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Messaggio Da Efiba il Gio 31 Lug 2008 - 19:35

Un articolo (tratto da www.ilsole24ore.com ) che mette in guardia sull'abuso di tali sostanze per la prevenzione dell'osteoporosi...
In campo odontoiatrico poi,rappresentano una controindicazione per gli impianti,in quanto spesso forieri di necrosi mandibolare...

Osteoporosi: attenti ai bifosfonati


di Rosanna Mameli




<table></TABLE>




Si sta verificando nel nostro Paese una riduzione dei casi di nécrosi dell'osso della mandibola, una condizione clinica a lungo sottovalutata benché grave e invalidante. Lo annuncia Francesco Di Costanzo, primario dell'unità operativa complessa di oncologia medica "Careggi" di Firenze, che attribuisce la riduzione al lavoro del gruppo scientifico voluto dalla Regione Toscana e coordinato dallo stesso per lo studio della relazione tra i farmaci detti bifosfonati e tale osteonecrosi. Ma, nonostante si stia con ciò diffondendo la consapevolezza di tale relazione, è in aumento in Italia il consumo di tali medicinali perché vengono sempre più largamente prescritti per la prevenzione dell'osteoporosi alle donne che entrano in menopausa.

dice Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano. Da uno studio condotto all'Università di Tampere (Finlandia) e pubblicato il 17 gennaio 2008 sul British medical journal emerge che otto fratture su 10 avvengono in persone che non hanno osteoporosi e che la causa di nove fratture su 10 è una caduta per cui non si può prevenire con farmaci. Un altro studio, dovuto a ricercatori dell'Università di Newcastle in Australia, rileva che per prevenire una sola frattura vertebrale potrebbe essere necessario trattare farmacologicamente per tre anni fino a 270 donne in stato di preosteoporosi.

.

L'allarme è stato lanciato fin dal 2005 dalla Food and drug administration statunitense (Oncologic drugs advisory committee background sheet). E i produttori dei farmaci hanno segnalato nel 2004, con lettere informative ai medici e con un'avvertenza inserita nella scheda tecnica del medicinale, il rischio di questo effetto collaterale che spesso si manifesta dopo un trattamento odontoiatrico. Ma ancora l'anno scorso i medici all'oscuro del problema erano così numerosi che non solo la Regione Toscana, ma anche la Regione Piemonte ha deciso la creazione di un gruppo scientifico per informare il personale sanitario, oltre che per chiarire il meccanismo (ancora incompreso) e ricercare i rimedi.

I bifosfonati, detti anche difosfonati, utilizzati in passato nella produzione di detersivi e dentifrici, oltre che in agricoltura, dal 1990 si usano come farmaci per il trattamento di metastasi ossee e dell'osteoporosi. Processi metastatici con erosione dell'osso possono venire contrastati e attenuati, con consolidamento dello stesso, riduzione delle fratture patologiche e del dolore, somministrando bifosfonati ad alto dosaggio per endovena in associazione con la chemioterapia. Dato il metabolismo lento di ricambio dell'osso, basta somministrarli una volta al mese per raggiungere lo scopo.

Vengono prescritti anche, in dosi minori, per il trattamento dell'osteoporosi a donne in menopausa o in condizione patologiche associate a depauperamento del tessuto osseo (alcune malattie renali o paratiroidee). Studi clinici hanno dimostrato la loro efficacia in persone ad alto rischio per tali patologie. Ma non è ancora chiaro, secondo Di Costanzo, se questi composti possano, con somministrazioni a lungo termine, essere efficaci nella popolazione che non ha elevato rischio di fratture, per ridurre quello di osteoporosi grave e di successive infrazioni tipiche degli anziani.
Secondo i ricercatori australiani dell'Università di Newcastle è stato trasformato in malattia quello che è soltanto un fattore di rischio, al solo scopo di vendere test e medicinali a persone relativamente sane. Concordano Di Costanzo e Garattini, che spiegano l'elevato consumo di questi farmaci in ambito non oncologico con la straordinaria pressione esercitata sui medici dall'industria farmaceutica tramite gli informatori scientifici. .

Il guaio è che, come tutti i medicinali, anche questi possano avere effetti collaterali. Per qualche tempo sono stati ritenuti a rischio di osteonecrosi mandibolare i soli pazienti oncologici, perché tale necrosi era stata descritta per la prima volta nel 2002 all'Università di Miami in un paziente con metastasi ossee. Ma da una revisione di casi pubblicata nel 2006 sulla rivista scientifica "Annals of internal medicine" è emerso che su 368 casi associati all'assunzione di bifosfonati, il 4% riguardava donne che assumevano tali farmaci per via orale per il trattamento dell'osteoporosi. Altri studi riferivano percentuali diverse, attribuibili alle differenze nella cura del cavo orale che hanno le popolazioni di località differenti.

Oggi si stima un'incidenza compresa tra il 4% e il 5% nei pazienti trattati ad alto dosaggio per via endovenosa. Ma, anche se la dimensione del pericolo varia in base al bifosfonato assunto, ai fattori di rischio del paziente (impiego concomitante di farmaci, malattie, e altro) e alla situazione del cavo orale, sembra prudente considerare a rischio di osteonecrosi della mandibola tutti i pazienti che assumono bifosfonati, secondo l'American association of endodontists.




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Messaggio Da Efiba il Gio 31 Lug 2008 - 19:57

Si sta verificando nel nostro Paese una riduzione dei casi di nécrosi dell'osso della mandibola, una condizione clinica a lungo sottovalutata benché grave e invalidante. Lo annuncia Francesco Di Costanzo, primario dell'unità operativa complessa di oncologia medica "Careggi" di Firenze, che attribuisce la riduzione al lavoro del gruppo scientifico voluto dalla Regione Toscana e coordinato dallo stesso per lo studio della relazione tra i farmaci detti bifosfonati e tale osteonecrosi. Ma, nonostante si stia con ciò diffondendo la consapevolezza di tale relazione, è in aumento in Italia il consumo di tali medicinali perché vengono sempre più largamente prescritti per la prevenzione dell'osteoporosi alle donne che entrano in menopausa.

<> dice Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano. Da uno studio condotto all'Università di Tampere (Finlandia) e pubblicato il 17 gennaio 2008 sul British medical journal emerge che otto fratture su 10 avvengono in persone che non hanno osteoporosi e che la causa di nove fratture su 10 è una caduta per cui non si può prevenire con farmaci. Un altro studio, dovuto a ricercatori dell'Università di Newcastle in Australia, rileva che per prevenire una sola frattura vertebrale potrebbe essere necessario trattare farmacologicamente per tre anni fino a 270 donne in stato di preosteoporosi.

<>.

L'allarme è stato lanciato fin dal 2005 dalla Food and drug administration statunitense (Oncologic drugs advisory committee background sheet). E i produttori dei farmaci hanno segnalato nel 2004, con lettere informative ai medici e con un'avvertenza inserita nella scheda tecnica del medicinale, il rischio di questo effetto collaterale che spesso si manifesta dopo un trattamento odontoiatrico. Ma ancora l'anno scorso i medici all'oscuro del problema erano così numerosi che non solo la Regione Toscana, ma anche la Regione Piemonte ha deciso la creazione di un gruppo scientifico per informare il personale sanitario, oltre che per chiarire il meccanismo (ancora incompreso) e ricercare i rimedi.

I bifosfonati, detti anche difosfonati, utilizzati in passato nella produzione di detersivi e dentifrici, oltre che in agricoltura, dal 1990 si usano come farmaci per il trattamento di metastasi ossee e dell'osteoporosi. Processi metastatici con erosione dell'osso possono venire contrastati e attenuati, con consolidamento dello stesso, riduzione delle fratture patologiche e del dolore, somministrando bifosfonati ad alto dosaggio per endovena in associazione con la chemioterapia. Dato il metabolismo lento di ricambio dell'osso, basta somministrarli una volta al mese per raggiungere lo scopo.

Vengono prescritti anche, in dosi minori, per il trattamento dell'osteoporosi a donne in menopausa o in condizione patologiche associate a depauperamento del tessuto osseo (alcune malattie renali o paratiroidee). Studi clinici hanno dimostrato la loro efficacia in persone ad alto rischio per tali patologie. Ma non è ancora chiaro, secondo Di Costanzo, se questi composti possano, con somministrazioni a lungo termine, essere efficaci nella popolazione che non ha elevato rischio di fratture, per ridurre quello di osteoporosi grave e di successive infrazioni tipiche degli anziani.
Secondo i ricercatori australiani dell'Università di Newcastle è stato trasformato in malattia quello che è soltanto un fattore di rischio, al solo scopo di vendere test e medicinali a persone relativamente sane. Concordano Di Costanzo e Garattini, che spiegano l'elevato consumo di questi farmaci in ambito non oncologico con la straordinaria pressione esercitata sui medici dall'industria farmaceutica tramite gli informatori scientifici. <>.

Il guaio è che, come tutti i medicinali, anche questi possano avere effetti collaterali. Per qualche tempo sono stati ritenuti a rischio di osteonecrosi mandibolare i soli pazienti oncologici, perché tale necrosi era stata descritta per la prima volta nel 2002 all'Università di Miami in un paziente con metastasi ossee. Ma da una revisione di casi pubblicata nel 2006 sulla rivista scientifica "Annals of internal medicine" è emerso che su 368 casi associati all'assunzione di bifosfonati, il 4% riguardava donne che assumevano tali farmaci per via orale per il trattamento dell'osteoporosi. Altri studi riferivano percentuali diverse, attribuibili alle differenze nella cura del cavo orale che hanno le popolazioni di località differenti.

Oggi si stima un'incidenza compresa tra il 4% e il 5% nei pazienti trattati ad alto dosaggio per via endovenosa. Ma, anche se la dimensione del pericolo varia in base al bifosfonato assunto, ai fattori di rischio del paziente (impiego concomitante di farmaci, malattie, e altro) e alla situazione del cavo orale, sembra prudente considerare a rischio di osteonecrosi della mandibola tutti i pazienti che assumono bifosfonati, secondo l'American association of endodontists.

<> pollice alto Scusate ancora...
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Messaggio Da silver surfer il Sab 2 Ago 2008 - 16:44

Non so se abbiate saputo collegare: bifosfonati sotto accusa per questo problema significa soprattutto un NOME:
ZOMETA
Bene chiarirlo, visto che è utilizzato per contrastare le metastasi ossee.
Evidenzio come questa mia risposta qui sia poco utile, visto che di tumori si parla in 2 altri forum e di Zometa in un altro ancora: se si operasse la auspicata da me riunione di tematiche tra forum gemellabili, si potrebbe procedere in maniera più organica.

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Messaggio Da Efiba il Sab 2 Ago 2008 - 18:04

Shocked Attenzione,i bifosfonati non sono solo Zometa,ma tanti altri farmaci usati anche in campo non tumorale ,per la prevenzione dell'osteoporosi in donne sane!
Se vogliamo fare dei nomi:Adronat,Alendros,Dronal,Fosamax,Genalen(alendronato)ecc.
In campo odontoiatrico chi e' positivo all'anamnesi per questi farmaci,e' considerato soggetto a rischio per interventi sulle ossa mascellari(estrazioni, impianti ecc.)
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Messaggio Da XENA il Sab 2 Ago 2008 - 19:52

silver surfer ha scritto:Non so se abbiate saputo collegare: bifosfonati sotto accusa per questo problema significa soprattutto un NOME:
ZOMETA
Bene chiarirlo, visto che è utilizzato per contrastare le metastasi ossee.
Evidenzio come questa mia risposta qui sia poco utile, visto che di tumori si parla in 2 altri forum e di Zometa in un altro ancora: se si operasse la auspicata da me riunione di tematiche tra forum gemellabili, si potrebbe procedere in maniera più organica.


non posso che darti ragione è verissimo ciò che dici.

invito cortesemente gli utenti a tener conto di questo e di postare sull'argomento inerente -

grazie Very Happy

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Messaggio Da XENA il Sab 2 Ago 2008 - 20:16

1 ° giugno 2008 1 ° giugno 2008

Osseo droga ZOMETA aiuta a combattere il cancro al seno si sviluppa Osseo droga ZOMETA AIUTA uno combattere il cancro al seno si sviluppa

MARILYNN di Marchione, AP Medical Writer MARILYNN di Marchione, AP medico scrittore

CHICAGO - Un farmaco per prevenire la perdita di tessuto osseo durante il trattamento del cancro al seno anche ridurre sostanzialmente il rischio che il cancro potrebbe tornare, i risultati che ha lasciato i medici entusiasti di un possibile nuovo modo di combattere la malattia. CHICAGO - Un farmaco per prevenire la perdita di tessuto Osseo durante il trattamento del cancro al seno anche ridurre sostanzialmente il rischio che il cancro potrebbe tornare, i risultati che ha lasciato i medici entusiasti di un possibile nuovo modo di combattere la malattia.

E 'il primo grande studio di affermare una più ampia lotta contro il cancro speranze per ZOMETA e altre ossa di costruzione farmaci chiamati bisfosfonati. E 'il primo grande studio di affermare una più ampia lotta contro il cancro speranze per ZOMETA e altro Ossa di costruzione Farmaci chiamati bisfosfonati. ZOMETA, composto da Novartis AG, è ora utilizzato per i tumori che hanno già diffuso in osseo. ZOMETA, composto da Novartis AG, è ora utilizzato per i tumori che hanno già diffuso in Osseo.

Il nuovo studio premenopausali coinvolto 1800 donne che assumono ormone trattamenti per la fase iniziale del cancro al seno. Il Nuovo studio premenopausali coinvolto 1800 donne che assumono ormone trattamenti per la fase iniziale del cancro al seno. ZOMETA taglio di un terzo le possibilità che il cancro si ripetano - nella loro ossa o in qualsiasi altro luogo. ZOMETA taglio di un terzo le possibilità che il cancro si ripetano - nella loro Ossa o in qualsiasi altro luogo ».

"Questo è un importante risultato. Essa può anche cambiare prassi", ha dichiarato il Dr Claudine Isaacs, direttore della clinica il cancro al seno programma presso la Georgetown University's Lombardi Cancer Center. "Questo è un importante risultato. Essa può anche cambiare pratiche", ha dichiarato il Dott Claudine Isaacs, direttore della clinica il cancro al seno programma presso la Georgetown University's Lombardi Cancer Center.

Circa tre quarti dei tumori al seno si verifica nelle donne dopo la menopausa. Circa tre quarti dei tumori al seno si verifica nelle donne dopo la menopausa. ZOMETA possa consentire loro, troppo, ma non è stato ancora testato in questo gruppo di età. ZOMETA possa consentire loro, troppo, ma non è stato ancora testato in questo gruppo di età.

Lo studio è stato condotto dal Dr Michael Gnant della Medical University di Vienna e riferito ad un Sabato American Society of Clinical Oncology conferenza a Chicago. Lo studio è stato condotto dal dottor Michael Gnant della Medical University di Vienna e riferito ad un Sabato American Society of Clinical Oncology uno conferenza di Chicago.

Se un secondo studio in corso trova anche un vantaggio, i medici prevedono che ZOMETA rapidamente essere testati nei confronti di altri tumori che tendono a diffondersi, o metastasize, di ossa, come ad esempio alla prostata e ai reni cancro. Se un secondo studio in corso trova anche un vantaggio, i medici prevedono che ZOMETA veloce Essere testati nei confronti di altri tumori che tendono uno diffondersi, o metastasize, di Ossa, venite ad esempio alla prostata e ai Reni cancro.

"Estremamente importante è se questo ha a che fare con il fatto che solo rende l'osso ostile, in qualche modo, a metastasi o se vi è una più globale anti-metastasi effetto", ha detto il gruppo di oncologia presidente, Dr Nancy Davidson della Johns Hopkins Università. "Estremamente importante è se questo ha uno che fare con il fatto che solo l'osso Rende ostile, in qualche modo, una metastasi o se vi è una più globale anti-metastasi effetto", ha detto Il Gruppo di Oncologia Presidente, Dott Nancy Davidson della Università Johns Hopkins.

"Ciascuna di queste sarebbe buono e ci insegnano molto su cosa fare dopo." "Ciascuna di queste sarebbe buono e ci insegnano molto su cosa fare dopo."

Il cancro al seno è il tumore più comune nelle donne. Il cancro al seno è il tumore più comune nelle donne. Circa 184450 casi e 40930 morti per la malattia sono attesi negli Stati Uniti quest'anno. Circa 184450 casi e 40930 morti per la malattia sono attesi negli Stati Uniti quest'anno.

Trattamenti standard sono chirurgia, chemioterapia, radioterapia e ormone-bloccanti se la droga tumori sono come quelli per lo studio - ha aiutato a crescere di estrogeni o progesterone. Trattamenti standard sono chirurgia, chemioterapia, radioterapia e ormone-bloccanti se la droga tumori Quelli sono venuto per lo studio - ha aiutato uno crescere di estrogeni o progesterone.

L'ormone-bloccanti spesso indeboliscono le ossa, così come i bisfosfonati osteoporosi Fosamax pillola sono diventati sempre più popolari per il trattamento di questo effetto collaterale. L'ormone-bloccanti spesso indeboliscono le Ossa, così venire i bisfosfonati osteoporosi Fosamax pillola sono diventati sempre più popolari per il trattamento di questo effetto collaterale. Tuttavia, che li utilizzano per trattare il cancro è un approccio molto diverso. Tuttavia, che li utilizzano per trattare il cancro è un approccio molto diverso.

Laboratorio di studi avrebbe accennato lavoro, e Gnant's è la prima a testare in un grande gruppo di pazienti con cancro mammario. Laboratorio di studi avrebbe accennato lavoro, e Gnant's è la prima in uno testare un grande gruppo di pazienti con cancro mammario.

Tutti hanno avuto un intervento chirurgico per rimuovere i tumori e la loro assunzione sono stati ormone-bloccanti droga - goserelin più o tamoxifene o anastrozolo - i trattamenti che le hanno rese menopausa. Tutti hanno avuto un intervento chirurgico per rimuovere i tumori e la loro Assunzione sono stati ormone-bloccanti droga - goserelin più o tamoxifene o anastrozolo - i trattamenti che le hanno rese menopausa. La metà sono stati forniti anche infusioni di ZOMETA una volta ogni sei mesi. La metà sono stati forniti anche ZOMETA infusioni di una volta ogni sei mesi.

Le donne sono stati trattati per un periodo di tre anni e ha studiato per due di più. Le donne sono stati trattati per un periodo di tre anni e ha studiato a causa di più. Da allora, solo il 6 per cento di quelli indicati ZOMETA aveva subito una ricaduta o morto, rispetto al 9 per cento degli altri. Da allora, solo il 6 per cento di Quelli indicati ZOMETA aveva subito una ricaduta o morto, rispetto al 9 per cento degli altri. Che tradotto ad un 36 per cento di rischio in declino. Che Tradotto ad un 36 per cento di rischio in declino.

Sedici donne dato ZOMETA morto contro 26 degli altri - una differenza che potrebbe essersi verificato un caso a sé stante, ma un incoraggiante tendenza che i medici speranza significherà una migliore sopravvivenza, come i gruppi sono seguiti per un tempo più lungo. Sedici donne dato ZOMETA morto contro 26 degli altri - una differenza che potrebbe essersi verificato un caso uno Stante sé, con un incoraggiante tendenza che i medici speranza significherà una Migliore sopravvivenza, i gruppi si sono seguiti per un tempo più lungo.

Non ci sono state grandi differenze in gravi effetti collaterali, anche se minori come febbre e ossa e dolori articolari sono stati più comune tra le donne dato ZOMETA. Non ci sono grandi differenze di Stato in gravi effetti collaterali, anche se minori venire Ossa e febbre e dolori articolari sono stati più comune tra le donne dato ZOMETA. Due per cento di tutti i partecipanti di studio messo a punto un rapido battito cardiaco, ma solo tre sono stati ricoverati in ospedale - due a uno ZOMETA e degli altri. Dovuto per cento di tutti i partecipanti di uno studio messo punto un rapido Battito cardiaco, con solo tre sono stati ricoverati in ospedale - a causa uno uno ZOMETA e degli altri.

Lo studio è stato sponsorizzato da ZOMETA's maker, sede in Svizzera Novartis, e britannici a base di AstraZeneca Plc, il che rende Arimidex, il marchio di anastrozolo. Lo studio è stato sponsorizzato da ZOMETA's maker, sede in Svizzera Novartis, britannici e una base di AstraZeneca Plc, che Rende Arimidex, il marchio di anastrozolo. Gnant consulta per le imprese e vari altri drugmakers cancro al seno. Gnant consultazione per le IMPRESE e vari altri drugmakers cancro al seno.

++++++

Con medico tasse per l'infusione, un ZOMETA trattamento può essere eseguito più di $ 1200. Con medico tasse per l'infusione, un trattamento può ZOMETA Essere eseguito più di $ 1200. L'altro grande studio è effettuato il test, nel 3360 pre-e donne in postmenopausa con tumore che si è diffusa ma non estensivamente. L'altro grande studio è effettuato il test, nel 3360 pre-e donne in postmenopausa con tumore che si è diffusa ma non estensivamente.

Esperti ha sottolineato che i risultati finora sono solo in donne che sono state fatte in menopausa di ormone-bloccanti trattamenti - le donne che non sviluppare il cancro al seno dopo la menopausa naturale. Esperti ha sottolineato che i risultati finora sono solo in donne che sono stato fatte in menopausa di ormone-bloccanti trattamenti - le donne che non sviluppare il cancro al seno dopo la menopausa naturale.

Per ora, utilizzando ZOMETA per prevenire il cancro al seno ricorrenza dovrebbe essere limitata a coloro che sviluppare il cancro al seno prima della menopausa, ha dichiarato Dr Eric Winer del Dana-Farber Cancer Center di Boston. Per ora, utilizzando ZOMETA per prevenire il cancro al seno ricorrenza dovrebbe Essere uno limitata coloro che sviluppare il cancro al seno prima della menopausa, ha dichiarato il Dr Eric Winer del Dana-Farber Cancer Center di Boston.

"Questo è un trattamento che i medici dovrebbero parlare con un paziente su" perché di questi nuovi risultati incoraggianti, ha detto Winer. "Questo è un trattamento che i medici dovrebbero parlare con un paziente su" perché di questi nuovi risultati incoraggianti, ha detto Winer.

In altre notizie in occasione della conferenza, le donne con cancro mammario avanzato che hanno avuto Avastin più Taxotere sono stati un po 'meno probabile che hanno la loro tumori progressi rispetto alle donne dato Taxotere solo. In altre notizie in occasione della conferenza, le donne con cancro mammario avanzato che hanno avuto Avastin più Taxotere sono stati un po 'meno probabile che hanno la loro tumori progressi rispetto alle donne dato Taxotere solista. Tuttavia, gli effetti collaterali tra cui l'alta pressione sanguigna sono stati più comune per coloro che entrambi i farmaci. Tuttavia, gli effetti collaterali tra cui l'alta pressione sanguigna sono stati più comune per coloro che entrambi i Farmaci. TAXOTERE trattamento è più comune in Europa e in Asia, negli Stati Uniti, i medici hanno più probabilità di utilizzare Taxol. TAXOTERE trattamento è più comune in Europa e in Asia, negli Stati Uniti, i medici hanno più probabilità di utilizzare Taxol.

Nello studio di 736 donne, 44 per cento di quelle somministrate solo Taxotere hanno avuto tumori si restringono verso il 55 per cento di coloro anche dato una dose minore di Avastin e 63 per cento di quelle somministrate una dose più alta. Nello studio di 736 donne, 44 per cento di quelle somministrate solo Taxotere hanno avuto tumori si restringono verso il 55 per cento di coloro anche dato una dose minore di Avastin e 63 per cento di quelle somministrate una dose più alta.

Avastin, commercializzati dalla California a base di Genentech e svizzeri a base di Roche Holding AG, ha vinto di recente approvazione federale per il cancro al seno - contro le raccomandazioni di consulenti esterni. Avastin, commercializzati dalla California una base di Genentech svizzeri e una base di Roche Holding AG, ha vinto di recente approvazione federale per il cancro al seno - contro le raccomandazioni di consulenti esterni. L'approvazione si basa sulle misurazioni, come quelle in questo studio - progressione del cancro, piuttosto che la sopravvivenza globale. L'approvazione si basa sulle misurazioni, venite quelle in questo studio - progressione del cancro, piuttosto che la sopravvivenza globale. Il nuovo studio è stato troppo breve per rilevare eventuali differenze di sopravvivenza. Il Nuovo studio è stato troppo breve per rilevare eventuali differenze di sopravvivenza.

Fonte: news.yahoo.com Fonte: news.yahoo.com

Commenti: commenti:
Estrogeni positivi tumori al seno sono spesso trattati con ormone blocco droga tra gli altri trattamenti come la chirurgia e chemioterapia. Estrogeni positivi tumori al seno sono spesso trattati con ormone blocco droga tra gli altri trattamenti come la chemioterapia e chirurgia. Tuttavia, il blocco di ormone della droga produrre la perdita di tessuto osseo, come l'importante effetto collaterale. Tuttavia, il blocco di ormone della droga PRODURRE la perdita di tessuto Osseo, venite l'importante effetto collaterale. E questo è dove il bifosfonati classe di farmaci come il Fosamax ZOMETA o entrano in gioco. E questo è la colomba della Classe di bifosfonati Farmaci giunto il Fosamax ZOMETA o entrano in gioco. Questi farmaci prevenire il riassorbimento osseo di cellule chiamate osteoclasti come, da connessi a tali cellule. Questi Farmaci prevenire il riassorbimento Osseo cellula di venire chiamate osteoclasti, connessi da uno tale cellula. Tuttavia questa classe di farmaci ha un suo insieme di molto gravi effetti collaterali come ad esempio la necrosi ossea in varie articolazioni e le irregolarità del ritmo cardiaco. Tuttavia questa classe di Farmaci ha un suo insieme di molto gravi effetti collaterali venire annuncio esempio la necrosi ossea nelle varie articolazioni e le irregolarità del ritmo cardiaco. In aggiunta a quelle semplicemente bloccando l'azione di osteoclasti, senza il sostegno sana struttura ossea, non necessariamente indirizzo causa principale di ossa metastasi del cancro del seno. In aggiunta uno quelle semplicemente bloccando l'azione di osteoclasti, senza il Sostegno sana struttura ossea, non necessariamente indirizzo principale causa di Ossa metastasi del cancro del seno. Quindi questo è un classico esempio di cascata che un ciclo di cancro paziente è sottoposto a uno-droga per combattere gli effetti collaterali di altri e così via. Quindi questo è un classico esempio di Cascata che un ciclo di cancro paziente è sottoposto uno uno droghe per combattere gli effetti collaterali di altri e così via. Un trattamento di ZOMETA può andare il più elevato o più di $ 1200. Un trattamento di ZOMETA può andare il più elevato o più di $ 1200. Tuttavia è anche importante notare che anche gli esperti hanno sottolineato che i risultati finora sono solo in donne che sono state 'fatta' di ormone della menopausa-bloccanti trattamenti - le donne che non sviluppare il cancro al seno dopo la menopausa naturale. Tuttavia è anche importante notare che anche gli esperti hanno sottolineato che i risultati finora sono solo in donne che sono stato 'fatta' di ormone della menopausa-bloccanti trattamenti - le donne che non sviluppare il cancro al seno dopo la menopausa naturale.


continuaXENA

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Messaggio Da XENA il Sab 2 Ago 2008 - 20:17

Dr Rath di ricerca nel cancro ha dimostrato che le sostanze nutritive come la vitamina C, lisina, prolina e tè verde estratto insieme ad altri in combinazione sinergica con successo potrebbe bloccare la metastasi del cancro delle cellule, uccidere le cellule tumorali e di bloccare la fornitura di sangue (angiogenesi) per il tumore . Dottor Rath di ricerca nel cancro ha dimostrato che le sostanze nutritive, come la vitamina C, lisina, prolina e tè verde estratto insieme ad altri in combinazione sinergica con successo potrebbe bloccare la metastasi del cancro delle cellula, uccidere le cellula tumorali e di bloccare la fornitura di sangue (angiogenesi) per il tumore. Quindi attaccare su vari livelli, nutriente combinazione potrebbe contribuire a lottare contro il cancro senza effetti collaterali. Quindi attaccare su vari livelli, nutriente combinazione potrebbe contribuire uno lottare contro il cancro senza effetti collaterali. Inoltre, il dottor Rath ha anche clinicamente dimostrato l'efficacia di ossa costruzione di nutrienti in sinergia artrite e in processi di guarigione delle fratture delle ossa. Inoltre, il Dottor Rath ha anche clinicamente dimostrato l'efficacia di Ossa costruzione di nutrienti in Sinergia artrite e in processi di guarigione delle fratture delle Ossa. Nonostante prove scientifiche dell'efficacia di naturale sinergia di sostanze nutritive in più di trenta diverse linee di cellule del cancro, le società farmaceutiche sempre trascurare tale appello di dati, come le sostanze nutritive non generano denaro, e non sono brevettabili. Nonostante provare scientifiche dell'efficacia di Sinergia naturale di sostanze nutritive in più di trenta diverse linee di cellula del cancro, le società farmaceutiche sempre trascurare racconto APPELLO DI date, venite le sostanze nutritive non generano denaro, e non sono brevettabili. Invece si sarebbero piuttosto mettere il paziente attraverso molteplici cicli di farmaci pericolosi e di raccogliere i frutti di malattia. Invece se si sarebbero piuttosto mettere il paziente attraverso molteplici cicli di Farmaci pericolosi e di raccogliere i frutti di malattia. Per ulteriori informazioni sulle dottor Rath di ricerca a www.drrathresearch.org e imparare la sua lotta contro le società con malattie a www4.dr-rath-foundation.org Per ulteriori informazioni sulle Dottor Rath di ricerca e uno www.drrathresearch.org imparare la sua lotta contro le malattie società con uno www4.dr-rath-foundation.org

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Messaggio Da XENA il Mar 5 Ago 2008 - 14:51

Bifosfonati


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I bifosfonati (detti anche bisfosfonati o difosfonati) sono una classe di farmaci in grado di inibire il riassorbimento osseo.




Storia Bifosfonati&action


I bifosfonati vennero sviluppati nel XIX secolo ma fu solamente negli anni 60 del secolo successivo che vennero studiati in relazione alle patologie del metabolismo osseo. Il razionale per l’uso sugli esseri umani era costituito dalla loro capacità d’impedire la dissoluzione dei cristalli d’idrossiapatite, il principale costituente minerale dell’osso. Negli anni 90 tale meccanismo d’azione venne finalmente dimostrato.[1]

Chimica


I bifosfonati sono derivati del pirofosfato a cui è il ponte P-O-P è stato sostituito con un ponte P-C-P non idrolizzabile. La presenza di due soli gruppi fosfati rende ragione del nome dato a questo gruppo, bifosfonati appunto.
A questo ponte sono collegate due catene laterali:

  • la catena laterale lunga determina le proprietà chimiche, la modalità d’azione e la potenza del farmaco,
  • la catena laterale corta è responsabile delle proprietà chimiche e della farmacocinetica del composto.


Farmacocinetica


I bifosfonati, tranne il palendromato che si utilizza per infusione endovenosa, vengono somministrati per bocca sebbene meno del 10% della dose utilizzata venga assorbita.
L’assorbimento dei bifosfonati risente assai dell’assunzione contemporanea di cibo (in particolari di alimenti contenenti calcio) per cui si consiglia di assumerli a stomaco vuoto insieme a 1 o 2 bicchieri d’acqua.
Orientativamente, metà della dose assorbita viene escreta in forma immodificata nelle urine. Il rimanente si lega fortemente ai cristalli d’idrossiapatite, soprattutto nelle aree di rimodellamento, da cui viene allontanato in un periodo di mesi od anni.

Farmacodinamica


I bofosfonati, sono in grado di aumentare la densità ossea tramite l’inibizione dell’azione degli osteoclasti che appaiono la localizzazione elettiva di tali farmaci. A seguito dell’attivazione dell’osteoclasto e della conseguente dissoluzione dell’idrossiapatite, si determina la liberazione dei bifosfonati precedentemente legati.
Una volta liberato dalla matrice ossea, il farmaco viene a contatto con gli osteoclasti di cui inibisce l’azione.
I meccanismi soggiacenti ad un tale fenomeno sembrano essere differenti a seconda dei diversi tipi di bifosfonati. Essi, infatti, possono essere suddivisi in bifosfonati contenenti o non contenenti azoto.
I bifosfonati che non contengono azoto vengono metabolizzati, a livello cellulare, in composto in grado di competere con l’adenosina trifosfato (ATP), responsabile del metabolismo energetico della cellula, presentandosi come analoghi non idrolizzabili. A seguito di ciò l’osteoclasto va incontro ad esaurimento energetico e conseguente apoptosi.
I bifosfonati contenenti azoto (detti anche aminobifosfonati) sono in grado di bloccare l’enzima farnesil difosfato sintasi, facente parte della via metabolica dell’idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (o via del mevalonato). Il blocco di tale via fa sì che non vengano sintetizzati alcuni metaboliti (il farnesolo ed il deranilgeraniolo) essenziali per consentire la modificazione post-traduzionale (detta anche prenilazione) di alcune piccole proteine che, in questo modo, possono legarsi alla membrana cellulare.
Tutto ciò causa una serie d’interferenze nella proliferazione e trasmissione dei segnali nella cellula ed alterazioni della sua morfologia fino alla morte per apoptosi.

Usi clinici


I bifosfonati vengono utilizzati per il trattamento dell’osteoporosi, dell’osteite deformante (malattia di Paget dell’osso), delle metastasi ossee (in presenza o meno d’ipercalcemia), del mieloma multiplo e di tutte le altre condizione che possono indurre fragilità ossea. Trovano, in effetti, un ruolo importante nel prevenire l’osteoporosi indotta da un uso cronico di corticosteroidi.
L’acido alendronico e risedronico sono attualmente considerati i farmaci di prima linea. In caso d’insuccesso o di effetti avversi si può ricorrere all’acido etidronico od all’acido pamidronico per infusione endovenosa.

Effetti avversi


I principali effetti avversi che si possono verificare consistono in diarrea, nausea e dolori addominali. Con alcuni aminobifosfonati si sono avuti casi di infiammazione ed erosione dell’esofago. Per tale motivo è bene rimanere in posizione seduta od eretta per 30 minuti dopo l’assunzione e si sconsiglia l’uso di questi prodotti in persono con problematiche esofagee.
Un uso continuativo di acido etidronico può interferire con la normale mineralizzazione dell’osso ma tale fenomeno con gli altri bifosfonati è assai contenuto e solo in caso di dosaggi molto elevati.
L’uso dei bifosfonati, soprattutto quelli per via iniettiva, è associato ad osteonecrosi della mandibola (incidenza dallo 0,8 al 12%). Per tale motivo alle persone sottoposte a terapia antiblastica ed ad assunzione di corticosteroidi, si consiglia di effettuare una visita odontoiatrica prima di assumere tali farmaci, in modo da poter eventualmente procedere ad una bonifica preventiva di ogni patologia presente. L'interruzione del trattamento nei pazienti chirurgici, non riduce il rischio di osteonecrosi[2]
.
Raramente i bifosfonati possono determinare la comparsa di disturbi oculari: congiuntivite, uveite, sclerite, episclerite, fotofobia, dolore, anomalie nella visione. In tali casi è bene rivolgersi ad un oftalmologo e valutare la sospensione del farmaco (necessaria in caso di sclerite).
In caso di utilizzo per via endovenosa di bifosfonati si possono verificare effetti avversi in meno del 2% dei casi: infiammazione sistemica (spesso autolimitante) simil-influenzale (febbre, milagia, artralgia, dolore scheletrico), insufficienza renale, sindrome nefrotica (dovute spesso ad un’infusione troppo rapida), alterazioni elettrolitiche (soprattutto ipocalcemia) nonché l’osteonecrosi mascellare ed i problemi oculari precedentemente descritti.
I bifosfonati sono controindicati in corso di gravidanza ed allattamento, anomalie esofagee o dello svuotamento gastrico, insufficienza renale, presenza di ipocalcemia.

Interazioni


L’assunzione di antiacidi, di calcio o di ferro in contemporanea può limitare l’assorbimento dei bifosfonati.
L’associazione con gli antibiotici aminoglicosidici può aumentare il rischio di ipocalcemia.
L’uso di indometacina può aumentare la biodisponibilità dell’acido tiludronico.

Collegamenti esterni




Bibliografia


B.G. Katzung: Farmacologia Generale e Clinica. Quarta edizione italiana; Piccin, Padova.
Mycek MJ, Harvey RA e Champe PC: Farmacologia. Seconda edizione italiana; Zanichelli Editore, Bologna

    <LI id=cite_note-0>^ Fleisch H. The role of bisphosphonates in breast cancer: Development of bisphosphonates. Breast Cancer Res 2002;4:30–34. PMID 11879557.
  1. ^ Gazzetta Ufficiale N. 267, 16 nov 2006, Agenzia Italiana del Farmaco, determinazione 9 no

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