Disastro economico mondiale

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Messaggio Da grazia il Gio 30 Ott 2008 - 15:51

Nel suo spettacolo Grillo ha fortemene criticato il nostro Prof.Veronesi per le interviste rilasciate in cui sostiene che i termovalorizzatori non sono nocivi...Ha fatto vedere una cartina in cui , colorati di nero si vedevano le zone più inquinate e con nostra meraviglia (di noi reggiani) abbiamo visto che viviamo nella regione italiana più inquinata e, statistiche alla mano, abbiamo una vita media più breve di 3 anni rispetto il resto della nazione!!
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Messaggio Da viernes il Gio 30 Ott 2008 - 16:03

Sauro ha scritto:
Il Benettazzo si è scordato la fonte energetica primaria che è il risparmio.

no sauro non se n'è scordato... è un chiodo fisso su cui batte, in primo luogo su quello monetario, spesso nei suoi "spettacoli"

Sono cose a cui non pensiamo mai perchè non siamo abituati, io l'ho capita solo quando a Cuba in casa dei miei suoceri ho imparato a farmi il bagno con mezzo secchio di acqua riscaldata sul fuoco...
Cmq io vi bilancio... altro che 2 docce al giorno risatona sono un puzzone affraid
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Messaggio Da Ospite il Gio 30 Ott 2008 - 16:23

Lavarsi troppo danneggia il sistema immunitario. Il manto idrolipidico della pelle viene lavato via e i patogeni entrano meglio...

l'uomo ha da puzzà! e anche la donna Very Happy

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Messaggio Da silver surfer il Gio 30 Ott 2008 - 17:37

Sauro hai detto 2 cose giuste e 1 sbagliata, a mio avviso.
Una giusta è senza dubbio quella che siamo animali e che tra i 5 sensi c'è anche l'olfatto, che è abituato a qualche millennio di feromoni e che sa distinguere tra un sano profumo di sesso e una puzza di sporco.
L'altra giusta era riferita al risparmio energetico, già da me citato, che si traduce anche in acquisti intelligenti e su cui si potrebbe aprire un 3d come suggerito.
Quella sbagliata è riferita alle valutazioni sul fotovoltaico, da ingenere vecchio stampo.
E' vero che è il solare termico la tecnologia + matura e io infatti appositamente ho parlato di solare e non di fotovoltaico.
Ma facendo i conti "alla Rifkin" anche il fotovoltaico sarebbe, già ora, conveniente + di altre fonti se alle altre fonti venissero imputati i costi indotti, derivanti dai danni prodotti.
Non è quindi l'ENEL (o gli stati) che ti regalano dei soldi (perchè?) ma sono scelte governative che hanno proprio deciso di gravare quelle "altre fonti" dei costi impliciti generati che poi, socialmente, ci ritroviamo comuqnue in collo.
Già quindi ORA il fotovoltaico sarebbe conveniente e quella convenienza l'hanno voluta tradurre in "soldi" iin tasca al cittadino (l'unico argomento che sa capire!).
Ciò premesso, sottolineo che io ho detto in prospettiva non a caso.
Queste incentivazioni sono infatti concesse in attesa degli sviluppi prossimi del fotovoltaico.
La tecnologia dei "quantum dots" promette sviluppi sbalorditivi, non lontani da applicazioni su larga scala, visto che in piccola scala e in progetti pilota di sviluppo industriale sono già in uso.
Per tacere del solare ad alta energia di Rubbia e dei progetti di solare estensivo:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_luglio_23/pannelli_solari_805e92ca-58c8-11dd-9878-00144f02aabc.shtml
Metti via quindi la calcolatrice e guardati intorno ingegnè...... risatona

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Messaggio Da grazia il Gio 30 Ott 2008 - 17:42

aho...io sono una sprecona...2 doccie al giorno non me le toglie nessuno, una la sera prima di andare a letto e l'altra al mattino così arrivo in ufficio profumata di pulito...Se devi farti il bidè, lavarti le ascelle, lavarti i piedi, non fai prima a farti una doccia???
Ovvio che non ci sto sotto mezz'ora, mica ho il letame da togliere!! Basta una insaponata nei punti strategici e poi una bella sciacquata...Si rittiva la circolazione, si va a letto profumati di pulito e se la notte si suda, la doccia del mattino rimedia alle puzze...
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Messaggio Da silver surfer il Gio 30 Ott 2008 - 18:25

Grazia io ero contro i profumi artificiali, non contro la pulizia: sia ben chiaro! Very Happy

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Messaggio Da silver surfer il Lun 3 Nov 2008 - 11:39


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Messaggio Da grazia il Lun 3 Nov 2008 - 14:32

silver surfer ha scritto:Grazia io ero contro i profumi artificiali, non contro la pulizia: sia ben chiaro! Very Happy

Si, immagino, Silver!! Anche a me dà fastidio chi si profuma eccessivamente ! Però un leggero deodorante sotto le ascelle, credimi che non bisognerebbe farselo mancare... Quando si lavora non si può ad ogni accenno di sudore correre in toilette a lavarsi le ascelle...ed il deodorante ha la funzione più che di profumare quella di evitare la fermentazione del sudore... Talvolta, nei luoghi affollati capita di sentire delle zaffate di sudore rancido che sembra di star vicino ad una pentola di cipolle in ebollizione... affraid
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Messaggio Da silver surfer il Lun 3 Nov 2008 - 14:54

pollice alto pollice alto pollice alto

....non sai quanto ti capisco, visto che soffrirei del problema! Embarassed
Per fortuna hanno inventato il neo-sauber....
Resta però che odio i profumi!

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Messaggio Da Ospite il Lun 3 Nov 2008 - 15:34

Uè silver, io lavoro nell'ingegneria, ho studiato ingegneria a firenze e bologna per anni ma non mi sono mai laureato... testa al muro motivo? come si dice a firenze "tira più un pelo di fiha che un carro di buoi" Very Happy e quella è una facoltà che lascia poco spazio alla vita godereccia di un giovanotto. Dopo medicina è la più impegnativa.

Sul fotovoltaico ce ne sarebbero da dire e uscirebbe un discorso lungo e complicato. Aspettiamo sviluppi. Per ora un rendimento del 16% ottenuto dai pannelli commerciali in silicio monocristallino, i più costosi, è semplicemente ridicolo. Per avere un kW di picco occorrono 8 mq di pannello più gli spazi di rispetto per ombre e manutenzione fa un totale di ben 24 mq di tetto e non ci mandi nemmeno la lavatrice. Pannelli più efficienti sono agli studi e ne riparleremo quando si arriverà al 30-40% a costi sostenibili.
Promettenti sono le pitture fotovoltaiche, con le quali dipingeremo l'edificio a costi medio bassi trasformandolo in un unico enorme pannellone ma la tecnica non è matura. Quoto l'apertura di un 3d sull'argomento, intanto date un'occhio a questo link
http://nuke.casaeclima.it/

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Messaggio Da Ospite il Mar 4 Nov 2008 - 0:53

silver surfer ha scritto:
Ricky ha scritto:Dovrebbero anche istituire una supertassazione , ovvero tassazione supplettiva per la grande distribuzione .

Dovrebbero abolire e accorpare i comuni con meno di N . abitanti (4/5 mila ad esempio) .

...

......non mettertici anche tu Ricky! Very Happy
Su quale logica la supertassazione per la grande distribuzione? Shocked Rolling Eyes
Ringrazia che esiste, con la concorrenza, altrimenti vorrei vedere i prezzi che andresti a pagare...

Voi ragionate nell'ottica del nord, in cui non esiste soluzione di continuità tra 1 paese e l'altro.
Qui in Sardegna i comuni conrtollano estensioni territoriali notevoli a fronte di pochissimi abitanti.
E mica puoi mettere i servizi a 20-30 km di distanza.....
Un domani, con tutti in banda larga, forse. Rolling Eyes


Ma io mi ci voglio proprio mettere SilverSurfer Very Happy sono "ficcanaso impiccione" di natura !!!

e poi mi hai domandato ... devo per forza risponderti, altrimenti farei la parte del maleducato .... "Impiccione ficcanaso" ok, ma anche maleducato ...dai è troppo !!!

Si però ... mò che ti rispondo ? Very Happy

Ah si ok ! Silver il male ... l'origine del male ... proprio (anche) di là viene ! La grande distribuzione ha eliminato il piccolo indotto .... qui "in quel del nord" ... non apre più un negozio: i vecchi negozi ora sono abitati da agenzie immobiliari, agenzia di assicurazione, studi amministrativi-legali - ecc....

I grandi gruppi della grande distribuzione fanno capo a pochi che si riempiono le tasche a discapito di moltissimi che sono rimasti fregati (gli ex bottegai - negozianti - ecc) ... questi pochi inoltre hanno una straordinaria potenza social-economica che permette loro (anche attraverso ovviamente alla pubblicità) di indirizzare le masse , di imporre abitudini, di comprare le coscienze quindi !!!

La concorrenza ci sarebbe stata comunque anche se non si avrebbe dato così largo spazio (spazio comprato con la corruzione secondo me) della GD. Ti ricordi Silver quando eravamo piccoli noi ? Se il lattaio abbassava il prezzo del latte , il lattaio a 200 metri correva subito ai ripari e lo abbassava pure lui ... bè magari , forse , era anche più agguerrita la concorrenza piuttosto che ora .... che non è da escludere che facciano "cartello"

O no ? Che dici Silver ? Sei contento della mia risposta ? Very Happy

CiaCiao

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Messaggio Da silver surfer il Mar 4 Nov 2008 - 1:19

...... per esperienza posso dirti che è più facile che il cartello lo facciano i ...... lattai sotto casa. No

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Messaggio Da Ospite il Mar 4 Nov 2008 - 1:26

silver surfer ha scritto:...... per esperienza posso dirti che è più facile che il cartello lo facciano i ...... lattai sotto casa. No

Chi sei ??? Very Happy Svelacelo ... Wink . Mi sembra posizione troppo di parte Wink

Ciao Silver

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Messaggio Da silver surfer il Mer 5 Nov 2008 - 20:16

Chi sono lo sai: niente a che fare coi lattai.... Laughing
Scrivo per esperienza vissuta osservando l'evoluzione del commercio nella mia città negli ultimi decenni.
I piccoli provano sempre a fare i furbi, la grande distribuzione usa tecniche più evolute che, con un po' di occhio è possibile sfruttare a proprio vantaggio.
Non fosse altro per il potere contrattuale che riescono a far valere sul produttore del bene, acquistando in grandi quantità.
La grande distribuzione s'è imposta perchè ha potuto abbassare i prezzi rispetto al piccolo dettagliante: ci stiamo tutti risparmiando.
La grande distribuzione si fa realmente concorrenza, i piccoli invece pare non aspettino altro che l'occasione per fare cartello....

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Messaggio Da silver surfer il Dom 9 Nov 2008 - 15:10

Per farti un esempio....
La pasta alimentare è in mano all'industria e alla grande distribuzione.
Se vai a comprare, al dettaglio, la semola di grano duro oggi la paghi ben + 1,10€/kg.
La pasta alimentare, di cui ci si lamenta tanto del prezzo, è schizzata a €.1,90/kg.
La pasta è semola, pochissima acqua, lavorazione, confezionamento, distribuzione.

Il pane è piccolo produttore, farina di grano tenero (0,50€/kg), tanta acqua, nessun confezionamento, distribuzione locale: costa €.4,00 al kg. !!!
Il panettone di alta qualità non costa altrettanto......

Questo è il "piccolo è bello" che decanti.
E avrei tanti altri esempi, a cominciare dai gelati.

Sarà forse che magari ho un po' di anni + di te e ricordo il prma e il dopo della grande distribuzione...

PS: ...CANCELLATO DA XENA

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Messaggio Da MAURO LORE il Gio 20 Nov 2008 - 16:39

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Messaggio Da viernes il Ven 28 Nov 2008 - 17:02

Quale prezzo per salvare UBS?

Alfonso Tuor

Oggi (ieri ndr) a Lucerna si consuma un altro atto del dramma di UBS, che si protrae ormai da circa un anno.

Gli azionisti della maggiore banca svizzera si riuniscono per la quarta volta in questo 2008 per approvare il prestito convertibile di 6 miliardi di franchi della Confederazione e per discutere (ma non votare) il nuovo sistema di remunerazione dei manager.

Come noto, i soldi della Confederazione verranno usati per costituire un «veicolo speciale di investimento» (in realtà un «fondo spazzatura») che riceverà dalla Banca Nazionale un prestito di 54 miliardi di dollari (circa 65 miliardi di franchi) al costo del tasso Libor più 250 punti base per acquistare i titoli tossici di UBS.

L’approvazione odierna degli azionisti è scontata, anche perché non vi sono alternative. Più vivace sarà invece la discussione sulla remunerazione dei manager e sul modo in cui il Consiglio di Amministrazione e il top management stanno gestendo questa grave crisi.



Prima di entrare nel merito di queste questioni, occorre fare una premessa.

Le vicende degli ultimi mesi hanno messo in luce che vi sono due UBS.

La prima è quella che opera in Svizzera, il cui nucleo centrale è composto dalle attività commerciali (crediti alle imprese), di retail banking (rapporti con la piccola clientela) e dal settore della gestione patrimoniale.

Queste attività non hanno alcuna responsabilità per le attuali difficoltà dell’istituto.
Anzi, continuano a macinare utili. Addirittura, in base alle nostre informazioni, il 2008 si concluderà con utili da primato per il settore commerciale.

È pure evidente che quest’anno è stato «orribile» per la stragrande maggioranza dei dipendenti di UBS, impegnati a difendere l’istituto di fronte alle domande di una clientela sempre più preoccupata.

Il lavoro di queste persone, che sicuramente meritano un plauso per la loro dedizione all’azienda, viene continuamente compromesso dalle colossali perdite dei loro colleghi dell’investment banking, che operano prevalentemente a New York e a Londra, con la benedizione del top management e del Consiglio di Amministrazione.

Quindi, quando si scrive di UBS, ci si riferisce a questi ultimi e non ai primi, che fanno parte della schiera delle vittime (tra cui figurano anche molti clienti) delle gesta dei dirigenti.


Fatta questa premessa, bisogna sottolineare che i primi ad avere sfiducia nel futuro della banca sono proprio i dirigenti attuali e passati di UBS, come Stephan Haeringer, Lawrence Weinbach, John Fraser e Raoul Weil, che non hanno sottoscritto l’ultimo aumento di capitale, o come il membro della direzione dell’istituto, Martin Hoekstra, che ha ceduto due settimane or sono 45.000 azioni di UBS o ancora il nuovo membro del CdA Marc Frey, che ha venduto tutte le azioni UBS in suo possesso (e poi ieri si è scusato sostenendo che è stato un errore).

Ma c’è di più. La stessa credibilità del presidente Peter Kurer è fortemente incrinata.

Le sue ricorrenti dichiarazioni, secondo le quali i problemi di UBS sono stati risolti, vengono costantemente smentite dai fatti.

Ieri la direzione di UBS ha addirittura smentito il direttore della Commissione federale delle banche, che domenica scorsa aveva affermato che non si può escludere la necessità di un nuovo intervento della Confederazione per salvare l’istituto.

E qui si giunge al nocciolo della questione: la mancanza di trasparenza sul reale stato di salute della banca.
Non è ammissibile che Confederazione e Banca Nazionale investano complessivamente più di 70 miliardi di franchi «al buio».

La stessa UBS non concederebbe mai un prestito ad un’impresa senza analizzarne attentamente il bilancio. Ciò deve preoccupare i cittadini, poiché sulla parte sana di UBS è stato costruito un enorme Hedge Fund, che ha usato e usa i mezzi propri per investire in prodotti a rischio, con una leva 50, che vuol dire che per ogni franco di capitale ve ne sono 50 presi a prestito da terzi.

Una «macchina» di questo genere potrebbe mettere in ginocchio l’intero Paese.


Quindi, l’equazione che viene proposta oggi, «salviamo UBS, per salvare la piazza finanziaria svizzera e per difendere l’immagine dell’intero Paese» può essere cambiata in «se è chiaro chi difende UBS, non è invece chiaro chi difende gli interessi della Svizzera e dei suoi cittadini».

Non si possono quindi eludere alcune domande. Quante risorse pubbliche saranno ancora necessarie per salvare UBS?
La Svizzera, ossia la Confederazione insieme con la nostra banca centrale, dispone di mezzi sufficienti per salvare UBS ed eventuali altri istituti in crisi?
Rimarrebbero ancora mezzi finanziari per rilanciare l’economia elvetica, che l’anno prossimo comincerà a risentire della crisi internazionale? Infine, chi e come pagherà il costo di questi salvataggi?

Queste domande non sono eludibili, ancor più oggi, poiché anche negli Stati Uniti ci si comincia a chiedere se è possibile salvare l’intero sistema bancario, ponendosi una semplice ed efficace domanda in riferimento al salvataggio di Citigroup, il cui costo supera i 300 miliardi di dollari, e al piano di 800 miliardi anunciato martedì dalla banca centrale americana: «Se oggi è chiaro che la Federal Reserve e il Tesoro stanno sostenendo il sistema finanziario, chi sostiene gli Stati Uniti?»
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Messaggio Da didovivo il Ven 28 Nov 2008 - 22:37

qui il vero problema è che nessuno tutela il consumatore nn ci sarà nessun colore politico che tutelerà il cittadino contro il caro (si fa per dire caro) euro
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Messaggio Da didovivo il Ven 28 Nov 2008 - 22:40

oooo alla faccia del taglio d'interesse sui mutui a tasso variabile.....
la mia rata questo mese è aumentata di 22 euro

aaaaaaaa dimenticavo che loro dicono cosi.... infatti tra dire e fare cè di mezzo il mare.... e se continua cosi un mare in burrasca
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Messaggio Da minerva il Ven 28 Nov 2008 - 23:03

Il problema grosso per l'Italia è stato il non fare i controlli sui prezzi quando è entrato l'euro, poi anche quando il popolo si lamentava dicevano che si avrebbero controllato e poi nulla, adesso fanno le elemosine dopo averci rovinati.
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Messaggio Da ANTONIO55 il Sab 29 Nov 2008 - 15:13

Quoto completamente Minerva.
In Francia ed in altri paesi europei non è successa la stessa cosa, perchè i politici non sono interessati così tanto come da noi ad arricchirsi personalmente senza ascoltare i propri sudditi.
E il tempo delle rivoluzioni popolari credo da noi non siano ancora così vicini.
Ma se la corda si tirerà ancora per troppo tempo, alla fine qualcosa bisognerà fare.
Oppure soccombere alla prepotenza ed ingordigia dei nostri simildipendenti.
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Messaggio Da Ospite il Sab 29 Nov 2008 - 16:37

Quoto anche io .... personalmente però credo che il problema principale che ha dopo il colpo negativo all'economia del popolo e il colpo positivo a lor signori ...sia proprio l'entrata dell'EURO

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Messaggio Da minerva il Sab 29 Nov 2008 - 17:19

Ricky, l'euro se ben controllato poteva anche stare bene, è una moneta come un'altra, ma da mille lire a 1 € è il doppio!
Parrucchiera 15.000lire-15€
pane 4.500lire- 4,50€
Jeans 100.00lire -100,00€
Caspita ragazzi, i poveri operai con figli da crescere fanno assai fatica, i mutui per forza non si riescono a pagare i soldi vanno tutti nelle spese primarie che costano il doppio e gli stipendi sono la metà!
I nostri governanti siano di destra, sinistra, centro o di traverso dovrebbero provare una sana vergogna, gli auguro con tutto il cuore di trovarsi ad andare al "pane quotidiano"Brunetta potrebbe pure dare un'occhiata a tutti i gratis dei lor signori e se vogliono andare in parlamento con la loro macchina ci vanno.
Berlusconi una volta sola ha fatto riferimento al problema dell'euro, ha detto faremo e poi armiamoci e partite.
Stiamo ancora aspettando signori!
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Messaggio Da viernes il Sab 29 Nov 2008 - 17:28

Curiosità (no polemica... meglio specificare, se no qualcuno potrebb maleinterpretare Very Happy ): ma dove li pagate i jeans 100€?? L'ho sentita spesso sta "lamentela" dei jeans a 100€
Io non spendo mai oltre i 45/50€ e dico anche che prendo dei bei jeans, cioè di buona qualità che mi piacciono. Poi ovvio che preferisco prenderli sotto i saldi dove riesco anche a fare buoni affari, cioè pagare lo stesso modello da 45€ a 30€...
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Messaggio Da XENA il Sab 29 Nov 2008 - 18:34

Viernes un jeans di marca conosciuta ,parte da quell'importo,al mercato i jeans cinesi costano 10 euro.

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Messaggio Da Dezeb il Dom 30 Nov 2008 - 4:20

comunque per i problemi dell'euro ho fatto caso ad una cosa: praticamente c'è come un effetto psicologico... avere o spendere un euro uno non si rende conto, solo a posteriori facendosi i conti si accorge di quanti siano diventati ladri, e non penso che sia un impressione, i negozianti-venditori in genere, ma questo potrebbe essere anche in relazione all'effetto psicologico di cui dicevo anche per loro, cioè che avere 1 (euro) in tasca e spenderlo per cose che prima costavano 1000-1200 lire è come nulla, uno non ci fa caso, così di getto, appena esce i soldi... solo dopo, ragionando e facendosi i conti, si accorge di quanto abbia, uso il termine, dilapidato...
50mila lire prima dell'euro era una somma rispettabile per fare la spesa ad esempio, oggi con 20 euro di spesa si compra solo un minimo necessario...
insomma sarà l'effetto dei numeri e il fatto che il loro reale valore sia cammuffato da conti che uno si deve fare dopo...
che senza dubbio chi vende approfitta di questo, e il fatto che nessuno abbia protestato all'aumento dei prezzi, che non penso dovuto unicamente all'inflazione, sia la direttiva di come, civilmente, almeno qui da noi in Italia, ci si rivolge a se stessi come consumatori, nessuno infatti va o potrebbe andare a trattare il prezzo al supermercato o negli altri negozi, e il fatto che i prezzi siano dati senza proteste, scoraggia chi vorrebbe protestare, perchè non lo fa nessuno... e sembra una cosa normale...
ora, l'euro sarà stato un vantaggio per gli stati europei, se si pensa all' Islanda rimasta volontariamente fuori dall'euro e che mi pare che sia sul fallimento..., ma con il nostro cambio si è introdotto un modo di valutare i numeri dei soldi in maniera poco ragionevole...
e adesso c'è pure, dicono, la crisi economica internazionale che ancora comunque non si vede...
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Messaggio Da viernes il Dom 30 Nov 2008 - 13:56

XENA ha scritto:Viernes un jeans di marca conosciuta ,parte da quell'importo,al mercato i jeans cinesi costano 10 euro.

quindi concordi con me che non c'è alcuna necessità di comprare i jeans da 100€, senza per questo arrivare a comprare prodotti cinesi.... ad esempio possono non piacere stilisticamente, ma ci sono da sempre i carrera che costano 20€...
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Messaggio Da XENA il Dom 30 Nov 2008 - 14:09

certo che concordo con te,mica te lo ordina il medico il jeans a 100 euro .

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Messaggio Da minerva il Dom 30 Nov 2008 - 21:46

I miei erano esempi peraltro reali, comunque se vogliamo fare i conti sulla spesa giornaliera le mie belle 50.000 lire mi facevano mangiare, adesso i 50,00 € ti permettono veramente poco.
Va da se che noi da sempre ogni due mesi andiamo a fare la spesa grossa all'eurospin però se non ho tempo visto che sono 40km mi devo fare rapinare in loco.
L'altro giorno un pacco di merendine kinder € 3,50, ragazzi sono 7.000 lire!
Non è vero che nessuno ha reclamato per l'abuso dell'€ pero' tutti hanno fatto orecchie da mercante e non capisco perchè.
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Messaggio Da Dezeb il Lun 1 Dic 2008 - 4:36

minerva ha scritto:...
Non è vero che nessuno ha reclamato per l'abuso dell'€ pero' tutti hanno fatto orecchie da mercante e non capisco perchè.

io non ho presente cosa abbiano fatto, si parlava a livello politico e generale di interventi o anche ho sentito di associazioni, ma evidentemente non è servito... sia a livello personale che di associazioni e anche a livello generale (politico)
insomma i fatti continuano ancora, il consumatore ha un peso scarsissimo nel trattare il prezzo: è distante in maniera inutile riguardo alle sue influenze, bisogna parlare solo a livello di associazioni, tipo quelle dei consumatori, e qui anche la cosa è scoraggiante perchè tutti paiono delegare a queste, con rassegnazione e anche con "tanto non si può fare niente" e tutti vanno a confermare i comportamenti di chi fissa il prezzo, penso che questi siano i lati deteriori e a quanto pare emergenti della società odierna, e purtroppo per reagire e avere una coscienza incidente nei fatti presumo che si dovrà arrivare a condizioni di grave povertà...

inoltre il nostro esimio governante va a dire di essere ottimisti e di non scoraggiare i consumi, sicuramente parla di chi vende non di chi compra, a dare un giudizio sulla situazione purtroppo si può solo aspettare l' "evoluzione" dei fatti
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Messaggio Da Lotty il Lun 1 Dic 2008 - 21:30

minerva ha scritto:I miei erano esempi peraltro reali, comunque se vogliamo fare i conti sulla spesa giornaliera le mie belle 50.000 lire mi facevano mangiare, adesso i 50,00 € ti permettono veramente poco.
Va da se che noi da sempre ogni due mesi andiamo a fare la spesa grossa all'eurospin però se non ho tempo visto che sono 40km mi devo fare rapinare in loco.
L'altro giorno un pacco di merendine kinder € 3,50, ragazzi sono 7.000 lire!
Non è vero che nessuno ha reclamato per l'abuso dell'€ pero' tutti hanno fatto orecchie da mercante e non capisco perchè.

perchè reclamare senza farsi rispettare non ha senso. La mia categoria - sono una tanto detuperata "fannullona", "lazzarona" e "fancazzista" punita e tartassata in ogni maniera dal Brunetta - sta subendo in ogni senso: e vi assicuro che, a livello di piccolo ente locale, siamo sotto organico e i carichi di lavoro e gli oneri che ci scaricano da ogni parte aumentano a vista d'occhio; e assenteisti e malati cronici non ce ne sono. Adesso, con i nuovi rinnovi contrattuali, il Brunetta ci vuole dare € 60,00 LORDI di aumento medio; che per un impiegato medio, corrispondono all'incirca ad un aumento netto in busta pari a € 35,00. Il contratto è già scaduto da 15 mesi, quell'aumento non copre nemmeno l'inflazione reale che dalla scadenza c'è stata: credete che qualcuno abbia scioperato? credete che qualcuno protesti? Quando hanno approvato le leggi sul precariato, qualcuno ha pensato che, in caso di crisi, molti si sarebbero trovati sul lastrico senza ammortizzatori sociuali di alcun tipo? Siamo un popolo di pecore e truffaldini, e basta!

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Messaggio Da MAURO LORE il Mar 2 Dic 2008 - 13:42

Lotty ha scritto:
minerva ha scritto:I miei erano esempi peraltro reali, comunque se vogliamo fare i conti sulla spesa giornaliera le mie belle 50.000 lire mi facevano mangiare, adesso i 50,00 € ti permettono veramente poco.
Va da se che noi da sempre ogni due mesi andiamo a fare la spesa grossa all'eurospin però se non ho tempo visto che sono 40km mi devo fare rapinare in loco.
L'altro giorno un pacco di merendine kinder € 3,50, ragazzi sono 7.000 lire!
Non è vero che nessuno ha reclamato per l'abuso dell'€ pero' tutti hanno fatto orecchie da mercante e non capisco perchè.

perchè reclamare senza farsi rispettare non ha senso. La mia categoria - sono una tanto detuperata "fannullona", "lazzarona" e "fancazzista" punita e tartassata in ogni maniera dal Brunetta - sta subendo in ogni senso: e vi assicuro che, a livello di piccolo ente locale, siamo sotto organico e i carichi di lavoro e gli oneri che ci scaricano da ogni parte aumentano a vista d'occhio; e assenteisti e malati cronici non ce ne sono. Adesso, con i nuovi rinnovi contrattuali, il Brunetta ci vuole dare € 60,00 LORDI di aumento medio; che per un impiegato medio, corrispondono all'incirca ad un aumento netto in busta pari a € 35,00. Il contratto è già scaduto da 15 mesi, quell'aumento non copre nemmeno l'inflazione reale che dalla scadenza c'è stata: credete che qualcuno abbia scioperato? credete che qualcuno protesti? Quando hanno approvato le leggi sul precariato, qualcuno ha pensato che, in caso di crisi, molti si sarebbero trovati sul lastrico senza ammortizzatori sociuali di alcun tipo? Siamo un popolo di pecore e truffaldini, e basta!

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... se NON ci INFORMIAMO... prima su SIGNORAGGIO MONETARIO e... RISERVA FRAZIONARIA BANCARIA... parliamo a Vuoto...


... qualsiasi "aumento di paga"... viene annullato e largamente superato da.. l'INFLAZIONE... causata apposta... dalle suddetre 2 TRUFFE... operate dai GRANDI BANCHIERI MONDIALI ...detti "bank-sters" o "bad boys"...

... qualsiasi discorso e/o azione... è COMPLETAMENTE INUTILE... se non si INDIVIDUA la VERA CAUSA del PROBLEMA...

... è la si ELIMINA...

... magari... anche... Ri-Appropriandosi del MALTOLTO... Wink
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Messaggio Da MAURO LORE il Mer 17 Dic 2008 - 13:20

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Messaggio Da viernes il Mer 17 Dic 2008 - 17:06

FED: CONTINUA A FARE GLI STESSI ERRORI DI SEMPRE
di WSI
Siamo nell'attuale drammatica situazione dell'economia, con tassi addirittura negativi rispetto all'inflazione, proprio per l'eccesso di creazione di credito causata in passato dalla Federal Reserve, e la loro soluzione e' ancora piu' credito?

Inutile che la borsa festeggi con grandi rialzi la decisione della Fed. Non ha alcun senso. L'amara realta' invece, e' che la situazione economica americana e mondiale e' grave, anzi gravissima. Siamo tutti nei guai piu' neri. E il trasformare gli Stati Uniti in Giappone, non aiuta affatto.

Lo straordinario passo della Federal Reserve, che ieri ha abbassato i tassi Usa a breve ad un record minimo storico assoluto, praticamente a ZERO, non ha precedenti. Non si era mai visto nulla del genere, ne' in questa generazione ne' in altre, nemmeno durante la fase di ricostruzione seguita alle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. E nemmeno ai tempi della Grande Depressione.

Di fatto, l'attuale scenario puo' essere simbolizzato figurativamente in un detto popolare americano: "Quando tutto quel che hai e' un martello, ogni cosa somiglia a un chiodo". Il che tradotto significa: siamo nei guai, con tassi addirittura negativi rispetto all'inflazione, proprio per l'eccesso di creazione di credito causata - dal 2001 in poi - dalla Federal Reserve di Alan Greenspan, e la soluzione della Federal Reserve di Ben Bernanke e'... "ancora piu' credito"? Aiuto! Cos'altro ci puo' aspettare adesso? Intanto i problemi sistemici sul mercato monetario, come dice Goldman Sachs, si intensificheranno invece di diminuire. Ad un tasso dello 0%, sara' dura per i fondi monetari sia coprire i costi, sia dare un qualsiasi rendimento "positivo" agli investitori. Il che equivale a incoraggiare la fuga da questi fondi.

Altro che "elicottero Bernanke" dell'iconografia finanziaria popolare. Inoltre, se avete conservato ancora un minimo di buon senso, c'e' da aver paura, basta guardare il grafico qui sopra.
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Messaggio Da lalba il Mer 17 Dic 2008 - 18:09

...scusa, ma il grafico dov'è? ...non vedo... Embarassed
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Messaggio Da Ospite il Mer 17 Dic 2008 - 20:03

infatti

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Messaggio Da ANTONIO55 il Mer 17 Dic 2008 - 22:28

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Messaggio Da lalba il Gio 18 Dic 2008 - 10:49

Grazie Antonio! pollice alto
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Messaggio Da viernes il Gio 18 Dic 2008 - 12:54

se l'euro guadagna 2 centesimi sul dollaro nel giro di pochi minuti, vuol dire che (secondo me) c'è sotto qualcosa di grosso, che ancora non è alla ribalta delle cronache... e pure la sterlina è sotto "massacro"
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Messaggio Da Ospite il Gio 18 Dic 2008 - 13:09

Allarga il tuo pensiero Viernes . Cosa c'è di grosso secondo te ?

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Messaggio Da viernes il Gio 18 Dic 2008 - 13:13

se lo sapessi Ricky sarei stra-ricco, ma quando l'euro guadagna così tanto (quasi 20 centesimi in una settimana!!!) vuol dire che è in atto una fuga di capitali dagli USA, altro segnale inequivocabile!
E la sterlina si avvia al pareggio a breve con l'euro, cosa imprevedibile solo qualche mese fa... segno che pure l'economia inglese a furia di salvataggi bancari è parecchio indebolita.
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Messaggio Da viernes il Gio 18 Dic 2008 - 14:36

RECESSIONE USA: LA BOMBA ATOMICA DI BERNANKE
di Federico Rampini

La mossa "disperata" della Fed che ha azzerato i tassi rischia di non trasferirsi all´economia reale. Inizia l´era del denaro gratis. Il precedente del Giappone: per sei anni tassi negativi, ma non ha funzionato.


(WSI) – Audace, avventurosa, o disperata. La Federal Reserve ha tagliato i tassi d´interesse a un livello senza precedenti nella storia americana. È una svolta, l´inizio di una nuova fase nella guerra di resistenza combattuta dall´autorità monetaria Usa contro questa crisi.

Nel centro del capitalismo globale si apre l´era del "denaro allo zero per cento". È un territorio inesplorato. L´euforia iniziale di Wall Street segnala la speranza che la banca centrale americana abbia tirato fuori l´arsenale nucleare, che Ben Bernanke sia disposto a tutto pur di impedire una Grande Depressione. Ma quali segnali profondi riceve tutto il resto dell´economia da questo gesto? Secondo l´ultimo sondaggio Gallup il 70% degli americani è convinto di essere già in una depressione. Per loro la mossa estrema della Fed potrebbe suonare come una conferma, e quindi incitare a comportamenti ancora più prudenti.

S´intuisce una nota di panico anche nelle stanze di comando delle banche centrali. Ormai sono crollati i miti sulla loro onnipotenza. Anche nella decisione di ieri in realtà la Fed si è mossa a rimorchio dei mercati. Già da diversi giorni nelle aste dei Treasury Bonds (i Bot americani) era accaduto l´inverosimile: la domanda di quei titoli sicuri da parte degli investitori era impazzita, fino a fare calare i tassi di alcune emissioni sotto lo zero. La corsa verso il titolo pubblico - a questo punto più sicuro di un conto corrente o di un libretto postale - aveva portato a questo paradosso: masse di capitalisti privati e gestori di fondi sono disposti a pagare un interesse al Tesoro Usa pur di prestargli del denaro. E´ il mondo alla rovescia, il salto dall´altra parte dello specchio.

Se alcuni Bot americani danno un rendimento negativo, un interesse passivo, i tassi ufficiali si adeguano. E´ la presa d´atto che siamo in piena deflazione, una malattia che in Occidente nessun contemporaneo ha sperimentato in età adulta. Il mondo normale, quello in cui siamo vissuti dalla seconda guerra mondiale in poi, è un luogo dove i prezzi aumentano di anno in anno. Chi presta i propri risparmi - a una banca, allo Stato - deve tutelarsi dal fatto che il tempo è inflazione e svaluta il denaro, quindi occorre ricevere un interesse adeguato.

Ma se improvvisamente i prezzi scendono - come stanno scendendo in America - il ragionamento si rovescia. La liquidità guadagna valore col passare del tempo, anche se frutta tasso zero. Un tasso negativo può essere il prezzo da pagare per chi te la custodisce al sicuro, come si paga un affitto per usare una cassetta di sicurezza in una banca.

Il rendimento zero però riguarda i tassi ufficiali della banca centrale americana. Non significa affatto che siano precipitati i tassi sui mutui immobiliari, sulle carte di credito, sui prestiti alle imprese. Le banche commerciali il denaro se lo fanno ancora pagare; addirittura lo razionano. Qui sta una contraddizione che attanaglia la Fed. La cinghia di trasmissione della politica monetaria si è rotta.

Anche se l´autorità centrale presta capitali a costo zero, gli intermediari bancari non "passano il favore" al resto dell´economia. Perciò Bernanke è costretto ad aggiungere all´arma del tasso zero altre azioni eterodosse: la Fed va sul mercato a comprare titoli scadentissimi, emessi dalle società di finanziamento immobiliare, perché la sua generosità arrivi alle famiglie sotto forma di mutui a buon mercato. Neppure questa politica però dà risultati certi nell´immediato.

Si rischia di scivolare dentro la "trappola della liquidità" che Keynes studiò nella crisi degli anni Trenta: anche regalando i soldi alle banche o alle famiglie, quei fondi vengono accaparrati e messi in riserva, tale è la paura sistemica. Una immagine hollywoodiana descrive il caso-limite in cui la Fed manda a sorvolare l´America degli elicotteri che lanciano pacchi di banconote su tutto il territorio nazionale. Ormai la realtà si avvicina a quello: dal mese di settembre la banca centrale di Washington ha stampato mille miliardi di dollari di nuova moneta. Senza effetti di ripresa. I consumi, la produzione industriale, le costruzioni di case, tutto continua a scendere.

Se i leader dell´Occidente fossero meno convinti di essere l´ombelico del mondo, da mesi starebbero studiando il caso dell´unico grande paese sviluppato ad avere conosciuto la deflazione dopo la seconda guerra mondiale. Il Giappone ne è stato prigioniero negli anni Novanta. La sua banca centrale provò rimedi molto simili a quelli ora sperimentati dalla Fed. Per sei anni Tokyo ebbe tassi negativi, senza successo.

E´ come la politica degli sconti favolosi che le catene degli ipermercati americani stanno offrendo ai clienti. Non c´è saldo che tenga quando il consumatore non vuole spendere, per ragioni profonde che nulla hanno a che vedere col livello dei prezzi: per esempio se si è convinto di dover ridurre in modo durevole il livello dei suoi debiti.

L´azzardo di ieri della Fed non è condiviso da tutti. Il mondo è spaccato in due. Da una parte c´è chi vede la Grande Depressione alle porte, e dunque ritiene che si debba abbandonare ogni cautela. Altri, Germania in testa, osservano con orrore l´escalation incontrollata dei debiti, foriera di future iperinflazioni.

Ma se il resto del mondo si dissocia dalla terapia americana, questo accelera la sfiducia nel dollaro che riprende a cadere, aprendo possibili scenari di guerre protezioniste. Un autorevole consigliere economico di Obama ha osservato che ormai non si tratta di «evitare un altro 1929» perché quella sfida è già stata persa con la distruzione di ricchezza finanziaria del 2008.
Ora si tratta di capire come evitare il 1930, il 1931, il 1932, il 1933.
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