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Messaggio Da caterina il Ven 8 Gen 2010 - 14:29

Gentile avvocato.
desidero chiedere il suo parere riguardo ad una questione un po' spinosa.
Nel 2007, io e i miei tre fratelli(abitiamo in quattro regioni diverse),abbiamo ereditato dal nostro papà un ettaro di terra indiviso ma coltivato che da sempre è stato affidato alle cure di nostro zio.
Dopo la scomparsa di papà,lo zio ha continuato a governare,sempre gratuitamente, l'uliveto e per vendere il prodotto,mi sono dovuta iscrivere alla Camera di Commercio e chiedere la Partita Iva.Ricaviamo quel poco che basta ad affrontare le spese per la conduzione del terreno e l'olio per uso familiare.Nessuno di noi spende un centesimo(tranne la tassa annua di iscrizione alla Camera di Commercio che dividiamo in parti uguali ),però i miei familiari non si accontentano del risultato ottenuto e vorrebbero vendere.
I rapporti con i miei fratelli(meglio dire ex fratelli),si sono deteriorati al punto che non parliamo più, addirittura se invio per posta qualsiasi comunicazione inerente il terreno agricolo,mi torna indietro per compiuta giacenza.
Mia madre,in tutta questa vicenda,mi considera un'alleata di mio zio e non riconosce che il terreno è rimasto fertile grazie al sacrificio dello zio e alla mia iscrizione alla Camera di Commercio come piccolo imprenditore.
Il terreno, pur essendo coltivato non ha mercato,si dovrebbe svendere ed io non sono d'accordo.
Vorrei dividere le parti,perchè non voglio avere niente in comune con loro.
La mia domanda è la seguente "Posso pretendere la suddivisione del terreno dividendo i costi fra tutti?"
Loro non sono favorevoli a questo intervento perchè non vogliono spendere denaro,ma non vogliono nemmeno che si continui a coltivare il terreno,visto che l'unica cosa che si ricava è l'olio per uso familiare.
Nel frattempo,mi sono cancellata dalla camera di Commercio che consentiva di avere dei vantaggi sull'acquisto del gasolio agricolo, ho tolto anche la Partita Iva così non si potrà vendere l'olio eli ho messi alle strette.
Mi hanno fatto sapere(tramite la mamma) che sono contrari alla coltivazione e che essendo in maggioranza decidono anche per me.
Siamo ai ferri corti e voglio capire se posso costringerli a dividere questo terreno o se mi devo accollare tutte le spese per il geometra e il notaio.
Grazie e scusi se sono stata prolissa.
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