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Messaggio Da mara il Lun 26 Mag 2008 - 12:11

Il respiro è la sorgente di energia più importante del nostro corpo - si può sopravvivere ca. 3 mesi senza mangiare , 3 giorni senza bere ma solo 3 minuti senza respirare. In condizione normali respiriamo ca. 18 volte al minuto. 1080 volte all' ora e 25920 volte al giorno : il respiro è la nostra potenza principale; la respirazione non è solo la fonte della nostra vitalità, ma anche la base della liberta della stessa anima . Sin dal inizio dei tempi i saggi , i mistici ed i maestri illuminati hanno indicato i poteri nascosti del respiro e la sua influenza benevola sul nostro Benessere mentale , corporeo e spirituale . Dalle scritture cinesi di medicina, vecchie più di 2500 anni, possiamo imparare che il modo come respiriamo determina la qualità delle nostre azioni e così diventa l' origine della nostra gioia e della nostra sofferenza. Patanjali, il fondatore dello Yoga, diceva, che il controllo sul nostro respiro è uguale al controllo sui nostri pensieri ed emozioni. - Secondo i vecchi saggi indiani, usando una certa tecnica di respiro dei Yogi possiamo fare lo sviluppo psichico - mentale di 365000 anni in un anno solo ! Respirando consapevolmente in modo particolare ( = in modo circolare ) si inizia un processo rapido ( = il REBIRTHING ) di autoguarigione e trasformazione personale che ci libera non solo delle nostre paure e limitazione mentale ma anche riequilibra il flusso della nostra energia vitale spazzando via sintomi come la tristezza, la confusione, l' ansia, la rabbia, il panico ed il vuoto esistenziale .
IL REBIRTHING TRANSPERSONALE


Il Rebirthing è stato diffuso negli USA negli anni 70, anche se le sue origini sono molto antiche e collegate al Pranayama del Kundalini Yoga e ad antiche pratiche del Taoismo. In Italia questa tecnica è stata sviluppata come metodo specifico in linea con i principi della Psicologia Transpersonale dal Dott. Filippo Falzoni Gallerani.
Il dott. Filippo Falzoni Gallerani si è interessato della ricerca interiore sin da ragazzo ed ha esperienza diretta con Maestri realizzati. In numerosi viaggi, (una trentina prolungati soggiorni nella sola India) e studi in prestigiose Università Americane, ha approfondito la sua ricerca che lo ha condotto ad una sintesi tra le conoscenze scientifiche e la saggezza orientale in linea con i principi delle più avanzate correnti della Psicologia Transpersonale.
È autore di "IL RESPIRO DELL'ANIMA" (Armenia 1991) riedito nel 2004 con il titolo "LA FORZA DI GUARIGIONE DEL RESPIRO" e di "REBIRTHING TRANSPERSONALE" (Rusconi 1996 ora esaurito). Ha recentemente pubblicato un nuovo libro di circa 800 pagine in due volumi: "L'IO TRASPARENTE" (che contiene una parte antologica con brani di diversi autori) che può essere richiesto all'Associazione.
Il Rebirthing applicato dalla scuola Transpersonale, si rivela un metodo attraverso il quale si può ottenere un rapido processo d'autoguarigione e risveglio per la soluzione di molti disturbi come l'ansia, la depressione e, in particolare, degli attacchi di panico.
La respirazione è fattore cruciale per la salute fisica ed emotiva degli individui e questo metodo induce in poche sedute una profonda liberazione dai blocchi e dalle tensioni che rendono il respiro irregolare e rigido, ridonando vitalità, vigore ed equilibrio.
Il Rebirthing Transpersonale, oltre ad essere un efficace catalizzatore di grande potenziale terapeutico si dimostra un potente strumento per entrare in contatto con stati non ordinari di coscienza, stati meditativi, di iperlucidità e con dimensioni coscienziali non ordinarie, favorendo lo sviluppo della consapevolezza e dell'intuizione.
La Psicologia Transpersonale è diretta allo sviluppo delle potenzialità e degli aspetti più sani e creativi dell'individuo. E' detta "Transpersonale" perché indirizzata a qualcosa che va oltre l'io e trascende l'atteggiamento egocentrico e l'identificazione con la personalità per attingere alla natura profonda dell'Essere. Una psicologia che non focalizza la sua attenzione solo alla patologia, ma che riconosce i sentieri che conducono alla liberazione, alla serenità, e ad una più profonda consapevolezza.
L'individuo può liberarsi dai conflitti interiori e dal chiacchierio mentale che conduce a percezioni distorte e condizionate. Può entrare in contatto con la propria Essenza e riconoscere il vero Sé. Tale Sé profondo non e schiavo della mente, è la sempre presente consapevolezza substrato di ogni esperienza. La realizzazione del nostro sé offre all'individuo incomparabile lucidità, equilibrio ed efficienza psicofisica.
La ricerca interiore conduce alla conoscenza di Sé e culmina con la liberazione dalla sofferenza e alla "comprensione intuitiva della natura dell'Essere".

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Messaggio Da mara il Lun 26 Mag 2008 - 12:36

IL PRIMO RESPIRO
Un atto fondamentale
“Iniziamo la vita con un’inspirazione e la terminiamo con un’espirazione”. Anche se l’immagine non è precisa, dato che la nostra vita ha inizio al momento del concepimento, rende sufficientemente chiara la relazione che esiste tra la respirazione e la nostra esistenza.
Tendenzialmente non siamo portati a prestare molta attenzione alla respirazione, cioè al continuo susseguirsi di inspirazioni e espirazioni. Proviamo a immaginare, quindi, quanta poca attenzione dedichiamo a una singola inspirazione, la prima della nostra vita.
Dedichiamoci per qualche istante alle tradizioni religiose che collocano la respirazione come fondamento indispensabile della vita. Prendiamo in considerazione un esempio vicino alla nostra cultura occidentale e in particolare il Libro della Genesi (2;7) ”… allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente…” Dio soffia nelle narici un alito di vita e solo in seguito all’intervento divino l’uomo esisterà nella sua completezza.
Ma riferimenti al respiro come forze vitale sono presenti anche nel Corano e nella Upanishad, solo per citare sacre scritture appartenenti a culture diverse da quella cristiana.
Questa breve notazione culturale solo per renderci conto di come testi fondamentali per la formazione spirituale e culturale degli uomini invitino a riflettere sull’importanza del respiro.
Nonostante tutto ciò viene dedicata ancora troppa poca importanza al respiro e quasi nessuna attenzione viene dedicata al primo respiro.
La prima inspirazione è quella che apre i polmoni del neonato, è l’atto che crea le basi per la separazione fisica tra madre e figlio, è una chiara dichiarazione di indipendenza. E’ un atto fondamentale e capace di segnare la nostra evoluzione.
Pensiamo, per esempio, ad un neonato che trae la prima inspirazione in seguito alla “classica”, delicata (si spera), sculacciata sul sedere. La sculacciata viene solitamente data per indurre il pianto nel bambino, pianto che può nascere solo se il bambino inspirerà aria nei polmoni. Non dobbiamo poi dimenticare che l’aria che entra improvvisamente nei polmoni la prima volta provoca un’intensa sensazione di bruciore nei polmoni. E’ facile intuire come la principale conclusione inconscia tratta dal neonato sia che “respirare fa male”. Questa prima conclusione creerà una inconscia tendenza a limitare la respirazione, portandolo a “respirare quanto basta per sopravvivere”. In questo caso una sana educazione al respiro sarebbe di giovamento.
Vorrei citare un altro esempio, del tutto opposto al precedente, che potete ritrovare nel video intitolato “Il rito della nascita” realizzato da Frederik Leboyer.
In questo filmato possiamo assistere alla meravigliosa avventura di un neonato che impara a respirare. Non essendo stato reciso il cordone ombelicale, al neonato è stata data la possibilità di prendersi il tempo necessario per provare a respirare. Nella penombra si sentono piccoli vagiti, il segnale dei primi e timidi tentativi di respirazione, finché questi tentativi, dopo alcuni minuti, si trasformano in un susseguirsi di atti respiratori completi.
La respirazione diventa una naturale conquista del neonato, priva di forzature e paure. Grazie a ciò la respirazione viene percepita, anche inconsciamente, come un evento naturale e spontaneo. La conclusione tratta potrebbe essere: “Il respiro è vita”.
Un ultima nota relativa a questa esperienza è che il neonato, almeno nei primi momenti della sua vita, ha una respirazione priva di pause, simile a quella del [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link].
Ho citato due esperienze “limite”, ma, in realtà, ogni nascita è un discorso a sé stante. Ecco perché, a mio parere, i genitori e tutti coloro che gravitano intorno alla nascita (medici, ostetriche, puericultrici, …) dovrebbero dedicare attenzione al proprio respiro e alla propria nascita per permettere ai nuovi venuti al mondo di trarre la prima inspirazione in modo libero e privo di condizionamenti. Un neonato a cui non è stata “imposta” la prima inspirazione sarà un bambino con un autostima più elevata, che avrà fiducia in sé stesso e nella vita.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] è di sicuro uno degli strumenti che può permettere, proprio grazie al “[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]”, di riavvicinarsi all’energia della propria nascita e all’energia legata ai primi momenti vissuti dopo la venuta al mondo. Non è raro che recuperando memorie legate a quei momenti si possano sciogliere condizionamenti presenti nella nostra quotidianità.
Entrare in contatto con sé stessi attraverso il respiro è una sana attività che dovrebbe essere proposta a tutti anche in giovane età.

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Messaggio Da mara il Lun 26 Mag 2008 - 12:43

IL REBIRTHING per sciogliere l'ansia


L’ansia è uno dei disturbi più comuni ai giorni nostri. La velocità, gli stimoli incessanti e la tensione che ci impone la vita quotidiana, sono un forte ostacolo per tutti coloro che desiderano ritagliarsi del tempo per ascoltarsi, per sviluppare la consapevolezza del sé. Poche sono le persone capaci di vivere “la lentezza” e ancor meno sono quelle capaci di fare ciò pur vivendo nelle grandi città. Lo scarso contatto con la natura e con ritmi adatti alla natura umana non sostengono il processo di evoluzione dell’individuo.
Alla luce di tutto ciò è facile comprendere come l’ansia sia sempre più presente nelle persone. Spesso, ritengo giustamente, ci si rivolge alla psicanalisi o alla psicoterapia ottenendo ottimi risultati. Ma quando attraverso queste discipline non ci si riesce a liberare del disagio, cosa si può fare?

Si può tacere!!!
Smettere di parlare, rimanere in silenzio, lasciare fluire liberamente i pensieri senza articolare parole e frasi.

Cercherò di chiarire il concetto.
L’ansia, come accennato sopra, è accompagnata, se non addirittura nasce, dall’incapacità di ascoltarsi. Parlando di ascolto intendo la capacità di sentire e riconoscere le proprie sensazioni, le proprie emozioni. La parola, in questo processo, crea rumore, interferenza. Siamo costantemente sommersi da parole, delle quali siamo spesso gli stessi creatori. Parliamo per comunicare, parliamo per non stare in silenzio, parliamo per cercare di risolvere i problemi. Parole, parole, parole. Ripeto che non sono contrario all’utilizzo della parola come forma di risoluzione di dinamiche ansiogene, è solo che in alcuni casi l’ansia nasce proprio dalle troppe parole, nasce dall’incapacità di stare in silenzio ad ascoltarsi. Ad ascoltare, per esempio, il ritmo della propria respirazione. Proprio Buddha disse che la respirazione rispecchia la nostra anima e a me piace parafrase dicendo che “Il respiro è lo specchio del nostro stato fisico e mentale, delle nostre emozioni e dei nostri pensieri”.

Il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] permette, appunto, di mettersi in contatto con il proprio respiro, rimanendo in ascolto dei messaggi che è capace di trasmettere. E’ un metodo che esce completamente dalla dimensione della parole e che può stupire. Possiamo rimanere stupiti dalla straordinarietà delle sensazioni ed emozioni che il “respiro circolare” può portare a galla. E ancor più straordinario potrà sembrarci il fatto che al termine di una [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] l’ansia sia calata notevolmente, se non addirittura scomparsa. La tecnica di respirazione proposta aiuta a riappropriarsi di un corretto modo di inalare e esalare l’aria, questo porta indubbi benefici a livello fisico, benefici che possono estendersi anche alla sfera interiore e intima. Al termine di una [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] il senso di rilassamento può essere così intenso da sciogliere istantaneamente l’ansia accumulata in passato.
Oltre a tutto ciò, praticando [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], apprendiamo un metodo che possiamo utilizzare in qualsiasi momento della vita, ad esempio, prima di affrontare un esame, un colloquio di lavoro, una presentazione in ufficio, ecc.

Il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] aiuta a ritrovare la propria dimensione più vera, lontana dal rumore creato dai pensieri e dalle preoccupazioni della quotidianità, dona momenti di benessere fisico e interiore che durano anche al termine della sessione.

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Messaggio Da Pincipalla il Lun 26 Mag 2008 - 15:07

Ne ho sentito parlare dalla mia Master Reiki, ma solo una breve spiegazione, grazie per l'informazione più dettagliata che hai dato...ciao Dani
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Messaggio Da mara il Lun 26 Mag 2008 - 16:29

Ma prego! Wink invio baci

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