi la accettano al posto della xeronina) di cui in
realtà lo stesso corpo avrebbe bisogno. Appena la nicotina ha occupato
il posto della xeronina all’interno della proteina, essa attiva la
proteina esattamente come avrebbe fatto la xeronina, solo in modo meno
efficace. Avendo la stessa struttura di base, la nicotina continua ad
averne le stesse proprietà, e cioè il potere di attivare la proteina,
ma lo fa meno bene a causa dei ‘rifiuti molecolari’ che si porta dietro
e che dovrebbero impedire esattamente questo processo.
Ora, continuando a fumare e a intromettere nicotina nel proprio corpo,
il corpo si adeguerà alla nicotina e cambierà leggermente la forma
delle sue proteine affinché si associno meglio con la nicotina che non
con la xeronina. Questa è la base molecolare della dipendenza. La
richiesta del fumo aumenta, perché molte proteine hanno letteralmente
bisogno delle molecole di nicotina per svolgere le proprie funzioni nel
corpo, così come un tempo la stessa proteina aveva bisogno della
xeronina. Più si fuma, più proteine vengono trasformate da
proteina-xeronina in proteina-nicotina, e – ovviamente – più difficile
diventa smettere di fumare. Quando si decide di smettere, ciò risulta
difficoltoso e doloroso perché molte proteine – ora che manca la
nicotina – non sono più in grado di funzionare bene. Questo è il motivo
per i sintomi di astinenza.

Lo stesso processo vale per tutti gli alcaloidi estranei al nostro
corpo che noi assumiamo, compresi la caffeina, la cocaina, l’eroina, la
morfina, ecc. Quando assumiamo questi alcaloidi - di fatto sostanze
estranee al nostro corpo - le nostre proteine si adeguano e la nostra
richiesta naturale di xeronina si trasforma in un fabbisogno innaturale
di questi alcaloidi.

Il motivo per cui siamo ‘brilli’ dopo aver ingerito questi alcaloidi è
molto semplice. Siccome essi sono molto simili alla xeronina, al punto
tale da ingannarci, essi garantiscono la continuità dell’azione delle
proteine. Se noi inondiamo il nostro corpo con questi alcaloidi a noi
estranei (come per esempio le droghe), essi stimolano le nostre
proteine a un’iperattività e provocano quindi una sensazione di
euforia. Le diverse droghe hanno effetti diversi proprio a causa della
non eguale quantità di ‘rifiuti molecolari’ appiccicati alla loro
struttura originaria. La cocaina suscita un altro effetto nel nostro
corpo rispetto alla morfina, per esempio, grazie alla leggera
differenza nella loro struttura, differenza che limita o amplia
determinati aspetti della funzione naturale della xeronina. La chiave è
sempre la stessa: tutte imitano la funzione naturale della xeronina.
Molti alcaloidi vengono usati nella farmacologia come droghe, ma alla
base di ogni effetto farmacologico di questi alcaloidi c’è la funzione
naturale della xeronina.

Forse qualcuno potrà chiedersi come mai risulti tanto facile la
dipendenza e tanto difficile un successivo allontanamento da queste
sostanze. La risposta è semplice, se abbiamo ben compreso la vera
natura del fenomeno della stessa dipendenza. Una volta assunto un
alcaloide in grande quantità, questa persona ha letteralmente inondato
il proprio corpo con questo alcaloide. La grande affluenza di alcaloidi
estranei all’organismo travolge la quantità minore di xeronina naturale
presente e deforma molto velocemente tante proteine.
Conoscendo il ruolo della xeronina nel corpo, possiamo ampliare lo
spettro del suo uso. Uno dei tanti può essere il campo dei cosmetici.
Come abbiamo già spiegato, il fegato è il principale organo contenente
la proxeronina, e il secondo è la pelle. La proxeronina viene
trasformata in tutto il corpo nella xeronina, pelle inclusa. Per
mantenere sana e liscia la sua superficie, la pelle ha bisogno di molta
proxeronina. Una mancanza può suscitare una condizione malsana e creare
numerosi altri problemi. Inoltre la proxeronina serve per mantenere
sani i capelli e la cute. Se dovesse regnare anche qui una deficienza,
un ulteriore apporto di proxeronina determina benefici a entrambi gli
elementi.

Sappiamo già che gli alcaloidi non sono altro che imitazioni della
xeronina prodotte dalle piante ai fini di conservazione. Per questo
motivo la xeronina sa fare tutto quello che possono fare questi
alcaloidi, se non meglio e in modo naturale. Le endorfine sono gli
ormoni responsabili per le buone sensazioni nel corpo. Esse si uniscono
a certe proteine proprio come fa la xeronina. Quando la xeronina e
l’endorfina sono legate alla stessa proteina, la xeronina conduce
l’energia dell’acqua dentro l’endorfina e l’endorfina produce quella
sensazione di ‘benessere’. La scienza indaga tuttora sul modo in cui
l’endorfina produce queste sensazioni, ma noi sappiamo che sono le
endorfine a essere responsabili del nostro ‘sentirci bene’. Comunque
sia, senza la xeronina l’endorfina di fatto è inutile.

L’azione stimolante della xeronina si rispecchia nell’azione della sua
cugina, la caffeina, l’alcaloide che la imita. Quando bevete una tazza
di caffè la mattina, la caffeina inonda il vostro corpo. Queste
molecole della caffeina si aggregano subito alle proteine presenti nel
corpo, prendono cioè il posto della xeronina e le attivano. Siccome
sono tante queste molecole di caffeina che vengono assunte bevendo una
tazza di caffè, le proteine possono lavorare molto di più. L’effetto
provocato da una quantità significativa di xeronina pura è pari
all’effetto della caffeina. L’effetto stimolante della xeronina può
sviluppare un potenziale sorprendente. Può migliorare la capacità di un
atleta, come può aumentare la capacità di concentrarsi e di pensare in
piena lucidità.

Qui abbiamo elencato solo alcuni campi in cui il potere curativo del
succo di Noni può essere impiegato: la lista è molto lunga invece.

I consumatori del succo di Noni hanno già sperimentato l’effetto
straordinario suscitato in molti ambiti del corpo da un integratore di
proxeronina. L’unico limite di un ulteriore potenziale della xeronina e
della proxeronina è dato dalla nostra capacità immaginativa.
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Messaggio Da viernes il Ven 7 Mar 2008 - 19:20

Infine vi segnalo il libro tradotto in italiano del dott. Solomon
"SUCCO DI NONI - Il frutto tropicale con 101 indicazioni terapeutiche"

http://www.mutaforme.it/91962.php
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Messaggio Da Dezeb il Mer 2 Apr 2008 - 21:59

Personalmente posso testimoniare l'utilità del NONI, in condizioni di, diciamo, fatica psicologica, riesce a produrre una profonda calma, ovviamente gli elementi stressori devono essere confinati, se si tratta di persone, ma ad esempio, e questo l'ho verificato, si dice che le fatiche che ricadono in diverso modo sulla psiche, per parlare di queste, portino ad una depauperazione di xeronina :

http://www.naturopatia.it/dettaglioarticolo.asp?id=183

"Le malattie, lo stress, il trauma e le ferite possono diminuire i livelli di xeronina nel corpo, creando di conseguenza un deficit di xeronina. Il Noni è probabilmente la fonte migliore di proxeronina che oggi si conosca. La migliore integrazione di Noni si ha assumendolo in forma polverizzata e liofilizzata.
...
Il procedimento di liofilizzazione rimuove soltanto l’acqua senza distruggere gli enzimi vitali della pianta e gli altri elementi fitonutrienti come la proxeronina; da 4 Kg di frutto di Noni fresco si ottiene 1 Kg di polvere liofilizzata. Anche il succo di Noni contiene gli stessi principi attivi ma esso è costituito da una percentuale di acqua che va dall’85 all’88 %, e quindi bisogna assumerne molto di più per avere la stessa integrazione di principi attivi. Alcuni autori, invece, sostengono che il succo di Noni darebbe migliori risultati della polvere.

Gli studi sostengono la capacità del Noni di agire come immunostimolante, inibire la crescita di certi tumori, accrescere e normalizzare la funzione cellulare e incrementare la rigenerazione dei tessuti. Il Noni è considerato un potente purificatore del sangue e contribuisce all’omeostasi complessiva. Il Dr. Heinicke crede che i principi attivi contenuti nel frutto del Noni intervengano sulla riparazione delle cellule danneggiate a livello molecolare. La proxeronina contenuta nel Noni aumenta la produzione di xeronina, la quale sembra essere capace di regolarizzare la forma e l’integrità di alcune proteine che contribuiscono individualmente alle specifiche attività cellulari."

Questo prima l'ho letta, poi ho verificato prendendo il succo di NONI, che è vero.
Nel periodo in cui lo assunsi la prima volta, era il settembre 2005, mangiavo poco, digiunavo, stavo da solo, senza persone ad interferire, se non avevo fame saltavo i pasti, praticamente si verificò come una specie di purificazione del corpo e intanto prendevo il NONI di mattina, mi dava rilassamento, determinazione e tonicità.
Con gli stress e l'alimentazione industriale la pro-xeronina è meno disponibile, come dicono gli studi, citando quelli qui sopra, io lo consiglio, però con dieta naturale e ascolto del proprio corpo.

Altra cosa che ho dimenticato, avevo delle ferite con cicatrici, una era alla testa, avevo sbattuto presso una lampada sospesa al muro, prendendo il NONI, mi si è rimarginata, in molta parte, mentre rimaneva da circa 4 anni sempre allo stesso punto, con uno strato lo chiamo, di collagene, a ricoprire la ferita.
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Messaggio Da VITA il Mer 2 Apr 2008 - 22:07

anche la mia dottoressa mi aveva parlato sel succo di Noni ma poi parlando di altro il discorso Noni non è più stato affrontatoe neanche mi ricordavo più.....
grazie
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Messaggio Da Dezeb il Mer 2 Apr 2008 - 23:30

Il Noni è insostituibile.
Prego,
Ciao
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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 0:12

VITA, dove ho visto il gatto del tuo avatar? mumble, mumble... (sembra una persona)
Il noni (e la sua Xeronina) 36-1810

ah, ecco... l'altro ieri l'ho visto al supermercato, stava comprando del cibo (per gatti), gli ho consigliato di non metterlo nel microonde, ma mi ha detto che lui non lo usava il microonde. Mi diceva che i cibi non li cucina proprio.
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Messaggio Da VITA il Gio 3 Apr 2008 - 0:21

hahahah ti sei ricordato dei miei gatti e del cibo che gli scaldo al microonde....
bravo..
ma sai? questo non è uno dei miei gatti ma uno scaricato da internet...
buona notte
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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 0:28

-bè, mi ricordo e il gatto si vede che è ritoccato. Ma che necessità c'è di scaldare loro il cibo...
una volta lo feci per il mio, ma in una vecchia padella sul fornello, ha preso un odore completamente diverso... mah.-

Se il tema va avanti ci salviamo la pagina e poi cancelliamo i messaggi che c'entrano poco con il NONI.
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Messaggio Da VITA il Gio 3 Apr 2008 - 0:40

a me hanno spiegato che fanno male ai gatti i cibi freddi dal frigo, che bisogna scaldarlo un po'....
tu hai esperienza di gatti?????????
dici che posso darlo anche freddo??????
scratch
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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 0:43

come no, io da sempre ho avuto almeno un gatto (massimo due) dò da mangiare anche a quelli randagi e anche a cani randagi.
Ma io direi di tenerlo nel frigo per conservarlo e di lasciarlo scaldare alla temperatura ambiente senza scaldarlo specie al microonde, prima di darglielo appunto a temperatura ambiente.
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Messaggio Da VITA il Gio 3 Apr 2008 - 0:50

ok, grazie mille, lo tirerò fuori dal frigo mezz'oretta prima di darglielo...
cancella pure....
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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 0:55

VITA ha scritto:ok, grazie mille, lo tirerò fuori dal frigo mezz'oretta prima di darglielo...
cancella pure....
prego
oops...,
che sfortunaaa,
non si possono cancellare...
solo dall'ultimo si può cancellare
per non fare un lavoro di precisione e sincronizzazione certosina, chiederei ai moderatori di spostare il valido tema affrontato in un topic in Fuori Argomento, visto che può servire a qualcuno, spostando i messaggi dal mio delle ore 11.12
titolo, boh,
- Dal NONI al Cibo per gatti-
- Fino al cibo per gatti -
oppure uno più pertinente, ma senza allontanarsi dal tema, grazie.


Ultima modifica di Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 1:45, modificato 4 volte
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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 0:59

sempre se viernes, intendiamoci, è d'accordo, eh!
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Messaggio Da VITA il Gio 3 Apr 2008 - 1:04

ok, puoi provare a chiedere a Ricky che è in linea....
io vado a nanna, domani devo alzarmi molto molto presto che vado a far la chemio....
buonanotte
sveglia alle 5,30
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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 1:07

VITA ha scritto:ok, puoi provare a chiedere a Ricky che è in linea....
io vado a nanna, domani devo alzarmi molto molto presto che vado a far la chemio....
buonanotte
sveglia alle 5,30

Bè se lui è d'accordo e lo è pure viernes... lo faccia, altrimenti passiamo ad una votazione dei visionatori del thread...

ognuno dica la sua, grazie, motivando la propria opinione,
ma basta anche un SI (per lo spostamento) o con un NO (se si vuole che il tema: - Cibo per gatti -rimanga contestualmente al thread)

affraid comunque auguri per la tua chemio.
Buonanotte.
Passo e chiudo.
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Messaggio Da Ospite il Gio 3 Apr 2008 - 10:00

Il noni,se volessi comprarlo,dove e come lo trovo? risatona

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Messaggio Da Dezeb il Gio 3 Apr 2008 - 11:55

x mara:
io l'ho preso da medicalbi di rimini e mi sono trovato bene. Non è acido come altri.
Ma non compromettiamo il 3d e il tema che deve essere disarticolato.
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Messaggio Da viernes il Lun 7 Lug 2008 - 15:21

Sono tornato, come scritto altrove, da un viaggio a Cuba... e secondo voi non mi sono procurato questi frutti??? No, certo che no...
Un bel sacchetto di 5-6 Kg (di cui purtroppo, ahimè, è andata persa la metà per deterioramento nel viaggio) pieno di frutti pagati la bellezza di..... di...... 1$ cubano!!!!!!! Cioè 60-70 centesimi di euro!!!!!
Questo solo per aiutarvi a riflettere sulla correttezza delle pratiche commerciali di chi vende "elisir" basati sul noni al modico prezzo di 30-40€ a bottiglia!
Il noni ora me lo faccio io, 100% genuino 100% naturale... vediamo se funziona davvero!!! I miei parenti cubani dicono che funziona, anche se in pochi lì lo conoscono davvero (ai più è quasi sconosciuto...).

L'unico problema è che... bisogna quasi tapparsi il naso quando lo si beve perchè l'odore è quello di... formaggio pecorino andato non a male, ma a malissimo!!!! affraid
Preparazione semplice: 2 frutti in un litro d'acua con 2 cucchiai di zucchero grezzo di canna... et voilà! Stasera comincio a provare a somministrarlo a mia mamma... ho dovuto prepararlo ieri di nascosto, perchè se avesse visto i frutti e soprattutto la puzza che emanano mentre li preparavo beh, potete immaginare come sarebbe stato ancor più difficoltoso... dargliela a bere risatona

Non immaginate nemmeno il coraggio che mi ci è voluto per assaggiare il tutto... stranissimo poi che il sapore non sia neanche malvagio!
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Messaggio Da Dezeb il Lun 7 Lug 2008 - 15:29

io avevo letto che le piante di noni cresciute vicino ai villaggi nell'isole del pacifico vengono tolte per l'odore che emanano... io mi sarei fatto un' insalata con noni, prezzemolo e cipolla... se l'odore non è dovuto a deperimento che problema c'è...
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Messaggio Da viernes il Lun 7 Lug 2008 - 15:41

Dezeb ha scritto:io avevo letto che le piante di noni cresciute vicino ai villaggi nell'isole del pacifico vengono tolte per l'odore che emanano... io mi sarei fatto un' insalata con noni, prezzemolo e cipolla... se l'odore non è dovuto a deperimento che problema c'è...

insalata?!!? parli perchè non hai provato il suo aroma Laughing
scherzi a parte... è impossibile, anche perchè la polpa interna è piena di semi nemmeno tanto piccoli e poco omogenea... l'unico modo secondo me è frullato

Il noni (e la sua Xeronina) T_noni2

vedi lo qui è immaginatelo ora con la peggior puzza di cibo andato a male che ti venga in mente.... fatto? moltiplica per 10 ora quella puzza che sbadato!
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Messaggio Da mara il Lun 7 Lug 2008 - 15:45

sputo

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Messaggio Da Dezeb il Lun 7 Lug 2008 - 15:54

x viernes: è va bè ci credo, chissà magari sentendo l'odore avrei cambiato idea...
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Messaggio Da grazia il Lun 7 Lug 2008 - 18:11

Viernes, ho un amico in venezuela che torna questa settimana, il noni si trova anche in Venezuela? Tu come hai fatto per il trasporto?
Il succo che prepari alla tua mamma , quanto può durare?? Cosa hai fatto, un frullato tipo quello con le foglie di aloe?? Scusami per le troppe domande, ma non si smette mai di tenere le antenne alzate, per portar acqua al mulino della salute di coloro che amiamo...
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Messaggio Da viernes il Lun 7 Lug 2008 - 18:20

Ciao grazia, onestamente non lo so se in venezuela ci sia... prova a far chiedere, tanto cosa hai da perdere?
Io l'ho trasportato una parte nel baglio a mano e l'altra nella valigia, e questo è stato il mio errore: quello per lo più andato perso è stato quello in valigia, a furia (presumo) di tutte le botte che avrà preso, e per altri fattori che non ti sto qui a raccontare (son stato stupido...), il mio consiglio pertanto è di sigillarlo ben bene e di dar la preferenza al bagaglio a mano.
I frutti non sono tutti maturi quindi do' la preferenza a quelli più maturi e penso come durata dovrebbe essere più o meno come l'aloe, al max un mesetto.
Ho ancora una decina circa di frutti quindi dovrei andare avanti un bel po'... semplicissimo prepararlo, tolgo la pelle, li taglio/affetto e poi aggiungo acqua per arrivare ad 1 litro con 2 cucchiai di zucchero grezzo di canna, e poi frullo ben bene!
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Messaggio Da grazia il Lun 7 Lug 2008 - 19:14

grazie...ora sento se in Venezuela ve ne sono... Laughing
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Messaggio Da VITA il Lun 7 Lug 2008 - 22:28

chiederò anche io a mio fratello che in questi giorni dovrebbe venire in italia dal venezuela,
il problema è che io in venezuela non mi ricordo mica che ci sia un frutto chiamato NONI........magai si chiama in un altro modo ma non lo riconosc neanche dall'immaggine.........
scratch scratch
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Messaggio Da viernes il Mar 8 Lug 2008 - 0:22

VITA ha scritto:chiederò anche io a mio fratello che in questi giorni dovrebbe venire in italia dal venezuela,
il problema è che io in venezuela non mi ricordo mica che ci sia un frutto chiamato NONI........magai si chiama in un altro modo ma non lo riconosc neanche dall'immaggine.........
scratch scratch

forse questa immagine ti aiuterà di più

Il noni (e la sua Xeronina) Noni

il nome è proprio noni, noto soprattutto a tahiti e nei climi tropicali dei caraibi...
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Messaggio Da Ospite il Mar 8 Lug 2008 - 0:29

mara ha scritto:sputo


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Messaggio Da VITA il Mar 8 Lug 2008 - 0:36

GRAZIE VIERNES, MA IO QUESTO NONI IN VENEZUELA NON L'HO MAI VISTO.............. testa al muro
MANDERO' ANCHE L'IMMAGINE A MIO FRATELLO, SPERIAMO CHE CI SIA ANCHE LI..........IN VENEZUELA
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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 0:25

ma in effetti il NONI di cui alle foto che hai messo, viernes, è un pò bianchiccio e annaquatello, non è che è un NONI sintetico? scratch risatona
comunque sapevo che i tropici dove si trovava erano quelli del pacifico, ma visto che si trova anche in INDIA dove mi risulta chiamarsi MIRTILLO INDIANO, può essere che si trova anche a CUBA - zona tropicale- anche se, ripeto, potrebbe essere un frutto sintetico di NONI risatona .
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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 0:57

ne ho trovato uno più colorito
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sembra una versione vegetale di un bruco.

Le proprietà però sono eccezionali.
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Messaggio Da VITA il Mer 9 Lug 2008 - 1:21

Ho spedito l'email ha mio fratello in Venezuela con allegato le foto....
dopo vi saprò dire..........
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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 2:47

Magari VITA dici anche a tuo fratello di inviarne un barile al forum. Poi faremo la marmellata di NONI... (scherzo :) )

comunque stavo facendo una ricerca sul NONI e vado a vedere il link dove nel sito del tale Albanesi se ne parla... questa persona dai suoi dubbi non riesce a trovare una risposta favorevole non solo al NONI ma a qualsiasi altro prodotto naturale, nella stessa pagina si cita un frutto del TriPhala e anche in questo caso ne parla negativamente, poi chi fa una innocente ricerca senza conoscere il prodotto viene sviato.
Eppure si deve sapere che per provare un prodotto come minimo bisogna avere l'apparato digerente non intasato almeno in gran parte... io ho avuto la fortuna di provare il NONI in un periodo in cui mangiavo cose naturali o digiunavo... e gli effetti si sentivano, tonicità e maggiore sensazione corporea di rilassamento... e sono anche CERTO che se avessi nel contempo condotto la carriera alimentare normale, ovvero proteine animali, scarsa o assente verdura mi sarebbe passato come acqua fresca notando poco le proprietà che indubbiamente ha il NONI. Poi le persone leggono quelle "recensioni" e per informazione vengono solo confermati i dubbi...
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Messaggio Da ANTONIO55 il Mer 9 Lug 2008 - 8:56

Ogni tanto vedo rispuntare il nome di Albanesi.
Leggete la biografia e capirete chi è.
http://www.albanesi.it/albanesi.htm
Poco prima dell'ultima ristutturazione grafica, sparava a zero su tutto e tutti, poi è stato folgorato sulla via di Damasco.
Evidentemente ha capito che c'era nei suoi confronti un atteggiamento denigratorio dai fautori della medicina alternativa e dai salutisti e quindi ha cambiato rotta.
Dopo il cambiamento della veste grafica ha abbassato i toni (ma non del tutto) e qualcosa quindi si salva.
State alla larga dal suo sito oppure prendete con le pinze quello che scrive.
Se vi ricordate gli attacchi del forum dei dottorini che dicevano: Puccio? chi il venditore di legnami che divulga teorie sulle malattie oncologiche? Tutta fuffa.
Chissà perchè gli stessi dottorini apprezzavano e apprezzano l'opera divulgativa di Albanesi?
Anzi su un altro forum io stesso sono stato oggetto di attacchi per aver messo in dubbio la preparazione culturale o quantomeno scientifica di questo personaggio.
Evidentemente la coerenza non è il loro forte.
Ci sono molti altri siti più interessanti da prendere in considerazione.
Buona giornata.
Antonio
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Messaggio Da viernes il Mer 9 Lug 2008 - 12:36

Concordo in pieno con antonio. Albanesi può scrivere quel che vuole, sta a noi e alla nostra intelligenza prendere discernere e valutare quanto dice, personalmente sono ben distante dalle sue idee/posizioni.

X Dezeb: no no il colore del frutto maturo è proprio quello... i miei sono così risatona
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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 17:33

x Antonio: l'approccio di certe persone, se il forum cui ti riferisci è quello di hardwareUp, mi sembra più da fisica applicata al corpo, e poi si lamentano se si propongono cose che esistono già (vitamine e quant'altro) piuttosto che le loro molecole farmaceutiche su cui devono andare a scoprire se hanno un effetto o no... testa al muro


x viernes: magari messo al sole può prendere colore :)
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Messaggio Da ANTONIO55 il Mer 9 Lug 2008 - 17:59

Sì Dedeb i dottorini a cui mi riferivo frequentano quel forum.
Oltretutto proprio per l'impostazione asettica e scientifica non riesci a trovarci un briciolo di umanità neanche a pagarlo oro.
La mia frequentazione si è limitata a quel periodo in cui ci fu lo scontro col forum abc.
Quella discussione fu chiusa dal moderatore per eccesso di scontri dialettici e mai più riaperta (per fortuna).
E d'altra parte Guelfi e Ghibellini mai potrebbero andar d'accordo.....
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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 20:49

Antonio salve, al forum hwup sono iscritto da diversi anni, ho partecipato pure io a quella discussione, della quale me ne sono accorto quando era avviata da tempo, ma visto il clima non so se sarei intervenuto, a me ne hanno chiuso successivamente una ma non mi lamento di questo, ma degli interventi di qualcuno con quella mentalità, (anche se qualcuno anche con relativo buon senso), mah.
Alla fine è meglio risparmiarsi tante questioni lì.


Ultima modifica di Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 21:07, modificato 1 volta
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Messaggio Da XENA il Mer 9 Lug 2008 - 21:06

Dezeb ha scritto:Alla fine è meglio risparmiarsi tante questioni lì.

già

clown la luce è per gli eletti... clown

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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 21:14

XENA ha scritto:
già

clown la luce è per gli eletti... clown

è il fastidio, soprattutto, che bisogna risparmiarselo...
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Messaggio Da XENA il Mer 9 Lug 2008 - 21:17

Dezeb ha scritto:
XENA ha scritto:
già

clown la luce è per gli eletti... clown

è il fastidio, soprattutto, che bisogna risparmiarselo...

certo ,io quello intentendevo e tempo!!! Twisted Evil della serie :ma chi me lo fà fare?!

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Messaggio Da Dezeb il Mer 9 Lug 2008 - 21:27

certamente! è roba che si scopriva che restava solo la pena.
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Messaggio Da Dezeb il Sab 12 Lug 2008 - 2:27

Ho trovato un'animazione filmata sul noni (è in spagnolo ma si capisce almeno in gran parte), spiega l'effetto della Pro-Xeronina e della Xeronina (che sarebbero alcaloidi) anche contro alcaloidi del tipo tossico:

https://www.youtube.com/watch?v=Ge88JpaCCnI&eurl=http://www.freewebs.com/nonidoctor/thesecret.htm

al seguente filmato c'è il processo di produzione del succo di Noni da parte di una ditta:

https://www.youtube.com/watch?v=pvCXLOX59YY

se volete conservarvi i filmati usate vdownloader.

Al seguente sito c'è invece una vasta e ricca panoramica su

effetti su malattie, studi e scienziati che se ne sono occupati

(il menù degli argomenti è a destra): http://www.nonidoctor.net/
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Messaggio Da VITA il Sab 2 Ago 2008 - 0:24

RAGAZZI, MIO FRATELLO, CHE VIVE IN VENEZUELA CONOSCE IL NONI.........
IL PROSSIMO MESE VIENE IN ITALIA E SE LO TROVA ME LO PORTA....................
majorette majorette majorette
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Messaggio Da LUNA il Sab 2 Ago 2008 - 8:36

Ma non si trova qua?So che nella parafarmacia dove mi rifornisco lo hanno sottoforma di succo,associato ad altre piante per tirare sù il fisico........ Very Happy
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Messaggio Da mara il Sab 2 Ago 2008 - 10:39

Si certo che si trova anche qua!

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Messaggio Da thegame il Sab 2 Ago 2008 - 11:27

Leggo ke il succo di Noni liofilizzato un kilo viene 195 eurini li da Ar***a!

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Messaggio Da Dezeb il Sab 2 Ago 2008 - 19:30

x VITA: se tuo fratello lo porta, attenzione che, come dice viernes, se non è ben chiuso in aereo (non in maniera troppo stretta presumo però) l'odore potrebbe disturbare e potrebbero (lo penso io, ma non si sa mai...) pensare all'attentato alimentare... risatona

x thegame: il succo liofilizzato ho letto che 2-3grammi corrispondono a 60 ml di succo fresco, non trovo il link per riportare l'informazione, lo cerco meglio, ma i numeri, non esatti, sono pressapoco quelli (forse a 30ml, non ricordo bene) quindi un chilo di liofilizzato fatevi i conti, corrisponde a 15litri di Noni e visto che si compra a 50-60 euro al litro potrebbe essere vantaggioso, anche se al sito www.nonidoctor.net che riporta studi e testimonianze dicono che qualcuno non ha vantaggi con il liofilizzato ma con l'estratto fresco, io ho usato il liofilizzato e a me ha fatto effetto (3grammi di compresse) anche se non tanto quanto il succo fresco (2 cucchiai, circa 20ml)

x LUNA dicono pure di consumarlo da solo per evitare interferenze anche dei processi digestivi, a digiuno, una mezz'ora prima di altro o nel pomeriggio a stomaco vuoto... da me l'ho consumato puro senza altre piante, ho esperienza di quello di medicalbi di rimini.
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